lunedì 17 novembre 2014
Clafoutis di Finocchi
mercoledì 20 agosto 2014
Polpette di Ceci
La foto stavolta non c’è, non l’ho proprio fatta, ma l’aspetto è quello tipico delle polpette, sono sicura che tutti le avete presente ;D. Prometto che la prossima volta che le faccio fotografo e rimedio.
Tempo : 40 minuti
Ingredienti:
2 scatole di ceci
1 patata
1 scalogno
2 carote medie (o 1 grande)
2 cucchiai di prezzemolo tritato
Farina qb (io uso quella di tipo 2, ma potete usare quella che adoperate abitualmente)
Pangrattato qb
Sale qb
Olio per friggere qb
Preparazione:
Per prima cosa sbucciate la patata, tagliatela a cubetti (per velocizzare i tempi), fatela lessare e lasciatela intiepidire.
Sbucciate e tagliate finemente lo scalogno, fatelo appassire con un cucchiaio di olio extravergine di oliva, aggiungete le carote grattugiate con la grattugia a fori grossi, fate insaporire il tutto per qualche minuto e lasciate intiepidire.
Nel mixer mettere i ceci scolati, il prezzemolo e la patata lessata e frullate fino ad ottenere un composto abbastanza omogeneo.
Aggiungete lo scalogno e le carote e mescolate il tutto, aggiustando di sale secondo i vostri gusti.
Il composto risulterà piuttosto morbido e non facilmente trasformabile in polpette: per ovviare ci aggiungo della farina quanto basta (1 cucchiaio o 2) per renderlo un po’ più consistente (come si fa per gli gnocchi), ma se qualcuno ha qualche altro trucco o suggerimento è più che gradito.
A questo punto formate delle polpettine e schiacciatele leggermente, passatele nel pangrattato e friggetele qualche minuto per parte fino a che sono ben dorate. Fate attenzione nel girarle, perché sono delicate e potrebbero rompersi facilmente.
Servite accompagnate da una fresca insalatina e dall’immancabile maionese (magari vegana).
Le due chiacchiere eventuali (sapete che non sono molto loquace…) ho deciso di metterle alla fine principalmente per due motivi:
1) Questo, almeno per il momento, è ancora un blog di cucina, per cui penso (magari sbagliando) che chi capita qui ci capita perlopiù perché cerca una ricetta di un qualche cosa ed alle mie chiacchiere non è interessato, quindi perché fargli perdere tempo a scorrere il post fino a che non la trova?
2) Se invece uno cerca proprio le mie chiacchiere avrà anche la pazienza di scorrere e arrivare fino al punto giusto del post. In fin dei conti sono due i motivi per cui si può essere interessati alle chiacchiere altrui:
a) L’interesse è verso la persona che parla, per cui non è certo un peso far scorrere un pochino la rotellina del mouse;
b) L’interesse è più che altro la ricerca di qualcosa di cui spettegolare, o da criticare o simili, per cui è giusto che si faccia più fatica a cercare :D
Ora non è che oggi sia un giorno dedicato alla chiacchiera, è che sto prendendo le misure, per così dire, del blog, qualcosa cambierà anche per lui, anche se non so ancora bene cosa e come. O meglio un’idea ce l’ho, ma è ancora in gestazione.
Per il momento buona giornata e alla prossima!
martedì 21 gennaio 2014
Rigatoni Integrali con Cavolfiore
Vi dò subito la ricetta.
Tempo: 45 minuti
Ingredienti:
350 gr di rigatoni integrali
un cavolfiore (ho usato quello romanesco verde, così dà anche un po' di colore)
1 spicchio di aglio
peperoncino secondo i vostri gusti
parmigiano grattugiato
Olio evo
sale
Preparazione:
Pulite il cavolfiore riducendolo a cimette, tagliate a metà quelle più grandi. Sbollentate le cimette per 5 minuti in acqua salata e scolatele.
In un largo tegame mettete a rosolare l'aglio con un filo di olio e il peperoncino, togliete l'aglio prima che diventi scuro e aggiungete le cimette di cavolfiore sbollentate.
Lasciate insaporire per 10/15 minuti, schiacciando grossolanamente una parte del cavolfiore in modo che poi si formi una cremina e la pasta venga avvolta meglio dal condimento. Se vi pare che sia troppo asciutto aggiungete un cucchiaio di acqua di cottura della pasta (o quanto è necessario). Regolate di sale secondo i vostri gusti.
