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martedì 4 febbraio 2014

Vellutata di Zucca e Zucchine

Una vellutata facile facile da preparare, sempre gradita quanto si rientra infreddoliti e con l’umidità che è penetrata fino alle ossa grazie al diluvio che continua a scendere in questi giorni.
Un comfort food che ci riscalda il fisico e se mangiato in compagnia dei nostri cari anche l’anima (magari ci aggiungiamo un abbraccio che fa sempre ben J )

Vellutata zucca e zucchine

Tempo: 60 minuti

Ingredienti:

1 kg di zucchine
300 gr di zucca (peso della zucca già pulita)
1 cipolla
Brodo vegetale qb (ho usato il mio home-made)
Kuzu qb
Sale qb
Olio evo
Crostini a piacere
Semi di chia a piacere

Preparazione:

Pulite e spuntate le zucchine e tagliatele a rondelle.
Pulite e tagliate a pezzetti anche la zucca: più i pezzi sono piccoli più in fretta cuocerà (lo stesso dicasi per le zucchine).
Affettate sottilmente la cipolla e mettetela ad appassire in un pentola capiente con un filo di olio, aggiungete la zucca e le zucchine coprite le verdure con brodo vegetale bollente.
Lasciate cuocere il tutto per circa 30 minuti, quando la zucca e le zucchine saranno ben morbide tritate tutto con il frullatore a immersione fino ad avere una crema.
La vellutata a casa mia piace piuttosto densa e per arrivare alla giusta densità si possono utilizzare diversi metodi:

- Potete aggiungere 1-2 patate a tocchetti insieme a zucca e zucchine e frullare tutto;

- Potete utilizzare della farina di ceci per aggiustare la densità: in un attimo è cotta e la vostra vellutata diventerà di zucca, zucchine e ceci;

- Potete far bollire fino a consumare l’acqua in eccesso;

- Oppure, e questo è quello che faccio più spesso, potete aggiungere qualche pezzetto di kuzu ben sbriciolato (o qualche cucchiaino se avete quello in polvere) fino ad ottenere la densità che più vi soddisfa:

Quando la vostra vellutata sarà quasi pronta aggiustate di sale e versatela nelle ciotole.

Potete accompagnare la vellutata con un filo di olio, dei crostini e dei semi di chia.

 

Piccole note su kuzu e chia:

Kuzu:

Il Kuzu è una fecola naturale estratta da una leguminosa perenne e rampicante giapponese: la Pueraria Lobata.
E’ una pianta molto resistente che cresce prevalentemente nei terreni più poveri, talmente resistente che è la prima che si sviluppa dopo le eruzioni vulcaniche.
Se guardiamo le caratteristiche nutrizionali del kuzu scopriamo che, oltre ad essere un ottimo addensante, si distingue dagli altri addensanti (fecola, maizena ecc.) per le sua capacità alcalinizzante sul corpo, per l'elevato contenuto di amilosio (con indice glicemico più basso rispetto all'amilopectina) e per la presenza di sali minerali (calcio, fosforo e ferro).

kuzu

Chia:

I semi di chia sono i semi della Salvia Hispanica, originaria del Messico sono stati “riscoperti" nel 1991 e solo dal 2009 la Comunità Europea ne ha autorizzato l’introduzione nel mercato come nuovo alimento.
In realtà i semi di chia sono un alimento antico, già conosciuto dagli Aztechi che lo consideravano “magico”, tant’è che si dice ne traessero la forza per affrontare e vincere le loro battaglie.

A livello nutrizionale i semi di chia sono un concentrato di proprietà benefiche, solo per citarne alcune:

- 8 volte più Omega 3 rispetto al Salmone;
- 4 volte più Antiossidanti (ORAC) rispetto al Mirtillo;
- 7 volte più Vitamina C rispetto alle Arance;
- 5 volte più Calcio rispetto al Latte;
- 3 volte più Ferro rispetto agli Spinaci;
- 2 volte più Potassio rispetto alle Banane;
- 15 volte più Magnesio rispetto ai Broccoli;
- oltre a contenere tutti gli aminoacidi che il corpo umano non riesce a sintetizzare.

E’ sufficiente mangiarne un cucchiaino al giorno per fare il pieno di sani nutrienti spendendo poco e senza cambiare le proprie abitudini alimentari. I semi di chia possono infatti essere messi nelle zuppe, nello yogurh, nelle insalate, aggiunti all’impasto per il pane…

semi di chia

martedì 21 gennaio 2014

Rigatoni Integrali con Cavolfiore

I rigatoni integrali con cavolfiore sono un primo semplicissimo da preparare e dato che siamo nel pieno della stagione delle crucifere perchè non approfittarne al meglio?

Vi dò subito la ricetta.



Tempo: 45 minuti

Ingredienti:

350 gr di rigatoni integrali
un cavolfiore (ho usato quello romanesco verde, così dà anche un po' di colore)
1 spicchio di aglio
peperoncino secondo i vostri gusti
parmigiano grattugiato
Olio evo
sale

Preparazione:

Pulite il cavolfiore riducendolo a cimette, tagliate a metà quelle più grandi. Sbollentate le cimette per 5 minuti in acqua salata e scolatele.

In un largo tegame mettete a rosolare l'aglio con un filo di olio e il peperoncino, togliete l'aglio prima che diventi scuro e aggiungete le cimette di cavolfiore sbollentate.

Lasciate insaporire per 10/15 minuti, schiacciando grossolanamente una parte del cavolfiore in modo che poi si formi una cremina e la pasta venga avvolta meglio dal condimento. Se vi pare che sia troppo asciutto aggiungete un cucchiaio di acqua di cottura della pasta (o quanto è necessario). Regolate di sale secondo i vostri gusti.

Nel frattempo avrete fatto cuocere i rigatoni in acqua salata, scolateli e versateli nel tegame con il cavolfiore, fate saltare un paio di minuti e servite con una spolverata di parmigiano grattugiato a piacere.

 

Mi sono accorta che non scrivevo in questo blog da praticamente 2 mesi. Spero che abbiate cominciato l'anno nel migliore dei modi (parlare di natale mi pare decisamente superato).
E' un periodo per me di grande riflessione e cambiamento a diversi livelli e questo mi porta a dedicarmi ad altro.
Tornerà tutto nella norma, ricomincerò a pubblicare con più regolarità (nel frattempo foto e appunti si stanno accumulando) ma non so dire quando.
Vi ringrazio per la pazienza e  per continuare a passare, nonostante la mia latitanza.

