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martedì 26 marzo 2013

Tagliata con Radicchio di Treviso al Vino

Ecco qua: un unico post e due ricette. In realtà una è una ricetta, il radicchio di Treviso al vino, l'altra è solo un come cucino io la tagliata. La ricetta del radicchio di Treviso al vino l'ho trovata nel blog di Clara e, dato che non avevo mai sentito questa versione del radicchio (pur essendo veneta), ho deciso di provarla. Le dosi sono modificate secondo le nostre necessità e ho fatto qualche variazione. Devo dire che  l'accostamento con la tagliata è perfetto :)

tagliata con radiccchio al vino

Tempo: 45 minuti

Ingredienti:

4 Cespi di Radicchio di Treviso tardivo (quello lungo)
2 Cipolle medie
4 Cucchiai di passata di pomodoro (non avendo i pomodorino ho sostituito)
1/2 bichiere di vino rosso (ho utilizzato del cabernet sauvignon, piuttosto corposo)
Olio evo qb
Sale e pepe

gr 600 di carne di manzo per tagliata (fatevi consigliare dal vostro macellaio di fiducia, io ho utilizzato del roastbeef tagliato spesso, ma ci sono altri tagli di carne ugualmente ottimi)
Sale grosso qb (meglio un sale "delicato" come quello di cervia o, se lo trovato sale rosa dell'Himalaya o sale blu di Persia)

Preparazione:

Cominciamo a preparare il radicchio di Treviso al vino, la carne si prepara all'ultimo minuto.
Pulite e  affettate le cipolle, sottili ma non a velo, e mettetele ad appassire in un largo tegame (meglio se antiaderente) con un filo di olio extravergine di oliva.
Aggiungete il radicchio di Treviso lavato e tagliato grossolanamente, fate saltare un paio di minuti e aggiungete la passata di pomodoro (o i pomodorini).
Lasciate insaporire un minuto e aggiungete il vino rosso, alzate la fiamma e fatelo evaporare.
QUando il vino è in parte consumato (un paio di minuti) abbasate la  fiamma, coprite il tegame e portate a cottura: basteranno pochi minuti, altrimenti si spappola tutto.
Regolate di sale e pepe secondo i vostri gusti, spegnete il fuoco e tenete in caldo il radicchio di Treviso al vino.

Prepariamo ora la tagliata.
Io faccio così:
scaldo bene una bistecchiera, cospargo generosamente con il sale grosso (praticamente il fondo risulta quasi coperto) e, sulla bistecchiera ben calda, adagio le fette di carne, le lascio cuocere qualche minuto da una parte e poi le giro con una pinza, senza bucarle, faccio cuocere anche l'altro lato e le tolgo dalla bistecchiera.
In questo modo la carne si insaporisce al punto giusto, è l'unica volta che non mi sento dire "è senza sale" da mio marito o "è troppo salata" da mia figlia (hanno gusti opposti).
Tagliate la carne a fettine e, se volete, versateci un filo di olio extravergine di oliva a crudo (come vedete io la preferisco "al naturale"

Per quanto riguarda il tempo di cottura  varia a seconda del titpo di carne, dello spessore e di quanto piace più o meno cotta, quindi regolatevi con i tempi che abitualmente utilizzate.
L'importante è che:
- La bistecchiera sia molto calda;
- la carne non vada bucata;
- possibilmente sia cotta una sola volta per lato.

Mettere il sale grosso sulla bistecchiera ha anche due altri vantaggi:
- si fa meno odore per casa;
- quando è fredda basta ricoprire il fondo con un dito di acqua e lasciala in ammollo: si pulisce senza fatica e senza dover grattare le incrostazioni che altrimenti si ptrebbero formare mettendo direttamente a contatto la carne con la piastra.

Buon Appetito!

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venerdì 22 marzo 2013

Saccottini di Crepes con Ricotta e Carletti (Silene Vulgaris)

 

I carletti sono un’erba spontanea che cresce un po’ dappertutto. Il nome botanico è silene vulgaris, ma sono più conosciuti con i vari nomi dialettali attribuiti a seconda della zona in cui ci si trova: carletti dalle mie parti ( veneto), ma anche schioppettini o sciupetin , stridoli, strisci...
Vanno raccolti prima della fioritura, altrimenti le foglie sono dure: meglio è raccoglierli quando sono appena germogliati.
Il loro sapore è dolce e delicato e possono essere utilizzati sia crudi che cotti in svariati modi. Questa volta li ho utilizzati per fare il ripieno dei saccottini di crepes, un po’ laboriosi per la media media, per questo sono un ottimo piatto per i giorni di festa. Sono perfetti come primo piatto per il pranzo di Pasqua: fanno primavera, sono laboriosi, ma non troppo e fanno la loro bella figura.


Costo: Eur 6,00 se i carletti li trovate voi, altrimenti se li comprate dovete aggiungere fino a 10 - 12 Euro :(

Tempo: 90 minuti

Ingredienti:

Per le crêpes:
ml 500 di latte
gr 250 di farina 00
3 uova
Gr 40 di burro
Sale qb
Per il ripieno:
gr 500 di ricotta
un bel mazzo di carletti (a peso non ve lo so dire, regolatevi un po’ a occhio, ma direi circa 150 gr a crudo e puliti)
1 scalogno
Qualche cucchiaio di besciamella
Parmigiano grattugiato
Olio evo
Latte (se necessario)
Sale qb
Per la besciamella:
vedete qui (basta mezzo litro)
gr 80 di robiola (o altro fomaggio morbido, se la robiola non vi piace) da aggiungere alla besciamella rimasta dopo averne utilizzato una parte per il ripieno.