Nel frattempo avrete fatto cuocere i rigatoni in acqua salata, scolateli e versateli nel tegame con il cavolfiore, fate saltare un paio di minuti e servite con una spolverata di parmigiano grattugiato a piacere.
Mi sono accorta che non scrivevo in questo blog da praticamente 2 mesi. Spero che abbiate cominciato l'anno nel migliore dei modi (parlare di natale mi pare decisamente superato).
E' un periodo per me di grande riflessione e cambiamento a diversi livelli e questo mi porta a dedicarmi ad altro.
Tornerà tutto nella norma, ricomincerò a pubblicare con più regolarità (nel frattempo foto e appunti si stanno accumulando) ma non so dire quando.
Vi ringrazio per la pazienza e per continuare a passare, nonostante la mia latitanza.
martedì 22 ottobre 2013
Tortine Sbrinz e Funghi per Swiss Cheese Parade
Idee me ne sono venute millemila, ma devo fare i conti con la mia scarsa manualità per cui le mie composizioni saranno molto semplici, nell'esecuzione e nella presentazione.
Per la preparazione mi sono ispirata ad alcuni semplici concetti:
- deve esserci il formaggio (ovvio, no?) che dà la componente proteica, ma ci deve essere anche della verdura (comfort food sì, ma non junk food!) e, se mi ci riesce, anche qualche carboidrato;
- non devono essere troppo "pesanti" per la digestione: se si è in giro per lavoro o per diletto e si opta per uno street food mica è per trovarsi distesi sulla prima panchina perchè non ci si muove più! :D
- riassumendo vorrei che le mie preparazioni fossero dei mini-pasti o delle merende, più che appetizers o simili.
Ci riuscirò? Spero di sì. Intanto comincio con questa merenda.
Tempo: 40 minuti + un'ora (circa) per pulire e preparare i funghi, se non li avete già pronti
Ingredienti:
gr 250 di ricotta
gr 150 (circa) di sbrinz
qualche cucchiaio di funghi trifolati (li avevo preparati come contorno)
1 uovo
1 cucchiaio di farina tipo 2
sale e pepe qb
Preparazione:
Per prima cosa, se non li avete già pronti, preparate i funghi trifolati. Ho utilizzato un misto di gallinacci (finferli), pioppini e porcini. Pulite i funghi e affettateli, mettete un filo di olio in un tegame con uno spicchio di aglio, fatelo imbiondire e toglietelo. Aggiungete i funghi e portateli a cottura, aggiungendo del prezzemolo tritato e sale e pepe secondo i vostri gusti.
In una ciotola mettete la ricotta , lo sbrinz grattugiato grossolanamente (ho usato la grattugia a fori larghi) e l'uovo e mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo. Salate con moderazione, visto che lo sbrinz è saporito .
Aggiungete un cucchiaio di farina: può essere necessario aggiungerne un po' di più o di meno, dipende dalla consistenza dell'impasto (la ricotta più o meno morbida, l'uovo più o meno grande) fino ad ottenere la consistenza di un purè denso.
Aggiungete i funghi, tenendone da parte qualcuno per la decorazione.
Prendete una teglia o degli stampini da muffin (o da crostatine, l'importante è che siano monoporzione) e riempiteli per 3/4 con il composto a base di sbrinz, ricotta e funghi. Ho utilizzato degli atampi in silicone, se usate quelli in ceramica o metallo foderateli con carta forno per non far attaccare le tortine
Sopra ogni tortina mettete un pezzetto di fungo.
Mettete la teglia in forno preriscaldato a 170-180° e fate cuocere per 15/20 minuti (dipende dal forno e dalla grandezza delle tortine).
Quando sono pronte sfornatele, lasciatele intiepire e gustate. Buona merenda!
Con questa ricetta partecipo a Swiss Cheese Parade di Teresa in collaborazione con Formaggi dalla Svizzera
mercoledì 2 ottobre 2013
Zuppa ai Cinque Cereali e Funghi
L'autunno è la stagione che, insieme alla primavera, mi piace di più:
- in inverno fa troppo freddo, in estate fa troppo caldo e con il clima umido che c'è qui vi assicuro che ci si difende poco e male sia dall'uno che dall'altro;
- in nessuna altra stagione si possono incontrare cosi tanti cambiamenti, la natura che si risveglia (vi ricordate i merli che hanno nidificato sul mio terrazzino?) o che si prepara per il lungo sonno invernale;
- e poi in autunno sono nata io, che per me non è poco, nel bene e nel male.