 

 

 

 

 

 

venerdì 22 novembre 2013

Fettuccine con Broccoli e Salsiccia

Un primo saporito e veloce, ma devo dire che gran parte del merito va alla pasta: fatta a mano con farina di grano duro leccese, sarebbe stata buona anche con solo un po' di olio!
No, non mi sono data agli impasti fatti a mano, devo ringraziare Antonio che ne ha fatta in quantità e me ne fatto graditissimo dono.

Fettuccine Broccoli e salsiccia

Tempo: 30 minuti

Ingredienti:

350 gr di fettuccine (non pasta all'uovo)
400 gr di broccolo
2 salsicce
1spicchio di aglio
Parmigiano o pecorino grattugiato qb
Olio evo
Peperoncino
Sale
Pepe a piacere

Preparazione:

Mettete una pentola con acqua sul fuoco, portate a bollore, salate e fate cuocere le fettuccine.

 Pulite e lavate i broccoli, asciugateli, dividete le cimette  e tagliate a pezzetti piccoli i gambi più teneri.

In un ampio tegame mettete unfilo di olio con lo spicchio di aglio e il peperoncino, scaldatelo per qualche minuto, togliete l'aglio e poi aggiungete le salsicce spellate e sbriciolate e fatele rosolare.

Non appena le salsicce sono ben rosolate toglietele e aggiungete il broccolo e fate cuocere, se necessario aggiungendo un po' di acqua, facendo attenzione che il broccolo non si sfaldi troppo.

Rimettete nel tegame con i broccoli la salsiccia rosolata, fate insaporire per qualche minuto, aggiustando di sale e pepe secondo i vostri gusti.

Non appena le fettuccine sono cotte scolatele, versatele nel tegame con il condimento e fatele insaporire per un paio di minuti.

Servite con una spolverata di parmigiano o pecorino grattugiato.

Buon Appetito!

 

 

domenica 10 novembre 2013

Zuppa di Orzo e una Contaminazione Orientale

L'autunno è decisamente arrivato, le giornate si sono notevolmente accorciate (merito anche del ritorno all'ora solare), le temperature si sono abbassate e con l'approssimarsi dell'inverno non potrà che fare sempre più freddo e una calda zuppa a cena per me è l'ideale. Certo, non deve essere sempre "la solita minestra", ma a volte basta davvero poco per dare un tocco diverso a un piatto che può essere ordinario. L'aggiunta del miso e di un trito di erbe aromatiche dà un sapore particolare e davvero gradevole alla classica zuppa di orzo.

E parlando di miso (condimento tipico della cucina tradizionale giapponese) abbinato a una ricetta della cucina italiana non che che venire in mente una contaminazione per cui, tanto per cambiare, eccomi all'ultimo momento con la ricetta per il contest di Vaty (ed è iniziato ben 2 mesi fa!!!). Questa volta, però, non è stata colpa solo del poco tempo: ho visto ricette stupende, creative e ben presentate e mi sono sentita particolarmente "Cenerentola" o, meglio "il brutto antroccolo", data la mia ormai notoria scarsa fantasia e creatività, nonchè poca pazienza (niente) per preparare set fotografici, ritoccare foto e annessi e connessi.
Tant'è che questa zuppa è qui da almeno 20 giorni, in attesa di qualche idea più creativa che non è arrivata.
Non partecipo a molti contest, raccolte e simili, partecipo solo a quelli che mi piacciono, che mi sono in qualche modo di stimolo e che ci siano premi o no la cosa non riveste per me alcuna importanza.
Per cui ecco il mio contributo Vaty :)

20131018-101215.jpg

Tempo: 45 minuti

Ingredienti:

200 gr di orzo a cottura rapida (se usate l'orzomondo vi servirà almeno il doppio del tempo)
1 carota media
1 scalogno
1 costa di sedano
1 litro abbondante di brodo vegetale (io con il dado vegetale casalingo)
2-3 cucchiai di fiocchi di piselli
1 cucchiaio abbondante di miso di orzo (potete metterne di più o di meno, seguite i vostri gusti)
1 mazzetto di erbe aromatiche (timo, origano, erba cipollina, basilico). In mancanza potete usare quelle secche
Sale integrale qb
Olio Extrevergine di Oliva

Preparazione:

Preparate il brodo vegetale secondo le vostre abitudini.

In una capiente pentola mettete un  filo di olio, aggiungete lo scalogno, la carota e il sedano tritati finemente e fateli appassire, aggiungendo un paio di cucchiai di acqua in modo da avere un soffritto leggero.

Aggiungete l'orzo, fate insaporire un minuto e versate il brodo caldo, tenendone da parte un mestolo per sciogliere il miso. Sulla quantità esatta di brodo regolatevi secondo i vostri gusti: più o meno brodo, a seconda che vi piaccia una zuppa più o meno "brodosa". Magari fatene un po' di più in modo da poterlo aggiungere se vi sembra che la zuppa si asciughi troppo.

Se usate l'orzo a cottura rapida dopo circa 5 minuti aggiungete i fiocchi di piselli, se invece avete optato per l'orzomondo aggiungeteli a 10-15 minuti dalla fine della cottura.

Mettete il miso in una tazza, aggiungete un mestolo di brodo caldo e mescolate avendo cura di farlo sciogliere bene: si formerà una cremina scura e molto saporita. Tenete il miso da parte, andrò aggiunto all'ultimo momento dopo aver spento il fuco in modo da mantenere quanto più possibile integri gli elementi nutritivi.

Fintanto che si completa la cottura lavate, asciugate e tritate le erbe aromatiche.

Non appena la zuppa è pronta spegnete il fuoco, aggiungete la crema di miso e mescolate per amalgamare gli ingredienti. Se ritenete che sia ancora insipida per i vostri gusti regolate di sale, ma fatelo solo alla fine: il miso è molto saporito e se avete salato un po' il brodo la sapidità dovrebbe essere quasi giusta (è anche vero che io sono "indietro" di sale, per cui non sono molto affidabile da questo punto di vista :) ).