Preparazione:

Iniziate dalle crêpes: nel bicchiere del frullatore mettete il latte, la farina, il sale, il burro e frullate fino a che avrete ottenuto una crema morbida (in alternativa al frullatore potete mettere tutto in una terrina e usare un mixer a immersione o uno sbattitore elettrico).

A parte sbattete le uova e poi unitele al composto precedentemente preparato.

Coprite e lasciate riposare per circa mezz’ora.

Trascorso il tempo passate a cuocere le crêpes: prendete una padella antiaderente dal diametro di 20 cm (o l’apposita crêpiera), fatela scaldare, passate velocemente un po’ di burro e mettete un mestolino di pastella per le crêpes al centro della padella, fatela ruotare velocemente per distribuire uniformemente il composto (la pastella si solidifica in fretta), fate cuocere fino a che sarà dorata e poi giratela per farla dorare anche dall’altra parte.
Con questa dose escono circa 12 crêpes.

Finchè la pastella riposa preparate la besciamella come indicato qui (o secondo il vostro solito).

Proseguite preparando il ripieno:
Affettate sottilmente lo scalogno e mettetelo ad appassire a fuoco dolce con un filo di olio evo, eventualmente aggiungendo dell’acqua se necessario.

Pulite e tritate grossolanamente i carletti e metteteli a cuocere con lo scalogno: più sono giovani prima faranno a cuocersi, ma al massimo in 15 minuti sono pronti. Salateli secondo il vostro gusto e lasciateli intiepidire.

In una ciotola mettete la ricotta e lavoratela fino a che diventa cremosa, aggiungendo qualche cucchiaio di besciamella e un po’ di latte se necessario.

Unite i carletti, insaporite con 1-2 cucchiai di parmigiano mescolate bene tutti gli ingredienti aggiustando di sale secondo il vostro gusto.

Ora passate a comporre i saccottini:
Distribuite il composto fra le crêpes ottenute, richiudetele a formare un saccottino e legate con un filo di erba cipollina.

In una pirofila mettete sul fondo qualche cucchiaio di besciamella, adagiate i saccottini e versate la besciamella rimasta nella quale avrete fatto sciogliere la robiola e, se necessario, aggiunto un po’ di latte: la besciamella deve risultare piuttosto morbida.

A questo punto potete finalmente mettere la pirofila in forno già caldo a 180° per circa 15-20 minuti.

Servite cospargendo con un po’ di parmigiano, se di vostro gusto.



 

 

 

 

 

 

 Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Lia Sapori Dimenticati

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Come prevede la raccolta e per meglio intendersi su cosa siano i carletti vi metto alcune foto:

Carletti 

 Così sono come si trovano in natura, adesso siamo a inizio stagione, per cui sono ancora più piccoli.

 

 

 

Carletti2

 

 

Un po' più da vicino...

Vanno utilizzate (preferibilmente) solo le punte

 

 

 

 

Carletti3

 

 

Questi invece quando sono cresciuti. Non vanno più bene per essere consumati perchè diventano troppo duri.

I bambini si divertono a schiacciare il fiore che all'interno racchiude i semi. Rompendosi emette il classico rumoro di uno scoppio, da cui il nome dialettale (uno dei tanti) sciùpetin.

 

 

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venerdì 8 febbraio 2013

Spezzatino al Teroldego Rotaliano

La ricetta di questo spezzatino al teroldego rotaliano è nata per caso: avevo dei bocconcini di manzo, ma non avevo voglia del solito spezzatino in umido. Così mi sono avventurata in questo esperimento e devo dire che ne sono rimasta soddisfatta. Meno gli altri commensali, ma i gusti son gusti.

Spezzatino Teroldego Rotaliano

Tempo: 2 ore e mezza circa

Ingredienti:

Gr 800 di polpa di manzo
1 bicchiere abbondante di teroldego rotaliano (o altro vino rosso corposo)
1 scalogno
1 mazzetto di erbe aromatiche (timo, rosmarino, salvia, due bacche di ginepro)
Olio evo
Farina qb
Sale e pepe qb

Preparazione:

Tagliate finemente lo scalogno e fatelo appassire con un filo di olio in un tegame dai bordi alti.
Infarinate leggermente i pezzetti di manzo, scuoteteli per togliere la farina in eccesso e fateli rosolare con lo scalogno.
Aggiungete le erbe aromatiche, salate leggermente e pepate.
Una volta che la carne sarà rosolata versate il vino, fate prendere il bollore, abbassate la fiamma e fate cuocere a fuoco dolce per circa un'ora e mezza-due, dipende dal taglio di carne, a tegame coperto.
Se quando la carne è cotta (pungendola con una forchetta dovete sentirla ben morbida) il sugo è troppo liquido fare evaporare velocemente quello in eccesso.
Se invece in cottura vi sembrerà che asciughi troppo aggiungete ancora un po' di vino o brodo o acqua calda.
Servite lo spezzatino al teroldego rotaliano con polenta o purè di patate.

