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mercoledì 17 aprile 2013

Frittata con Erbe Primaverili

Finalmente pare sia arrivata la primavera e si possono raccogliere le erbe spontanee per farne meravigliose frittate ed altre preparazioni.
Per questa frittata ho utilizzato prevalentemente i carletti (nome botanico silene vulgaris) e qualche "bruscandolo" (più conosciuto come luppolo selvatico). In reatà il procedimento per fare la frittate di erbe primaverili è uguale a quello per fare qualsiasi frittata (o almeno io uso sempre lo stesso sistema).

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Tempo: 20 minuti

Ingredienti (per persona):

2 uova (meglio biologiche)
1 mazzetto di erbe primaverili (oltre a carletti e bruscandoli potete usare ortiche,  rosole (giovani piante di papavero), tarassaco...)
1 pezzetto di scalogno (o cipolla)
Olio evo
Sale e pepe qb

Preparazione:

Tritate finemente lo scalogno e fatelo appassire in un tegame (meglio antiaderente, vi servirà poi per cuocere la frittata) con un goccio di olio.

Nel frattempo pulite, lavate e asciugate le erbette di campo, tritale grossolanamente e, appena lo scalogno sarà appassito, aggiungete le erbe nello stesso tegame e fatele cuocere per qualche minuti, salandole leggermente. Se le erbette sono colte giovani sono molto tenere e basteranno davvero 5 minuti, poi tenetele da parte e lasciatele intiepidire.

A parte in una ciotola sbattete le uova con sale e pepe secondo i vostri gusti.

Versate nella ciotola delle uova sbattute le erbe di campo e mescolate bene gli ingredienti per amalgamarli.

Nel tegame dove avete fatto appassire le erbe aggiungete, se necessario, un po' di olio, scaldatelo e versate il composto di uova ed erbe di campo.

Quando la frittata si sarà rappresa, giratela. E qui viene il bello: io uso il sistema principianti: o la giro aiutandomi con le palette o, se è troppo grande, la faccio scivolare su un piatto e la capovolgo nel tegame (o metto il tegame sopra il piatto e capovolgo). Per me niente voli pindarici, non ci riuscirei mai :D

Proseguite la cottura della frittata fino al punto di vostro gradimento (a chi piace più morbida, a chi più asciutta).

Altri utilizzi delle erbe primaverili:

Saccottini di crepes con Carletti

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Lia Sapori Dimenticati

 


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Le foto delle erbe primaverili utilizzate:


 Carletti2questi sono i carletti


 


bruscandoli e questi i bruscandoli


 


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venerdì 22 marzo 2013

Saccottini di Crepes con Ricotta e Carletti (Silene Vulgaris)

 

I carletti sono un’erba spontanea che cresce un po’ dappertutto. Il nome botanico è silene vulgaris, ma sono più conosciuti con i vari nomi dialettali attribuiti a seconda della zona in cui ci si trova: carletti dalle mie parti ( veneto), ma anche schioppettini o sciupetin , stridoli, strisci...
Vanno raccolti prima della fioritura, altrimenti le foglie sono dure: meglio è raccoglierli quando sono appena germogliati.
Il loro sapore è dolce e delicato e possono essere utilizzati sia crudi che cotti in svariati modi. Questa volta li ho utilizzati per fare il ripieno dei saccottini di crepes, un po’ laboriosi per la media media, per questo sono un ottimo piatto per i giorni di festa. Sono perfetti come primo piatto per il pranzo di Pasqua: fanno primavera, sono laboriosi, ma non troppo e fanno la loro bella figura.


Costo: Eur 6,00 se i carletti li trovate voi, altrimenti se li comprate dovete aggiungere fino a 10 - 12 Euro :(

Tempo: 90 minuti

Ingredienti:

Per le crêpes:
ml 500 di latte
gr 250 di farina 00
3 uova
Gr 40 di burro
Sale qb
Per il ripieno:
gr 500 di ricotta
un bel mazzo di carletti (a peso non ve lo so dire, regolatevi un po’ a occhio, ma direi circa 150 gr a crudo e puliti)
1 scalogno
Qualche cucchiaio di besciamella
Parmigiano grattugiato
Olio evo
Latte (se necessario)
Sale qb
Per la besciamella:
vedete qui (basta mezzo litro)
gr 80 di robiola (o altro fomaggio morbido, se la robiola non vi piace) da aggiungere alla besciamella rimasta dopo averne utilizzato una parte per il ripieno.

Preparazione:

Iniziate dalle crêpes: nel bicchiere del frullatore mettete il latte, la farina, il sale, il burro e frullate fino a che avrete ottenuto una crema morbida (in alternativa al frullatore potete mettere tutto in una terrina e usare un mixer a immersione o uno sbattitore elettrico).

A parte sbattete le uova e poi unitele al composto precedentemente preparato.

Coprite e lasciate riposare per circa mezz’ora.

Trascorso il tempo passate a cuocere le crêpes: prendete una padella antiaderente dal diametro di 20 cm (o l’apposita crêpiera), fatela scaldare, passate velocemente un po’ di burro e mettete un mestolino di pastella per le crêpes al centro della padella, fatela ruotare velocemente per distribuire uniformemente il composto (la pastella si solidifica in fretta), fate cuocere fino a che sarà dorata e poi giratela per farla dorare anche dall’altra parte.
Con questa dose escono circa 12 crêpes.

Finchè la pastella riposa preparate la besciamella come indicato qui (o secondo il vostro solito).

Proseguite preparando il ripieno:
Affettate sottilmente lo scalogno e mettetelo ad appassire a fuoco dolce con un filo di olio evo, eventualmente aggiungendo dell’acqua se necessario.

Pulite e tritate grossolanamente i carletti e metteteli a cuocere con lo scalogno: più sono giovani prima faranno a cuocersi, ma al massimo in 15 minuti sono pronti. Salateli secondo il vostro gusto e lasciateli intiepidire.

In una ciotola mettete la ricotta e lavoratela fino a che diventa cremosa, aggiungendo qualche cucchiaio di besciamella e un po’ di latte se necessario.

Unite i carletti, insaporite con 1-2 cucchiai di parmigiano mescolate bene tutti gli ingredienti aggiustando di sale secondo il vostro gusto.

Ora passate a comporre i saccottini:
Distribuite il composto fra le crêpes ottenute, richiudetele a formare un saccottino e legate con un filo di erba cipollina.

In una pirofila mettete sul fondo qualche cucchiaio di besciamella, adagiate i saccottini e versate la besciamella rimasta nella quale avrete fatto sciogliere la robiola e, se necessario, aggiunto un po’ di latte: la besciamella deve risultare piuttosto morbida.

A questo punto potete finalmente mettere la pirofila in forno già caldo a 180° per circa 15-20 minuti.

Servite cospargendo con un po’ di parmigiano, se di vostro gusto.



 

 

 

 

 

 

 Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Lia Sapori Dimenticati

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Come prevede la raccolta e per meglio intendersi su cosa siano i carletti vi metto alcune foto:

Carletti 

 Così sono come si trovano in natura, adesso siamo a inizio stagione, per cui sono ancora più piccoli.

 

 

 

Carletti2

 

 

Un po' più da vicino...

Vanno utilizzate (preferibilmente) solo le punte

 

 

 

 

Carletti3

 

 

Questi invece quando sono cresciuti. Non vanno più bene per essere consumati perchè diventano troppo duri.

I bambini si divertono a schiacciare il fiore che all'interno racchiude i semi. Rompendosi emette il classico rumoro di uno scoppio, da cui il nome dialettale (uno dei tanti) sciùpetin.

 

 

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