Mettete nei piatti la zuppa, aggiungete un filo di olio extravergine di oliva crudo e il trito di erbe aromatiche e buon appetito!

Con questa ricetta partecipo al contest di Vaty

Contaminazioni

mercoledì 2 ottobre 2013

Zuppa ai Cinque Cereali e Funghi

E finalmente l'autunno è arrivato, con i suoi colori caldi e cangianti, la temperatura mite, le serate che si accorgiano e danno un motivo in più per rincasare presto, preparare una buona zuppa e via sul divano con un bel libro (dopo aver sbrigato le incombenze domestiche :( ).
L'autunno è la stagione che, insieme alla primavera, mi piace di più:
- in inverno fa troppo freddo, in estate fa troppo caldo e con il clima umido che c'è qui vi assicuro che ci si difende poco e male sia dall'uno che dall'altro;
- in nessuna altra stagione si possono incontrare cosi tanti cambiamenti, la natura che si risveglia (vi ricordate i merli che hanno nidificato sul mio terrazzino?) o che si prepara per il lungo sonno invernale;
- e poi in autunno sono nata io, che per me non è poco, nel bene e nel male.

Questa zuppa dal tipico sapore autunnale l'ho preparata in mezz'ora, tutto compreso.
Ho utilizzato le confezione ci cereali integrali bio a cottura rapida (c'è scritto 10 minuti, ma non fidatevi, ne servono almeno altri 5) e per preparare il brodo ho utilizzato l'acqua di ammollo dei funghi secchi (ne avevo parecchia perchè ho riutillizato anche quella di avanzo dei funghi ammollati il giorni prima e utilizzati per un'altra preparazione - previdente!)

20131002-122558.jpg

Tempo: 30 minuti

Ingredienti:

1 confezione di cereali misti integrali (riso thai - riso thai rosso- avena - orzo - farro), mi raccomando se usate gli integrali assicuratevi che siano biologici
700 ml circa di brodo: l'ho preparato utilizzando, dopo averla filtrata, l'acqua di ammollo dei funghi secchi e un cucchiaio di miso
 scaologno piccolo
Olio extravergine di oliva qb
1 cucchiaio di miso (per il brodo)
erbe aromatiche a piacere

Preparazione:

Per prima cosa mettere ad ammollare i funghi secchi in una ciotola con dell'acqua tiepida.

In una pentola a bordi alti mettete un filo di olio con lo scalogno affettato sottilmente e fatelo appassire.

Aggiungete i funghi ammollati e ben strizzati, tagliandoli a pezzetti se necessario, e fateli cuocere qualche minuto.

Nel frattempo in un.altra pentola portate a bollore l'acqua utilizzata per i funghi filtrandola con un colino a maglie fitte, meglio se ricoperto con una garza, aggiungete se necessario dell'altra acqua e il cucchiaio di miso.

Quando il brodo sarà pronto (sarà sufficiente che il miso si sciolga) versatelo nella pentola con i  funghi, aggiungete i cereali integrali misti e portate a cottura (15-20 minuti, dipende da quanto al dente vi piacciono e da quanto brodosa vi piace la zuppa).

In questo caso, dato che le cose "brodose" non sono le preferite dai miei commensali, ho lasciato asciugare parecchio il brodo, ne è uscito quasi un risotto.

Per dare una nota caretteristica in più una volta impiattato ho aggiunto delle erbe aromatiche fresche tagliuzzate al momento (timo, maggiorana, erba cipollina)

Come avrete notato gli ingredienti sono pochissimi, non ho aggiunto altro sale perchè secondo me il tutto aveva già il giusto punto di sapidità. Inoltre il sale secondo me copre i sapori anzichè valorizzarli.

Buon Autunno!  

 

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martedì 24 settembre 2013

Gnocchi di Ricotta

Gnocchi di Ricotta
Girovagando per il web molti mesi fa ho visto un bel contest, Colors & Food. Mi ha subito messo la voglia di partecipare, ma, visto l’anno di pigrite che mi è presa, mi sono ritrovata a settembre a farci un serio pensierino. Arrivo sul fil di lana, visto che scade domani, ma i colori del mese (giallo e rosso) sono un degno saluto all’estate che ormai ha lasciato il passo all’autunno. L’altro ingrediente che doveva essere presente era l’uovo (che è abbastanza facile da infilare un po’ dappertutto :) )

Come sempre l’esecuzione è molto semplice, gli ingredienti quelli che per lo più popolano le nostre cucine e il tempo per preparare questi gnocchi piuttosto contenuto.

I miei gnocchi non sono per niente regolari, voi farete sicuramente di meglio. Per fortuna, come tutti gli gnocchi, per sapere quando sono cotti basta vedere quando vengono a galla, per cui l’irregolarità delle dimensioni e delle forme non influisce sul risultato :D (sono quella che non tira una riga diritta nemmeno con la riga….)

gnocchi di ricotta

Tempo: 45 minuti

Ingredienti:

Per gli gnocchi

gr 300 di ricotta
gr 150 di pane raffermo
Un uovo
Parmigiano grattugiato
latte qb
farina 00 qb (o farina di riso o di farro o…)
1 cucchiaino da tea di curcuma (anche abbondante, se piace o meno e potete ometterlo)
Sale

Per il sugo

Gr 500 di pomodorini datterino
1 scalogno
Un bel mazzetto di basilico
Olio extravergine di oliva
Sale qb

Preparazione:

Cominciamo dal sugo.
In un tegame mettete un filo di olio evo e lo scalogno tritato finemente. Non appena è appassito aggiungete i pomodorini: alcuni li ho tagliati a metà per fare più sughetto, altri li ho lasciati interi
.
Fateli saltare un paio di minuti, poi aggiungete il basilico e abbassate la fiamma lasciandoli cuocere per circa 30 minuti. Alla fine aggiustate di sale.

In una ciotola mettete il pane ad ammollare con il latte per una decina di minuti.

Nel frattempo in un’altra ciotola lavorate la ricotta fino a ridurla in crema, aggiungete un pizzico di sale, la curcuma, l’uovo e il pane ben strizzato.

Mescolate bene il tutto e, se il composto è troppo morbido, aggiungete della farina, se dovesse essere troppo solido aggiungete un po’ di latte (potete aggiungere il latte anche se vi accorgete di aver messo troppa farina).