Preparata in questo modo la carne di manzo assume un gusto più aromatico, ricorda le preparazioni di selvaggina, ma senza il caratteristico sapore che può risultare troppo impegnativo.

Per la cottura ho usato una pentola con interno in ceramica regalatami a Natale da mia sorella. Devo dire che le preparazioni utilizzando questo tipo di pentola mi hanno dato molta soddisfazione: la quantità di condimento necessaria è veramente bassa, la cottura è uniforme e più veloce anche utilizzando la fiamma bassissima, i cibi non si attaccano. E per finire, ma non meno importante, si lavano in un attimo!

 Spezzatino al Teroldego Rotaliano

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martedì 20 novembre 2012

Risotto con Zucca e Porcini

Il risotto con zucca e porcini è una delle innumerevoli varianti in cui si può prepare il riso, ingrediente estremamente versatile e che io ancora non so valorizzare appieno. Questa è una versione molto autunnale del risotto, le quantità di zucca e di posrcini possono essere variate in base alle proprie preferenze.

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Costo: Eur 8,00

Tempo: 45 minuti

Ingredienti:

  • Gr 320 di riso per risotti

  • Gr 150 di zucca (peso già pulita)

  • Gr 300 di porcini

  • 1 spicchio di aglio

  • 1 pezzetto di scalogno (o di cipolla)

  • 1 ciuffetto di prezzemolo tritato finemente

  • 1 rametto piccolo di rosmarino (legatelo in modo che non perda gli aghi in cottura)

  • Brodo vegetale qb (circa un litro)

  • 1 bicchiere di vino bianco secco

  • Parmigiano grattugiato a piacere

  • Olio evo

  • Sale, pepe


Preparazione:

Pulite e tagliate a piccoli pezzetti la zucca e mettetela a cuocere in un tegame dove avrete precedentemente fatto appassire lo scalogno con un filo di olio e il rosmarino (se piace, altrimenti senza). Se necessario aggiungete un goccino di acqua. Quando sarà cotta togliete il rosmarino, schiacciatela grossolanamente con una forchetta, aggiustate di sale e pepe e tenetela da parte.

Pulite e tagliate a pezzetti i funghi porcini, metteli in un tegame nel quale avrete fatto dorare uno spicchio di aglio con un filo di olio, aggiungete il prezzemolo tritato e fate cuocere (ci vorranno circa 15 minuti), aggiustate di sale e pepe e tenete da parte.

Cominciamo ora a preparare il risotto. In un tegame mettete un filo di olio con un po' di scalogno (ocipolla) tritato finemente. Quando è appassito aggiungete il riso e fatelo tostare per qualche minuto.

Versate il vino bianco e fatelo sfumare bene, continuate la cottura aggiungendo il brodo vegetale caldo quando serve e mescolando.

A circa metà cottura (10-12 minuti) aggiungete la zucca. Fate amalgamare e dopo qualche minuto (quasi a cottura ultimata) aggiungete anche i porcini.

Ultimate la cottura, aggiustate di sale e pepe secondo i vostri gusti e, se volete, mantecate  con il parmigiano grattugiato.

 

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sabato 3 novembre 2012

Petto di Pollo con Salsa al Melograno, Zucca e Spezie

Versione creativa del petto di pollo: petto di pollo con salsa al melograno, zucca e spezie. Questa è la mia prima volta che utilizzo melograno in una ricetta salata e devo dire che il risultato  stato strepitoso: anche i commensali più scettici sono stati piacevolmente sorpresi. Il gusto acidulo del melograno ben si sposa con il dolce della zucca, la nota speziata dello Zahtar - Yemen dà un tocco esotico e sorprendente al tutto.


Costo: Eur 10,00

Tempo: 45 minuti

Ingredienti:

Gr 600 di petto di pollo a fettine
Gr 200 di zucca (peso della zucca pulita)
1 melagrana grossa (o due piccole)
1 scalogno
1 rametto di maggiorana
Mescela di spezie Zahtar – Yemen (un cucchiaino da the abbondante)
Olio EVO
Sale q.b.

Preparazione:

Per prima cosa pulite e sgranate la melagrana: ci vuole un po’ di pazienza, ma ne vale la pena.
Tagliate a piccoli pezzetti la zucca, e affettate finemente lo scalogno.
Lavate a asciugate il rametto di maggiorana
In un largo tegame versate un filo di olio, appena caldo aggiungete lo scalogno, la zucca, la melagrana (tenete da parte un paio di cucchiai di grani) e la maggiorana.
Fate cuocere a fuoco dolce per 15/20 minuti, aggiungendo un po’ di acqua se si dovesse asciugare troppo.
Verso fine cottura aggiungete metà della miscela di Spezie Zahtar – Yemen e salate qb.
Quando la salsa è pronta (in pratica quando è cotta la zucca) passatela al setaccio in modo da togliere i semini della melagrana che possono essere fastidiosi da mangiare e tenetela da parte.
Nello stesso tegame versate un altro filo di olio evo, fate rosolare i petti di pollo (meglio se le fettine sono sottili, si insaporiranno meglio) e appena è dorato salate leggermente e aggiungete la salsa al melograno e spezie che avete preparato precedentemente.
Lasciate cuocere a fuoco lento finchè il pollo sarà ben cotto (aggiungete un po’ di acqua se la salsa si dovesse asciugare troppo) e spolverate con le rimanenti spezie (la quantità è indicativa, ovviamente potete aumentare la dose o diminuirla in base al vostro al vostro gusto)
Servite i petti di pollo con la salsa e decorando con i grani di melagrana tenuti da parte.