Questa zuppa dal tipico sapore autunnale l'ho preparata in mezz'ora, tutto compreso.
Ho utilizzato le confezione ci cereali integrali bio a cottura rapida (c'è scritto 10 minuti, ma non fidatevi, ne servono almeno altri 5) e per preparare il brodo ho utilizzato l'acqua di ammollo dei funghi secchi (ne avevo parecchia perchè ho riutillizato anche quella di avanzo dei funghi ammollati il giorni prima e utilizzati per un'altra preparazione - previdente!)
Tempo: 30 minuti
Ingredienti:
1 confezione di cereali misti integrali (riso thai - riso thai rosso- avena - orzo - farro), mi raccomando se usate gli integrali assicuratevi che siano biologici
700 ml circa di brodo: l'ho preparato utilizzando, dopo averla filtrata, l'acqua di ammollo dei funghi secchi e un cucchiaio di miso
scaologno piccolo
Olio extravergine di oliva qb
1 cucchiaio di miso (per il brodo)
erbe aromatiche a piacere
Preparazione:
Per prima cosa mettere ad ammollare i funghi secchi in una ciotola con dell'acqua tiepida.
In una pentola a bordi alti mettete un filo di olio con lo scalogno affettato sottilmente e fatelo appassire.
Aggiungete i funghi ammollati e ben strizzati, tagliandoli a pezzetti se necessario, e fateli cuocere qualche minuto.
Nel frattempo in un.altra pentola portate a bollore l'acqua utilizzata per i funghi filtrandola con un colino a maglie fitte, meglio se ricoperto con una garza, aggiungete se necessario dell'altra acqua e il cucchiaio di miso.
Quando il brodo sarà pronto (sarà sufficiente che il miso si sciolga) versatelo nella pentola con i funghi, aggiungete i cereali integrali misti e portate a cottura (15-20 minuti, dipende da quanto al dente vi piacciono e da quanto brodosa vi piace la zuppa).
In questo caso, dato che le cose "brodose" non sono le preferite dai miei commensali, ho lasciato asciugare parecchio il brodo, ne è uscito quasi un risotto.
Per dare una nota caretteristica in più una volta impiattato ho aggiunto delle erbe aromatiche fresche tagliuzzate al momento (timo, maggiorana, erba cipollina)
Come avrete notato gli ingredienti sono pochissimi, non ho aggiunto altro sale perchè secondo me il tutto aveva già il giusto punto di sapidità. Inoltre il sale secondo me copre i sapori anzichè valorizzarli.
Buon Autunno!
lunedì 30 settembre 2013
Porridge per Colazione (la mia)
Inoltre mi deve permettere di arrivare a pranzo senza il famigerato buco nello stomaco, deve essere golosa (che per me equivale ad avere un nota di cioccolato) e veloce da preparare.
Indubbiamente cappuccino e brioches hanno molte di queste caratteristiche, ma a pranzo arrivo con una fame da sbranare un orso!
Ho pensato allora di avventurarmi nella preparazione del porridge, di cui ho sempre sentito parlare un gran bene, quello che non mi convinceva era l'aspetto e altre due o tre cosine.
Così sono arrivata al mia versione che in una ciotola racchiude tutto ciò che volevo.
Tempo: 10 minuti
ingredienti:
200 ml di latte di avena (o quello che volete)
2-3 cucchiai di fiocchi di avena (circa 20-25 grammi)
1 pizzico di sale marino integrale
1 cucchiaino di cacao amaro in polvere
1 cucchiaino di zucchero di canna
1 cucchiai di frutta secca mista (noci, nocciole, uvetta o quello che volete)
1 pizzico di zenzero in polvere (o cannella)
Preparazione:
mettete in un pentolino il latte di aveva e portate a Bollore con un pizzico di sale.
Aggiungete i fiocchi di avena e fate cuocere per 3-5 minuti (dipende se li volete più o meno consistenti e più o meno densi).
Poco prima di di spegnere aggiungere lo zucchero e il cacao amaro e mescolate bene.
Spegnere e lasciare riposare e intiepidire per una decina di minuti (praticamente il tempo di farvi la doccia).
Mettete in una ciotola, aggiungete la frutta secca spezzettata e il pizzico di zenzero.
Ecco pronta la vostra colazione energetica e golosa!