Quando tutto è ben amalgamato cominciate a formare gli gnocchi di ricotta, aiutandovi con due cucchiaini.

Versateli nella pentola con l’acqua salata che avete precedentemente portato a bollore e scolateli quando vengono a galla. Per comodità mano a mano che si cuocevano li ho scolati e messi in un colapasta, poi li ho passati tutti insieme nel tegame con il sugo ai pomodorini e ho lasciato insaporire per qualche minuto.

Impiattate e servite a piacere con del parmigiano grattugiato.

Ricapitolando:
- Il colore rosso c’è;
- Il giallo pure;
- E anche l’uovo è presente.

Con questa ricetta partecipo a Colors & Food (Settembre):

Colors & Food

lunedì 9 settembre 2013

Risotto con Casera DOP e Bresaola

Il Casera DOP e la bresaola sono due prodotti tipici della Valtellina, una zona ai confini con la Svizzera alla quale sono molto legata. Mi riprometto di parlarvi quanto prima di questi due prodotti e del bitto in maniera più approfondita, per il momento vi illustro questa ricetta che nella sua semplicità è veramente molto saporita. La cosa più importante è l qualità degli ingredienti, che da soli "fanno" il piatto.

risotto casera e bresaola2

 

Tempo: 30 minuti

Ingredienti:

320 gr di riso (avevo solo riso integrale, ma per i risotti secondo me va meglio il carnaroli)
150 gr di Formaggio casera DOP stagionato
100 gr di bresaola tagliata non troppo finemente
Mezzo bicchiere di vino bianco secco
Olio Extravergine di Oliva
1 spicchio di aglio (o un pezzetto di scalogno tritato)
Brodo vegetale caldo qb
Sale

Preparazione:

Fate imbiondire lo spicchio di aglio in un tegame con un filo di olio (o fate appassire lo scalogno tritato), togliete l'aglio prima di versare il riso.

Aggiungete il riso, fatelo tostare e sfumate con il vino.

Portate il riso a cottura, aggiungendo il brodo caldo poco alla volta. Se usate il riso carnaroli ci vorranno circa 18 minuti (dipende da quanto al dente vi piace), se invece usate il riso integrale il tempo aumenta notevolmente: dai 40 ai 50 minuti.

Un minuto prima che il risotto sia pronto aggiungete il casera tagliato a dadini, mantecate bene in modo che il formaggio si sciolga e per ultimo, fuori dal fuoco, aggiungete la bresaola tagliata a julienne o a quadretti.

Servite subito e buon appetito!

Nota: non ho aggiunto parmigiano perchè, secondo me, il sapore del casera merita di essere gustato in purezza, nulla vieta che voi lo aggiungiate se lo gradite.

 

 

martedì 30 luglio 2013

Insalata di Pasta Fredda Pantesca

L'insalata di pasta fredda in estate a casa mia è un must: si prepara in fretta, si sporca poco, se ne possono fare mille versioni, sazia e con l'aggiunta di un piatto di verdura si ha tutto quel che serve per un'alimentazione bilanciata (più o meno, dipende da cosa ci si mette :) ). Per questa versione mi sono ispirata all'insalata di riso pantesca di Lisa Biondi che ho trovato in un libricino sulle insalate di parecchi anni fa.

insalata di pasta fredda pantesca

Tempo: 40 minuti

Ingredienti:

350 gr di pasta corta (ho usato i fusilli)
200 gr di tonno sott'olio sbriciolato, ma non troppo
8-10 acciughe sott'olio (se non vi piacciono molto anche meno)
10-12 pomodorini ciliegino
3-4 cucchiai di olive taggiasche sott'olio
3 falde di peperoni sottoaceto o altri sottaceti
1 cucchiaio di capperi
Olio di oliva extravergine qb

Preparazione:

Mettete sul fuoco l'acqua per la pasta e, quando bolle, salatela, versate la pasta e portate a cottura i fusilli.

Nel frattempo in un'ampia ciotola mettete tutti gli ingredienti:
il tonno sbriciolato;
le acciughe spezzettate;
i pomodori tagliati a pezzetti e i sottoceti;
le olive e i capperi.

Mescolate il tutto e lasciate insaporire.

Non appena la pasta è cotta scolatela e passatela velocemente sotto l'acqua fredda per fermarne la cottura.
Scolatela bene, versatela nella ciotola con gli altri ingrediente, mescolate e lasciate insaporire un decina di minuti, aggiungendo dell'olio extravergine di oliva secondo i vostri gusti.

Se preparate la pasta in anticipo aggiungete l'olio solo poco prima di servire, altrimenti la pasta lo assorbirà tutto e risulterà asciutta. Ovviamente poi potrete aggiungerne ancora, ma l'apporto calorico aumenterà :D

Come al solito le dosi degli ingredienti sono indicative: potete aumentarle o diminuirle a seconda dei vostri gusti, così come potete togliere qualcosa che non vi piace.

La nota caratterizzante di questo piatto secondo me è data dalle acciughe, per cui quelle non le eliminerei totalmente.

Buon Appetito!

lunedì 20 maggio 2013

Insalata di Pasta con Verdure Marinate

L'insalata di pasta con verdure marinate è un fresco e saporito piatto estivo, ma servito tiepido va bene anche in altre stagioni. La ricetta l'ho trovata in un libricino di parecchi anni fa di Lisa Biondi sulle insalate e mi è subito piaciuta.

Insalata di pasta con verdure marinate

Tempo: 30 minuti (+ la marinatura, almeno 3-4 ore)

Ingredienti:

350 gr di fusilli integrali
1 peperone (rosso o giallo)
2 pomodori maturi e sodi
3-4 zucchine piccole
Il succo di mezzo limone
Un pizzicone di origano
Olio Extra Vergine di Oliva di ottima qualità
Sale e pepe qb

Preparazione:

Lavate e asciugate il peperone e le zucchine, lavate anche i pomodori e svuotateli dai semi.

Tagliate tutte le verdure a cubetti piccoli (brunoise), mettetele in una ciotola, conditele con l'origano, il sale, il pepe, aggiungete il succo di limone e abbondante olio evo.

Mescolate bene, coprite con la pellicola e lasciatele marinare in frigorifero per almeno 3-4 ore in modo che si insaporiscano bene.