Con questa ricetta partecipo al Concorso di Orodorienthe Spazio Alle Spezie



 

E alla raccolta Sapori dimenticati di Little Kitchen World

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martedì 28 agosto 2012

Calamarata con Pesce e Zucchine

 

La calamarata secondo me è un formato di pasta ideale con i sughi a base di pesce. Arricchito con le zucchine che in questa stagione non mancano è un primo piatto veloce e gustoso e in queste giornate che il tempo è più fresco si mangia molto volentieri.



Costo: Eur 8,00

Tempo: 30 Minuti

Ingredienti:

  • gr 350 di pasta formato calamarata

  • gr 500 di pesce misto (potete usare anche quello surgelato): ho utilizzato gamberetti, calamaretti, salmone, vongole

  • 10-15 pomodorini ciliegino

  • 1 zucchina media

  • mezzo bicchiere di vino bianco secco

  • 1 spicchio di aglio

  • 1 peperoncino

  • Olio evo

  • Sale


Preparazione:

Mettete sul fuoco una pentola con l'acqua per cuocere la calamarata e quando bolle salatela e portate a cottura la pasta.

Intanto che la pasta cuoce preparate il sugo.

In un largo tegame a bordi alti mettete un filo di olio evo, l'aglio e il peperoncino spezzettato (potete ometterlo se non vi piace), fate scaldare quando l'aglio è rosato toglietelo e aggiungete il pesce tagliato a pezzetti.

Lasciate cuocere per qualche minuto a fiamma vivace finchè si asciuga, poi sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare.

Nel frattempo pulite e tagliate a julienne la zucchina e a quarti i pomodorini.

Quando il vino è ben evaporato aggiungete la zucchina e i pomodorini al sugo di pesce e portate a cottura, aggiustando di sale.

Non appena la calamarata sarà cotta scolatela e versatela nel tegame con il sugo di pesce e fate saltare per un minuto per amalgamare e insaporire il tutto.

A questo punto non vi resta che impiattare e servire in tavola.

Buon Appetito!

 

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mercoledì 27 giugno 2012

Insalata di Pesce

 

L’insalata di pesce è un piatto unico che in estate si mangia volentieri: è leggero, dietetico, saporito e veloce da preparare. Può essere arricchita con qualche pomodorino o del sedano.


Costo: Eur 12,00

Tempo: 30 minuti (più raffreddamento)

Ingredienti:

gr 500 di gamberetti o mazzancolle
gr 500 tra seppioline e calamaretti
1 cespo o due di lattuga cappuccia (o iceberg)
1 limone
Olio evo
Sale
Prezzemolo tritato a piacere

Preparazione:

Pulite le seppioline e i calamaretti e fateli cuocere in acqua bollente leggermente salata nella quale avrete messo anche degli aromi (un pezzetto di cipolla, qualche gambo di prezzemolo, un po’ di sedano).Per la cottura saranno necessari circa 15 minuti, dipende da quanto grandi sono i molluschi.

Pulite e sgusciate i gamberetti o le mazzancolle e fateli cuocere, aggiungendoli alle seppie e ai calarami 5 minuti prima che questi ultimi abbiano completato la cottura.

Scolateli bene e fateli raffreddare.

Nel frattempo pulite, lavate e asciugate l’insalata, tagliatela a striscioline e mettetela in una terrina.

Unite il pesce che ormai sarà intiepidito, condite con un’emulsione di olio evo, poco sale e limone (se volete anche un po’ di prezzemolo tritato), mescolate delicatamente e servite.

Buon Appetito!

 

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giovedì 7 giugno 2012

Asparagi con le uova

Gli asparagi con le uova sono un abbinamento classico, in questa ricetta, tanto per non farci mancar niente, li ho abbinati anche con il parmigiano e del burro fuso.

 

Costo: Eur 8,00

Tempo: 45 minuti

Ingredienti:

  • 1 Kg di asparagi

  • 4 uova

  • Parmigiano grattugiato

  • Burro (vedete voi quanto "sughetto" volete)

  • Sale qb


Preparazione:

Pultie gli asparagi, togliendo la parte esterna più legnosa del gambo e fateli cuocere (io li cuocio a vapore, ma potete usare l'apposita pentola - asparagera - nella quale li metterete in piedi, coprendoli per 3/4 di acqua leggermente salata e lasciando fuori le punte che si cuoceranno a vapore).

Gli asparagi saranno cotti quando pungendoli con la forchetta il gambo risulterà morbido.

A cottura ultimata scolateli e teneteli in caldo.

Nel frattempo cuocete le uova al tegamino con un po' burro e salandole qb.

In ciascun piatto disponete gli asparagi, il parmigiano grattugiato, un uovo al tegamino e irrorate il tutto con il burro fuso ben caldo.

I vostri asparagi con le uova sono pronti per essere gustati!

 

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martedì 8 maggio 2012

Torta Caprese al Cioccolato

 

La torta caprese al cioccolato è un dolce goloso, una vera delizia per gli amanti del cioccolato. La crostina croccante della torta caprese racchiude un interno morbido, proprio come piace a me. Data l’assoluta assenza di farina è un dolce che può essere mangiato anche da chi soffre di celiachia. La ricetta di origine è quella di Sonia Peronaci, ho soltanto aggiustato le dosi secondo le nostre necessità.

torta caprese al cioccolato | ricetta dolce
Costo: Eur 9,00
Tempo: 90 minuti
Ingredienti:
gr 200 di cioccolato fondente di ottima qualità
gr 200 di burro (a temperatura ambiente)
gr 250 di mandorle tritate (ho usato farina di mandorle)
gr 160 di zucchero
4 uova
Zucchero a velo per decorare
Preparazione:
Rompete a pezzetti il cioccolato e fatelo sciogliere in forno a microonde a bassa temperatura (oppure a bagnomaria). Quando è ben sciolto lasciatelo raffreddare, mescolando ogni tanto.
In una capiente terrina mettete il burro a pezzetti con i tuorli d’uovo e metà dello zucchero e lavoratelo fino a ottenere un composto cremoso e omogeneo.
In un’altra terrina montate a neve ferma gli albumi con il rimanente zucchero.
Aggiungete al composto di burro, tuorli e zucchero il cioccolato sciolto e le mandorle tritate (o la farina di mandorle) e amalgamate bene gli ingredienti.
Infine aggiungete gli albumi montati a neve, avendo cura di mescolare delicatamente con una spatola (o un cucchiaio di legno) dall’alto verso il basso per non far smontare il tutto.
Trasferite il composto in una tortiera rivestita di carta forno e cuocete i forno già caldo a 180° per circa 50 minuti.
Prima di sformare la torta caprese lasciatela raffreddare bene: dovrete fare attenzione perché è molto delicata e si può rompere facilmente.
Spolverate con zucchero a velo e servite.

 

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mercoledì 11 aprile 2012

Spaghetti con Scampi al Profumo di Limone

 

Gli spaghetti con gli scampi al profumo di limone sono un primo piatto di mare saporito. Non è difficile da preparare, ci vuole solo un po' di pazienza per pulire gli scampi. Ho utilizzato gli scarti degli scampi per prepare un fumetto da aggiungere all'acqua di cottura della pasta: in questo modo il sapore sarà più intenso e avvolgente.



Costo: Eur 8,00

Tempo: 45 minuti

Ingredienti:

  • gr 350 di spaghetti

  • gr 500 di code di scampi

  • qualche pomodorino ciliegino

  • mezzo bicchiere di vino bianco secco

  • mezzo limone non trattato

  • 1 spicchio di aglio

  • un pezzetto di cipolla

  • un po' di prezzemolo

  • qualche chicco di pepe

  • Olio evo

  • Sale


Preparazione:

Pulite gli scampi togliendo il guscio e, se li avete presi interi, anche la testa. In una pentola mettete gli scarti con un pezzetto di cipolla, il prezzemolo e il pepe e preparate un fumetto facendo sobbollire per circa 15-20 minuti.

Quando il fumetto è pronto filtratelo e mettetelo in una pentola adatta a cuocere gli spaghetti, aggiungendo l'acqua necessaria, salate, portate a bollore e cuocete la pasta.

Nel frattempo preparate il sugo agli scampi. Mettete in un tegame a scaldare un filo di olio con lo spicchio di aglio:  quando è imbiondito toglietelo, mettete gli scampi  che avrete tagliato a pezzetti, lasciandone qualcuno intero e fate saltare qualche minuto. Sfumate con il vino bianco, fate evaporare e aggiungete una spruzzatina di limone e parte della buccia grattugiata e salate leggermente.

Pulite i pomodorini, tagliateli a quarti e aggiungeteli al sugo. Lasciate cuocere per qualche minuto, aggiungendo un paio di cucchiai di acqua di cottura della pasta: deve risultare un sughetto cremoso. Se necessario aggiustate di sale.

Scolate gli spaghetti al dente, tenendo da parte un po' di acqua di cottura, versateli nel tegame con il sugo agli scampi e mescolate per amalgamare bene  i sapori, aggiungendo un po' di acqua di cottura della pasta se dovesse asciugarsi troppo. Quando gli spaghetti e il sugo saranno ben amalgamati servire subito, se piace con un po' di prezzemolo tritalo finemente.

 

Per realizzare questa ricetta ho utilizzato gli Spaghettoro Verrigni

 

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venerdì 6 aprile 2012

Capesante Gratinate

 

Le capesante gratinate sono uno dei piatti preferiti di mia figlia, quindi quando le preparo le faccio come piacciono a lei. Se dovessi farle seguendo le mie preferenze apporterei qualche modifica, ma si sa, i gusti della cuoca di casa passano sempre in secondo piano. Le capesante gratinate sarebbero un antipasto più che un secondo, le quantità che indico di seguito sono per 6 persone o anche più dipende da come strutturare l'antipasto, ma considerate 1-2 capesante a testa).



Costo: Eur 15,00

Tempo: 40 minuti

Ingredienti:

  • 1 kg di capesante (mezzo guscio, le mie erano 12)

  • un bel ciuffo di prezzemolo tritato

  • qualche cucchiaio di pangrattato

  • mezzo limone

  • mezzo bicchiere di vino bianco circa

  • olio evo qb


Preparazione:

Pulite, lavate le capesante e asciugatele. Staccate il mollusco dalla conchiglia, rimettetelo nella stessa e adagiate le capesante sulla placca ricoperta di carta forno.