Cuocete i fusilli integrali (o altra pasta, meglio se corta) in abbondante acqua salata, scolateli e fateli raffreddare in un'ampia citola.

Aggiungete le verdure marinate, mescolate e lasciate insaporire 10-15 minuti, giusto il tempo di preparare la tavola.

La ricetta è molto semplice, per la riuscita è molto importante usare ingredienti freschi e di ottima qualità.

 

Con questa ricetta partecipo alla raccolta de La Cucina della Capra

100% Vegetal Monday

lunedì 8 aprile 2013

Fusilli con Sugo al Radicchio

I fusilli con sugo al radicchio sono un primo piatto saporito e veloce da preparare.
Il radicchio di treviso al vino è un buonissimo contorno che, come vi ho già detto, ho scoperto da poco nel blog di Clara. Utilizzando la stessa base e aggiungendo un po' di passata di pomodoro in più si ottiene un ottimo sugo per condire la pasta, preferibilmente pasta corta. Perfetti i fusilli che con la loro forma a spirale si lasciano avolgere dal sugo.

 20130328-110257.jpg


Tempo: 40 minuti


Ingredienti:


350 gr di fusilli
2 Cespi di Radicchio di Treviso tardivo (quello lungo)
1 Scalogno
1 Vasetto di passata di pomodoro
1/2 bichiere di vino rosso corposo
Olio evo qb
Sale e pepe


Preparazione:


 Mettete sul fuoco l'acqua per la pasta, quando bolle salatela e versate i fusilli.


Nel frattempo preparate il sugo per la pasta.
Pulite e affettate finemento lo scalogno e mettetelo ad appassire in un  tegame o nel saltapasta con un filo di olio extravergine di oliva.
Aggiungete il radicchio di Treviso lavato e tagliato più o meno grossolanamente, a seconda dei vostri gusti: per il sugo ho preferito tagliarlo piuttosto finemente.
Fatelo saltare per un paio di minuti nel tegame con l'olio e lo scalogno e aggiungete la passata di pomodoro.
Lasciate insaporire il tutto per un minuto, versate il vino rosso, alzate la fiamma e fatelo evaporare.
Quando il vino è parzialmente consumato  abbasate la fiamma e portate a cottura: saranno sufficienti pochi minuti.
Regolate di sale e pepe secondo i vostri gusti e, non appena i fusilli saranno cotti, scolateli e versalteli nel tegame con il sugo al radicchio, fateli saltare per un minuti per amalgamare i sapori e servite.


Buon Appetito!


Con questa ricetta partecipo alla raccolta di La Cucina della Capra


 


100% Vegetal Monday


 


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lunedì 25 marzo 2013

Vellutata di Carciofi

La vellutata di carciofi è un piatto molto semplice da preparare e piuttosto veloce. Il più è pulire i carciofi, ma se lo fate fare dal vostro fruttinvendolo di fiducia o comprate quelli già puliti il più è fatto.
Il procedimento è simile a quello per preparare la vellutata di topinambur, che poi va bene per bene come indicazione di massima per la preparazione di tutte le vellutate (o almeno io utilizzo la stessa base).

Vellutata di carciofi

Tempo: 60 minuti

Ingredienti:

8 fondi di carciofo (e relativi gambi)
1 Patata media
Mezza cipolla
Olio Extravergine  di Oliva qb
Dado vegetale (meglio casalingo)
Sale qb
Crostini a piacere

Preparazione:

Pulite e tagliate a tocchetti i fondi di carciofi, togliete la parte sterna del gambo e tagliate a tocchetti anche quello.

Pulite anche la patata e tagliate anche questa a tocchetti.

In una pentola mettete un filo di olio evo e la cipolla tritata finemente e fatela appassire.

Aggiungete i carciofi e la patata a tocchetti, coprite di acqua, aggiungete il dado casalingo e lasciate cuocere a fuoco basso per circa 40/45 minuti.

Quando i carciofi saranno ben cotti (punzecchiateli per accertarvene) passate il tutto al passaverdure o,  più semplicemente e come faccio io, frullate con il mixer a immersione, rendendo la vellutata omogenea. Se necessario aggiustate di sale.

Se la vellutata vi sembra troppo liquida rimettente sul fuoco e lasciate asciugare fino a raggiungere la consistenza desiderata.

Servite ben caldo con dei crostini.

Anche questa ricetta partecipa alla raccolta de La cucina della Capra

100% Vegetal Monday

 

 

 

 

 

 

 

 

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venerdì 22 marzo 2013

Saccottini di Crepes con Ricotta e Carletti (Silene Vulgaris)

 

I carletti sono un’erba spontanea che cresce un po’ dappertutto. Il nome botanico è silene vulgaris, ma sono più conosciuti con i vari nomi dialettali attribuiti a seconda della zona in cui ci si trova: carletti dalle mie parti ( veneto), ma anche schioppettini o sciupetin , stridoli, strisci...
Vanno raccolti prima della fioritura, altrimenti le foglie sono dure: meglio è raccoglierli quando sono appena germogliati.
Il loro sapore è dolce e delicato e possono essere utilizzati sia crudi che cotti in svariati modi. Questa volta li ho utilizzati per fare il ripieno dei saccottini di crepes, un po’ laboriosi per la media media, per questo sono un ottimo piatto per i giorni di festa. Sono perfetti come primo piatto per il pranzo di Pasqua: fanno primavera, sono laboriosi, ma non troppo e fanno la loro bella figura.


Costo: Eur 6,00 se i carletti li trovate voi, altrimenti se li comprate dovete aggiungere fino a 10 - 12 Euro :(

Tempo: 90 minuti

Ingredienti:

Per le crêpes:
ml 500 di latte
gr 250 di farina 00
3 uova
Gr 40 di burro
Sale qb
Per il ripieno:
gr 500 di ricotta
un bel mazzo di carletti (a peso non ve lo so dire, regolatevi un po’ a occhio, ma direi circa 150 gr a crudo e puliti)
1 scalogno
Qualche cucchiaio di besciamella
Parmigiano grattugiato
Olio evo
Latte (se necessario)
Sale qb
Per la besciamella:
vedete qui (basta mezzo litro)
gr 80 di robiola (o altro fomaggio morbido, se la robiola non vi piace) da aggiungere alla besciamella rimasta dopo averne utilizzato una parte per il ripieno.