Preparate la farcitura per le capesante unendo in una terrina tutti gli ingredienti secchi, mescolate e aggiungete il succo di limone e il vino bianco secco. Aggiungete l'olio fino ad ottenere una consistenza di vostro gusto. A mia figlia piacciono asciutte come potete vedere, personalmente le preferirei più morbide. La consistenza potete regolarla anche con il succo di limone e con il vino, a seconda di come vi piace.

Con il composto ottenuto ricoprite le capesante, aggiungete un filo di olio su ciascuna e infornate in forno già caldo a 180° per circa 10 - 15 minuti (se volete potete usare la funzione grill).

Nota: volutamente non ho aggiunto sale: il pangrattato è già salato e le capesante sono saporite, per noi si ha già un punto di sapidità giusto.

Se volete un ripieno più da intingolo diminuite drasticamente la dose di pangrattato e aumentate quella gli ingredienti liquidi, tenendo conto che troppo vino fa un effetto "acquoso":  meglio l'olio e un po' di limone.

 

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martedì 21 febbraio 2012

Tenerina

 

La torta tenerina è una golosa torta al cacao tipica ferrarese: ha la particolarità di essere molto morbida dentro (tenerina, appunto) e di avere all'esterno una bella crosticina.

Questa volta l'ho resa ancora più golosa aggiungendo all'impasto della granella di nocciole e di mandorle. Tagliata a quadrotti è ottima per le feste dei bambini o per un picnic.



Costo: Eur 7,00

Tempo: 60 minuti

Ingredienti:

  • 200 gr di cioccolato fondente di ottima qualità

  • 4 uova

  • 100 gr di burro

  • 170 gr di zucchero

  • 30 gr di farina (ho usata quella di riso)

  • 30 gr di cacao in polvere

  • 1 pizzico di sale

  • 3/4 cucchiai di latte (se necessari)

  • 50 gr di granella di nocciole e/o mandorle

  • Zucchero a velo qb


Preparazione:

Mettete il cioccolato a sciogliere a bagnomaria (o in microonde) e appena sciolto aggiungete il burro freddo a pezzetti, incorporandolo bene. Appena è sciolto e incorporato toglieteleo dal fuoco e lasciate raffreddare.

Nel frattempo separate gli albumi dai tuorli e mettete questi ultimi in un recipiente, aggiungete matà dello zucchero e sbatteteli beni fino a che non risulterà un composto bello spumoso. Sempre sbattendo aggiungete il cioccolato fuso e ormai intiepidito, la farina ed il cacao in polvere. Se vi sembra troppo denso unite qualche cucchiaio di latte tiepido. 

In un'altra ciotola montate a neve ben ferma gli albumi con un pizzico di sale ed il rimanente zucchero. Unite poi gli albumi montati al resto del composto, mescolando dall'alto verso il basso delicatamente.

Imburrate e infarinate una tortiera e mettete in forno già caldo a 180° per 25 minuti, trascorso il tempo spegnete il forno e lasciate la torta tenerina a raffreddare tenendo lo sportello socchiuso.

Togliete la torta dallo tampo, spolveratela con zucchero a velo e servitela.

 

 

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lunedì 20 febbraio 2012

Scaloppine in Verde

 

Le scaloppine in verde sono un modo gustoso per cambiare aspetto alla "solita fettina". Magari capita che ci si prenda all'ultimo minuto e non si abbia che poco tempo per preparare la cena, ma bastano pochi ingredienti ed ecco che la carne diventa più saportia, mantenendo comunque la velocità di esecuzione.



Costo: Eur 9,00

Tempo: 30 minuti

Ingredienti:

  • Gr 600 di scaloppine (possono essere di manzo, vitello, maiale o quello che preferite)

  • 1 manciata di prezzemolo

  • 1 manciata di capperi

  • Olio evo

  • 1 noce di burro

  • Farina 00

  • Sale

  • (2-3 acciughe, facoltative)


Preparazione:

Tritate finemente il prezzemolo, i capperi e, se piacciono, le acciughe (sott'olio o sotto sale, quelle che avete).

In un largo tegame mettete a scaldare l'olio e la noce di burro, nel frattempo infarinate le fettine di carne, scuotendole per togliere la farina in eccesso e mettetele nel tegame a dorare.

Giratele e cospargetele con il trito di prezzemolo e capperi, aggiustate di sale e portate a cottura.

Dopo pochi minuti le vostre scaloppine in verde saranno pronte per essere gustate.

 

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domenica 19 febbraio 2012

Lasagne al Prosciutto e Funghi

 

Un'altra variante delle lasagne, piatto completo e sempre gradito, un'insalata o altra verdura a seguire e il pasto è combinato. Senza contare che si può preparare in anticipo e che è buono pure riscaldato. 



Costo: Eur 10,00

Tempo: 90 minuti

Ingredienti:

  • 1 confezione di lasagne (uso quelle sottili del banco frigo)

  • 600 gr di funghi champignon (o quelli che preferite)

  • 200 gr di prosciutto cotto

  • 1 ciuffo di prezzemolo tritato

  • 1 spicchio di aglio

  • parmigiano grattugiato

  • sale qb


Per la besciamella: (la ricetta la trovate qui)

  • 1 litro di latte

  • 50 gr di burro

  • 50 gr di farina

  • sale


 

Preparazione

Pulite e affettate i funghi. In un tegame mettete un filo d'olio con lo spicchio di aglio, quando è dorato togliete l'aglio e aggiungete i funghi. Fateli cuocere con il prezzemlo tritato e salando secondo il vostro gusto.

Nel frattempo preparate la besciamella.

Quando funghi e besciamella sono pronti passate a comporre le lasagne secondo il seguente schema:

lasagna - besciamella - prosciutto cotto - funghi - spolverata di parmigiano grattugiato

Terminate con un'abbondante spolverata di parmigiano.

Mettete in forno già caldo a 200° per circa 15-20 minuti o comunque fino a doratura.

Servite le lasagne al prosciutto e funghi calde.

 

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venerdì 10 febbraio 2012

Lasagne con Radicchio e Ricotta

 

 

Per queste lasagne con radicchio e ricotta ho preso spunto dalla ricetta di Serena del Blog Cucchiaio di Stelle con cui sono abbinata per lo scambio di ricette dell'iniziativa  "Dai ci scambiamo una ricetta?" di Cinzia del Blog Il Ricettario di Cinzia. La ricetta originale la trovate qui.



Costo: Eur 10,00

Tempo: 60 minuti

Ingredienti (per 6/8 persone):

  • 1 confezione di lasagne (uso quelle fresche sottili che si trovano al banco frigo)

  • 1 kg di radicchio di Treviso tardivo

  • 400 gr di ricotta (ho usato quella vaccina non salata)

  • 1 scalogno

  • Permigiano grattugiato

  • Olio evo

  • Sale


Preparazione:

Per prima cosa affettate sottilmente lo scalogno e fatelo appassire in un tegame con un filo di olio evo, aggiungete il radicchio tagliato a listarelle e lasciate cuocere per circa 15 minuti, salando leggermente.

Nel frattempo in una ciotola lavorate la ricotta con un pizzico di sale fino a renderla cremosa: eventualmente aggiungete qualche cucchiaio di latte se dovesse essere troppo asciutta.

Quando anche il radicchio è pronto compenete le lasagne secondo il solito schema:

lasagna - ricotta - radicchio - parmigiano

fino ad esaurimento degli ingredienti.

Mettete in forno già caldo a 180° per circa 15-20 minuti e comunque fino a doratura.

Buon Appetito!

 

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mercoledì 1 febbraio 2012

Rigatoni al Sugo di Persico

 

I rigatoni al sugo di persico sono un primo che unisce velocità di preparazione a  semplicità per ottenere un piatto gustoso e sempre gradito, soprattutto a chi ama il pesce.



 

Costo: Eur 10,00

Tempo: 30 minuti

Ingredienti:

  • Gr 350 di pasta formnato rigatoni

  • Gr 400 di pesce persico

  • 1 spicchio di aglio

  • mezzo bicchiere scarso di vino bianco secco

  • 15-20 Pomodorini ciliegini (o pelati)

  • 1 ciuffo di prezzemolo tritato

  • Olio evo

  • Sale qb


Preparazione:

Per prima cosa mette sul fuoco la pentola con l'acqua per cuocere la pasta. Quando bollo salatela, buttate i rigatoni e portate a cottura.

Nel frattempo mettete in un tegame un filo di olio evo, aggiungete l'aglio e fatelo dorare. Aggiungete il pesce persico tagliato a tocchi (vanno bene anche grossi), bagnate con il vino e fate evaporare. Aggiungete i pomodorini tagliati a quarti, salate e lasciate insaporire qualche minuto.

Quando la pasta è cotta scolatela e versatela nel tegame con il ragù di pesce, aggiungete il prezzemolo tritato e mescolate, lasciando insaporire per 1 minuto.

Servite i rigatoni al sugo di persico caldi.

Nota: Il persico è un pesce con carne non soda, pertanto si "sbriciola" durante la preparazione. Se preferite un pesce che resti più compatto usate della rana pescatrice o del pesce spada.

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mercoledì 18 gennaio 2012

Costine di Maiale al Forno

 

Le costine (o costicine o puntine) di maiale sono un piatto molto gustoso. Sono perfette cotte al bbq, ma vista la stagione mi accontento di prepararle al forno. Restano comunque morbide e non aggiungendo grassi (non ne hanno proprio bisogno!) la cottura al forno aiuta ad eliminare gran parte di quello che è loro proprio. E' sufficiente un po' di rosmarino o qualche altra erba aromatica per dare ancora più sapore.

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Costo: Eur 9,00

Tempo: 60 minuti

Ingredienti:

  • Costine di maiale (in un unico pezzo o due) Kg 1,200

  • Rosmarino (e/o altre erbe aromatiche)

  • Sale q.b.


Preparazione:

Accendete il forno e portatelo a una temperatura di 160/180°

Nel frattempo mettete le costine in una teglia (o se preferite direttamente sulla placca del forno), salatele e cospargetele con il rosmarino e le erbe aromatiche (ginepro, timo...).

Infornate e lasciate cuocere per circa un'ora: dipende da quanto sono cicciotte le costine. Se vedete che tendono a seccare troppo copritele con della stagnola o bagnatele con del vino. Poco prima della fine della cottura separate le costine di maiale al forno tagliandole con un coltello.