Preparazione:

Iniziate dalle crêpes: nel bicchiere del frullatore mettete il latte, la farina, il sale, il burro e frullate fino a che avrete ottenuto una crema morbida (in alternativa al frullatore potete mettere tutto in una terrina e usare un mixer a immersione o uno sbattitore elettrico).

A parte sbattete le uova e poi unitele al composto precedentemente preparato.

Coprite e lasciate riposare per circa mezz’ora.

Trascorso il tempo passate a cuocere le crêpes: prendete una padella antiaderente dal diametro di 20 cm (o l’apposita crêpiera), fatela scaldare, passate velocemente un po’ di burro e mettete un mestolino di pastella per le crêpes al centro della padella, fatela ruotare velocemente per distribuire uniformemente il composto (la pastella si solidifica in fretta), fate cuocere fino a che sarà dorata e poi giratela per farla dorare anche dall’altra parte.
Con questa dose escono circa 12 crêpes.

Finchè la pastella riposa preparate la besciamella come indicato qui (o secondo il vostro solito).

Proseguite preparando il ripieno:
Affettate sottilmente lo scalogno e mettetelo ad appassire a fuoco dolce con un filo di olio evo, eventualmente aggiungendo dell’acqua se necessario.

Pulite e tritate grossolanamente i carletti e metteteli a cuocere con lo scalogno: più sono giovani prima faranno a cuocersi, ma al massimo in 15 minuti sono pronti. Salateli secondo il vostro gusto e lasciateli intiepidire.

In una ciotola mettete la ricotta e lavoratela fino a che diventa cremosa, aggiungendo qualche cucchiaio di besciamella e un po’ di latte se necessario.

Unite i carletti, insaporite con 1-2 cucchiai di parmigiano mescolate bene tutti gli ingredienti aggiustando di sale secondo il vostro gusto.

Ora passate a comporre i saccottini:
Distribuite il composto fra le crêpes ottenute, richiudetele a formare un saccottino e legate con un filo di erba cipollina.

In una pirofila mettete sul fondo qualche cucchiaio di besciamella, adagiate i saccottini e versate la besciamella rimasta nella quale avrete fatto sciogliere la robiola e, se necessario, aggiunto un po’ di latte: la besciamella deve risultare piuttosto morbida.

A questo punto potete finalmente mettere la pirofila in forno già caldo a 180° per circa 15-20 minuti.

Servite cospargendo con un po’ di parmigiano, se di vostro gusto.



 

 

 

 

 

 

 Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Lia Sapori Dimenticati

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Come prevede la raccolta e per meglio intendersi su cosa siano i carletti vi metto alcune foto:

Carletti 

 Così sono come si trovano in natura, adesso siamo a inizio stagione, per cui sono ancora più piccoli.

 

 

 

Carletti2

 

 

Un po' più da vicino...

Vanno utilizzate (preferibilmente) solo le punte

 

 

 

 

Carletti3

 

 

Questi invece quando sono cresciuti. Non vanno più bene per essere consumati perchè diventano troppo duri.

I bambini si divertono a schiacciare il fiore che all'interno racchiude i semi. Rompendosi emette il classico rumoro di uno scoppio, da cui il nome dialettale (uno dei tanti) sciùpetin.

 

 

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lunedì 11 febbraio 2013

Fusilli con Radicchio Gorgonzola e Noci

Per questi fusilli al classico abbinamento gorgonzola e noci ho aggiunto anche il radicchio rosso di treviso, visto che ce lo possiamo godere per pochi mesi all'anno, e vi assicuro che ha il suo perchè :D

Fusilli con Radicchio, Gorgonzola e Noci

 Tempo: 40 minuti

Ingredienti:

gr 350 di fusilli (ho usato i bucati corti, ma vanno bene anche quelli normali)
2 cespi  di radicchio rosso di Treviso
gr 150 di gorgonzola (anche abbondanti): dolce o piccante, dipende da quello che preferite
5/6 noci sgusciate e tritate grossolanamente
1 piccolo scalogno
gr 50 di burro
latte qb
Sale
Parmigiano grattugiato a piacere

Preparazione:

In un ampio tegame fate sciogliere il burro, aggiungete lo scalogno tritato finemente e fatelo appassire, aggiungendo, se necessario un goccio di acqua.

Aggiungete anche il radicchio di treviso tritato e fatelo cuocere, saranno sufficienti 10-15 minuti. Salate e pepate secondo il vostro gusto, togliete il radicchio dal tegame e tenetelo da parte.

Nello stesso tegame mettete il gorgonzola a pezzetti e fatelo sciogliere, aggiungendo del latte qb. Volendo potete anche mettere un cucchiaio di panna o di mascarpone per dare più cremosità.

Nel frattempo fate cuocere la pasta in abbondante acqua salata, quando è cotta scolatela e versatela nel tegame con il gorgonzola ben sciolto, aggiungete il radicchio e le noci tritate, mescolate bene per amalgamare gli ingredienti e servite. Se volete potete cospargere del parmigiano grattugiato e decorare con dei mezzi gherigli di noce.

Buon appetito!

 

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mercoledì 6 febbraio 2013

Spaghetti con Ricotta Affumicata e Pancetta

Gli spaghetti con ricotta affumicata e pancetta sono la rivisitazione di un risotto (risotto al fumo) che avevo mangiato anni fa in un ristorante. Come al solito sono andata "a naso" per la preparazione, per cui questa è solo un'idea, voi riuscirete a fare di meglio :)

Spaghetti con Ricotta Affumicata e Pancetta

Tempo: 30 minuti

Ingredienti:

gr 350 di spaghetti
gr 100 di pancetta (ho usata quella affumicata cotta)
gr 100 di ricotta affumicata
Burro qb
Sale
Pepe a piacere

Preparazione:

Portare a bollare l'acqua in una pentola capiente, quando bolle salatela e fate cuocere gli spaghetti.

Nel frattempo in un largo tegame (o nel saltapasta) mettete la pancetta tagliata a cubetti e fatela ben rosolare con una noce di burro.

Non appena è ben croccante togliete la pancetta e tenetela da parte.