Servitele calde con un'insalata.



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lunedì 16 gennaio 2012

Pizzoccheri Valtellinesi

 

Con questa ricetta partecipo alla raccolta"La ricetta che devi provare" di Alessia del blog Timo e Maggiorana nella sezione Primi (ma secondo me va bene anche come piatto unico).

Ho scelto questa ricetta per diversi motivi: prima di tutto è di una semplicità estrema, con gli ingredienti giusti praticamente si fa da sola; mi viene sempre benissimo, anche se magari non mi impegno molto; dà molta soddisfazione al palato e allo stomaco (magari un po' meno alla linea :roll: ); ed è un piatto a cui sono affezionata.

I Pizzoccheri sono un  piatto tipico Valtellinese molto nutriente, che può tranquillamente essere consumato come piatto unico. Questa pasta è fatta prevalentemente con una farina particolare: la farina di grano saraceno. E' possibile reperire un po' ovunque i pizzoccheri sotto forma di pasta secca, ma se avete occasione di reperirli di pasta fresca sentirete la differenza.

Questa è la preparazione che faccio a casa mia, con gli ingredienti e le dosi che più gradiamo.

Per conoscere la  ricetta originale e altre notizie sui Pizzoccheri potete consultare l'Accademia del Pizzocchero



 

Tempo: 45 minuti

Costo: Eur 15,00

Ingredienti:

  • Pizzoccheri  freschi gr 500

  • Formaggio Casera gr 250

  • Formaggio Bitto gr. 250

  • Coste (bieta) gr 700

  • Patate 2-3 medie (circa 300 gr)

  • Burro gr 150

  • Salvia 1 rametto

  • Aglio 2 spicchi

  • Pepe nero macinato al momento (se piace)

  • Sale q.b.


Preparazione:

Mettete sul fuoco la pentola con l’acqua per la cottura.

Nell’attesa che l’acqua bolla, pulite le coste e le patate e tagliatele a tocchetti. Quando l’acqua bolle salatela e mettete le verdure nella pentola. Fate cuocere le verdure per circa 5 minuti e poi aggiungete i pizzoccheri (saranno pronti in circa 15 minuti).

Nel frattempo tagliate a pezzettini il formaggio; mettete in un pentolino il burro con l’aglio e la salvia e lasciate fondere a fuoco basso fintanto che il burro diventa nocciola.

Quando i pizzoccheri saranno cotti metteteli in una teglia alternando uno strato di pizzoccheri e uno di formaggio. Alla fine irrorate con il burro fuso.

Non mescolate, se necessario per far fondere meglio il formaggio passate la teglia in forno tradizionale coperta (per evitare che si secchi) o al microonde.

Impiattate e servite ben caldi, spolverando a piacere con pepe nero macinato al momento.

 

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lunedì 12 dicembre 2011

Petto di Pollo Saporito

 

Buona settimana a tutti! Oggi vi propongo l'ennesima versione del petto di pollo, che , come ormai sapete a casa mia va per la maggiore. In realtà sono due versioni, o meglio: versione "base" e versione "arricchita" con senape, perchè ognuno ha i propri gusti ! :D



Costo: Eur 10,00

Tempo: 30 minuti

Ingredienti:

  • gr 800 di petto di pollo a fettine

  • abbondanti erbe aromatiche (timo, salvia, rosmarino, provenzali... quelle che vi piacciono di più)

  • 2/3 cucchiai di senape

  • pangrattato

  • olio evo

  • 1 noce di burro

  • sale, pepe qb


Preparazione:

Tritate finemente le erbe aromatiche e mischiatele al pangrattato.

Appiattite le fettine di petto di pollo e spalmatene una parte con la senape. Passate poi le fettine nel pangrattato ed erbe aromatiche e schiacciate per far attaccare bene la panatura.

Prendete le rimanenti fettine e passate per bene anche queste nella panatura aromatica.

Prendete un tegame largo, mettete un filo di olio e il burro, fate spumeggiare, adagiate le fettine di petto di pollo e fatele cuocere da ambo i lati finchè saranno ben dorate, salando e pepando a vostro gusto.

Servite il petto di pollo saporito con dell'insalatina.

 

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mercoledì 7 dicembre 2011

Straccetti di Pollo al Cognac e Arancia

 


Ecco l'immancabile ricetta con il pollo, stavolta abbinato all'arancia e al cognac che mitiga il gusto dolce della frutta. Un tocco raffinato lo dà il pepe del Borneo Vanigliato (Orodorienthe)

 



Tempo: 30 minuti

Costo: Eur 10,00

Ingredienti:

  • gr 800 di petto di pollo tagliato a striscioline

  • 1 bicchierino di cognac (o brandy)

  • 1 arancia (succo)

  • 1 spicchio di aglio

  • Olio evo

  • Farina

  • Sale, pepe qb


Preparazione:

In un tegame mettete un filo di olio con lo spicchio di aglio a dorare.

Quando è dorato togliete lo spicchio di aglio e mettete gli straccetti di pollo leggermente infarinati e fateli dorare, salate e pepate.

Versate il cognac e fatelo evaporare; versate il succo dell’arancia e lasciate consumare.

Servite gli straccetti di pollo al cognac e arancia ben caldi.

 

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