Nello stesso tegame mettete la ricotta affumicata grattugiata (tenete da parte un po' per completare il piatto) e fatela sciogliere con un po' di acqua di cottura della pasta. Aggiungete anche un po' di burro per rendere più amalgamato il tutto.
Non saprei dirvi se è per il tipo di formaggio o perchè sono particolarmente imbranata, ma a me la ricotta non si sciolta perfettamente a formare la classica cremina. E' anche vero che non avevo nessuna intenzione di aggiungere panna o altro, per cui, forse, con un aiutino le cose migliorano.

Appena gli spaghetti sono cotti scolateli, versateli nel saltapasta con la ricotta affumicata, aggiungete la pancetta croccante che avete tenuto da parte e mescolate.

Impiattate e spolverate con la ricotta affumicata grattugiata che avete tenuto da parte.

 

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giovedì 24 gennaio 2013

Pasta al Forno

Pasta al forno  velocissima, per gli amanti di questo tipo di pietanza. Una pratica alternativa al classico piatto di pasta: in poco tempo e con pochi ingredienti fa la sua bella figura, anche con eventuali ospiti improvvisati. Si presta, inoltre. ad essere personalizzato secondo i propri gusti e con mille varianti.

Pasta al Forno

Tempo: 45 minuti

Ingredienti: (per 6 persone)

500 gr di pasta formato ziti
500 ml di besciamella (per la ricetta ved. qui, dimezzando le dosi
Burro qb
Abbondante parmigiano grattugiato o grana
Sale

Preparazione:

Lessate la pasta in abbondante acqua salata tenendola ben al dente.

Nel frattempo accendete il forno e portatelo a 200° di temperatura e preparate la besciamella. Appena pronta aggiungete il parmigiano (tenetene da parte un po' da spargere sulla pasta al forno per gratinarla) e mescolate bene.

Quando la pasta è cotta scolatela,  mettetela in una ciotola e conditela bene con la besciamella arricchita con il parmigiano.

Versatela poi in una pirofila da forno, spolverate con altro parmigiato, aggiungete qualche fiocchetto di burro e infornatela finchè sarà ben gratinata.

Una volta formata la crosticina toglietela dal forno e lasciatela riposare qualche minuto prima di servirla.

Consiglio: se volete rendere la vostra pasta al forno ancora più saporita potete aggiungere nella besciamella altri tipi di formaggio, ad esempio gorgonzola o emmenthal, e farli sciogliere.
Se preferite che la pasta sia croccante usate una teglia larga, in modo che lo strato di pasta sia basso; se volete una pasta al forno più morbida fate uno strato più alto e magari abbondate di più con la besciamella.

 

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lunedì 21 gennaio 2013

Vellutata di Topinambur

I topinambur mi hanno sempre incuriosito, ma non li avevo mai presi: dalle mie parti non sono un ingrediente molto utilizzato e il fatto che siano così bitorzoluti e non semplicissimi da pulire non aveva stimolato la mia buona volontà. Quando Ale mi ha preparato questa vellutata sono rimasta così entusiasta che ho deciso di replicarla a casa mia (più o meno). Devo anche dire che, scegliendo i topinambur meno bitorzoluti, diventa anche meno ostico pulirli. E comunque ne vale decisamente la pena.

Vellutata di Topinambur

 

Tempo: 90 minuti

Ingredienti:

1 Kg di topinambur
1 Patata media
Mezza cipolla
Olio Extravergine  di Oliva qb
Sale qb
Crostini a piacere

Preparazione:

Pulite e tagliate a tocchetti i topinambur: lo scarto sarà parecchio, soprattutto se sono tanto bitorzoluti e non avete pazienza :)

Pulite anche la patata e tagliate anche questa a tocchetti, più o meno della dimenzione di quelli dei topinambur.

In una pentola mettete un filo di olio evo e la cipolla tritata e fatela appassire.

Aggiungete i topinambur e la patata a tocchetti, coprite di acqua, salate secondo i vostri gusti e lasciate cuocere a fuoco basso per circa un'ora.

Quando i topinambur saranno cotti (punzecchiateli per sapere se sono pronti) passate il tutto al passaverdure o,  più semplicemente, frullate con il mixer a immersione, rendendo la vellutata omogenea. Se necessario aggiustate di sale.

Se la vellutata vi sembra troppo liquidi rimettente sul fuoco e lasciate asciugare fino a raggiungere la consistenza desiderata.

Servite ben caldo con dei crostini.

La versione originale la trovate qui: la sua è una versione molto più raffinata della mia, che è decisamente più rustica :)

Qualche notizia sui topinambur la trovate qui.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Lia - Sapori Dimenticati

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venerdì 11 gennaio 2013

Caserecce con Sugo ai Funghi e Salsiccia

Caserecce con funghi e salsiccia: non una ricetta proprio leggera, anzi decisamente il contrario, ma che gratifica il palato. D'altronde a casa non ci siamo strafogati di cibi ipercalorici durante le feste, per cui un peccatuccio ci può stare.

caserecce con funghi e salsiccia

Tempo: 30 minuti

Ingredienti:

  • Gr 350 di pasta formato caserecce

  • Gr 500 di funghi (ho usato quelli surgelati, vista la stagione)

  • 2 salsicce

  • 1 confezione di panna

  • 1 spicchio di aglio

  • 1 ciuffo di prezzemolo

  • Parmigiano grattugiato

  • Olio evo

  • Sale e pepe qb


Preparazione:

In un saltapasta (o tegame ampio nel quale poi potete mettere la pasta condire) mettete le salsicce sbriciolate e fatele ben rosolare. Quando sono pronte toglietele dal tegame e tenetele da parte.

Aggiungete, nella stessa padella, un filo di olio evo con uno spicchio di aglio, appena è caldo mettete i funghi e lasciateli cuocere, aggiungendo il prezzemolo tritato e aggiustando di sale e pepe secondo i vostri gusti.

Quando i funghi sono cotti aggiungete la panna.

Nel frattempo avrete provveduto a cuocere la pasta, appena pronta scolatela e versatela nel saltapasta con la il sugo ai funghi, aggiungete la salsiccia rosolata che avete tenuto da parte, mescolate per ben amalgamare il tutto e servite con una spolverata di parmigiano a piacere.

Buon appetito!

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giovedì 6 dicembre 2012

Mezzi Rigatoni con Salsa al Pistacchio e Speck

Finalmento ho utilizzato il vasetto di pasta di pistacchio di Bronte che mia figlia mi aveva portato a casa di ritorno dalla vacanze per preparare un condimento per  la pasta (ormai si sarà capito che con i primi ho più dialogo che con le altre portate :D ). Essendo pistacchio puro macinato sono stata piuttosto indecisa sul suo utilizzo, ma alla fine qualcosa ho trovato e il risultato è stato soddisfacente.



Costo: Eur 6,00 (circa, visto il regalo)

Tempo: 30 minuti

Ingredienti:

  • gr 320 di mezzi rigatoni

  • gr 100 di speck a cubetti (tagliato in unica fetta e fatto a cubetti)

  • 2/3 cucchiai di  pasta di pistacchio

  • gr 10di robiola (o qualche cucchiaio di cucchiai di panna)

  • parmigiano grattugiato

  • olio evo

  • sale


Preparazione:

Mettere a scaldare l'acqua per la pasta e quando bolle salatela, versate la pasta e portatela a cottura.

In un largo tegame (o un saltapasta) versate un filo di olio e quando è caldo aggiungete lo speck tagliato a cubetti e fatelo rosolare finchè diventa ben croccante. Toglietelo dal tegame e tenetelo da parte.

Nello stesso tegame mettete la pasta di pistacchio: è molto consistente, per renderla cremosa aggiungete la robiola (o la panna) e un po' di acqua di cottura della pasta fino a renderla cremosa. Aggiustate di sale secondo i vostri gusti.

Quando la pasta è cotta scolatela, mettetela nel saltapasta con la salsa al pistacchio, aggiungete lo speck corccante tenuto da parte. Mescolate bene e servite con una spolverata di parmigiano grattugiato.

 

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lunedì 26 novembre 2012

Fettuccine con Radicchio, Zucca e Gorgonzola

E visto che è periodo di zucca proseguiamo con una variazione sul tema :) . Le fettuccine con zucca, radicchio e gorgonzola sono un primo piatto, come al mio solito, semplice da preparare e saporito. Gli ingredienti sono però di quelli che o si amano o si odiano: sapori con una loro individualità che difficilemente si può smorzare (meglio cambiare ingredienti)



Costo: Eur 6,00

Tempo: 45 minuti

Ingredienti:

  • gr 300 di fettuccine

  • gr 200 di zucca

  • 1 cespo di radicchio di treviso (ho usato il precoce)

  • gr 100 di gorgonzola (dolce o piccante, dipende da quale preferite)

  • 1 scalogno piccolo

  • Parmigiano grattugiato

  • Olio evo

  • sale, pepe


Preparazione:

Mettete a scaldare l'acqua per la pasta e , quando bolle, salatela,. buttate le fettuccine e portatele a cottura

In un tegame mettete a dorare mezzo scalogno tritato finemente con un filo di olio, aggiungete il radicchio lavato e tagliato a julienne e fatelo cuocere per circa 15 minuti.

In un altro tegame mettete l'altro mezzo scalogno tritato, fatelo dorare con un po' di olio e aggiungete la zucca tagliata a pezzetti piccoli e portatela a cottura (circa 10-15 minuti). Quando è cotta schiaccetela leggermente. In entrambi i casi se necessario aggiungete un po' d'acqua per portare a cottura.

Quando sia il radicchio che la zucca sono pronti riuniteli nel medesimo tegame, aggiustate di sale e pepe (se vi piace), aggiungete il gorgonzola spezzettato e un paio di cucchiai di acqua di cottura della pasta, fate sciogliere il formaggio e amalgamare gli ingredienti.

Quando la pasta è cotta scolatela e versatela nel tegame con il sugo alla zucca, radicchio e gorgonzola, fate saltare un minuto e servite.

Se volete potete spolverare con del parmigiano grattugiato.

Buon Appetito!

 

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martedì 20 novembre 2012

Risotto con Zucca e Porcini

Il risotto con zucca e porcini è una delle innumerevoli varianti in cui si può prepare il riso, ingrediente estremamente versatile e che io ancora non so valorizzare appieno. Questa è una versione molto autunnale del risotto, le quantità di zucca e di posrcini possono essere variate in base alle proprie preferenze.

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Costo: Eur 8,00

Tempo: 45 minuti

Ingredienti:

  • Gr 320 di riso per risotti

  • Gr 150 di zucca (peso già pulita)

  • Gr 300 di porcini

  • 1 spicchio di aglio

  • 1 pezzetto di scalogno (o di cipolla)

  • 1 ciuffetto di prezzemolo tritato finemente

  • 1 rametto piccolo di rosmarino (legatelo in modo che non perda gli aghi in cottura)

  • Brodo vegetale qb (circa un litro)

  • 1 bicchiere di vino bianco secco

  • Parmigiano grattugiato a piacere

  • Olio evo

  • Sale, pepe


Preparazione:

Pulite e tagliate a piccoli pezzetti la zucca e mettetela a cuocere in un tegame dove avrete precedentemente fatto appassire lo scalogno con un filo di olio e il rosmarino (se piace, altrimenti senza). Se necessario aggiungete un goccino di acqua. Quando sarà cotta togliete il rosmarino, schiacciatela grossolanamente con una forchetta, aggiustate di sale e pepe e tenetela da parte.

Pulite e tagliate a pezzetti i funghi porcini, metteli in un tegame nel quale avrete fatto dorare uno spicchio di aglio con un filo di olio, aggiungete il prezzemolo tritato e fate cuocere (ci vorranno circa 15 minuti), aggiustate di sale e pepe e tenete da parte.

Cominciamo ora a preparare il risotto. In un tegame mettete un filo di olio con un po' di scalogno (ocipolla) tritato finemente. Quando è appassito aggiungete il riso e fatelo tostare per qualche minuto.

Versate il vino bianco e fatelo sfumare bene, continuate la cottura aggiungendo il brodo vegetale caldo quando serve e mescolando.

A circa metà cottura (10-12 minuti) aggiungete la zucca. Fate amalgamare e dopo qualche minuto (quasi a cottura ultimata) aggiungete anche i porcini.

Ultimate la cottura, aggiustate di sale e pepe secondo i vostri gusti e, se volete, mantecate  con il parmigiano grattugiato.

 

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