Con questa ricetta partecipo alla raccolta de La Cucina della Capra
martedì 24 settembre 2013
Gnocchi di Ricotta
Girovagando per il web molti mesi fa ho visto un bel contest, Colors & Food. Mi ha subito messo la voglia di partecipare, ma, visto l’anno di pigrite che mi è presa, mi sono ritrovata a settembre a farci un serio pensierino. Arrivo sul fil di lana, visto che scade domani, ma i colori del mese (giallo e rosso) sono un degno saluto all’estate che ormai ha lasciato il passo all’autunno. L’altro ingrediente che doveva essere presente era l’uovo (che è abbastanza facile da infilare un po’ dappertutto :) )
Come sempre l’esecuzione è molto semplice, gli ingredienti quelli che per lo più popolano le nostre cucine e il tempo per preparare questi gnocchi piuttosto contenuto.
I miei gnocchi non sono per niente regolari, voi farete sicuramente di meglio. Per fortuna, come tutti gli gnocchi, per sapere quando sono cotti basta vedere quando vengono a galla, per cui l’irregolarità delle dimensioni e delle forme non influisce sul risultato :D (sono quella che non tira una riga diritta nemmeno con la riga….)
Tempo: 45 minuti
Ingredienti:
Per gli gnocchi
gr 300 di ricotta
gr 150 di pane raffermo
Un uovo
Parmigiano grattugiato
latte qb
farina 00 qb (o farina di riso o di farro o…)
1 cucchiaino da tea di curcuma (anche abbondante, se piace o meno e potete ometterlo)
Sale
Per il sugo
Gr 500 di pomodorini datterino
1 scalogno
Un bel mazzetto di basilico
Olio extravergine di oliva
Sale qb
Preparazione:
Cominciamo dal sugo.
In un tegame mettete un filo di olio evo e lo scalogno tritato finemente. Non appena è appassito aggiungete i pomodorini: alcuni li ho tagliati a metà per fare più sughetto, altri li ho lasciati interi
.
Fateli saltare un paio di minuti, poi aggiungete il basilico e abbassate la fiamma lasciandoli cuocere per circa 30 minuti. Alla fine aggiustate di sale.
In una ciotola mettete il pane ad ammollare con il latte per una decina di minuti.
Nel frattempo in un’altra ciotola lavorate la ricotta fino a ridurla in crema, aggiungete un pizzico di sale, la curcuma, l’uovo e il pane ben strizzato.
Mescolate bene il tutto e, se il composto è troppo morbido, aggiungete della farina, se dovesse essere troppo solido aggiungete un po’ di latte (potete aggiungere il latte anche se vi accorgete di aver messo troppa farina).
Quando tutto è ben amalgamato cominciate a formare gli gnocchi di ricotta, aiutandovi con due cucchiaini.
Versateli nella pentola con l’acqua salata che avete precedentemente portato a bollore e scolateli quando vengono a galla. Per comodità mano a mano che si cuocevano li ho scolati e messi in un colapasta, poi li ho passati tutti insieme nel tegame con il sugo ai pomodorini e ho lasciato insaporire per qualche minuto.
Impiattate e servite a piacere con del parmigiano grattugiato.
Ricapitolando:
- Il colore rosso c’è;
- Il giallo pure;
- E anche l’uovo è presente.
Con questa ricetta partecipo a Colors & Food (Settembre):
lunedì 23 settembre 2013
Pomodori al Forno con Erbe Aromatiche
Devo dire che in questa iniziativa non sono stata così costante come mi ero ripromessa :( e, se proprio devo dirla tutta, non è che sia stata nemmeno così costante con tutto il resto del blog, non solo con gli appuntamenti del lunedì.
Ma si sa, a volte si passano periodi un po’ così e il blog per me è uno spazio mio: non sento la necessità di essere costante o “a tema” a tutti costi per avere più visite, visibilità ecc.ecc.
In compenso la scarsa voglia di scrivere nel mio (di blog) mi ha lasciato tempo per sbirciare nei blog altrui e devo dire che ne ho trovati di molto carini, di molto umani e che trasmettono uno spirito molto diverso da quello a cui ero abituata (parlo della vecchia piattaforma).
Come sapete non mi dilungo spesso in considerazioni personali, ho la mia piccola “bubble” dove me sto rincantucciata, ma mai dire mai: potrebbe anche essere la “bubble” si ingrandisca :)
Ma ora veniamo alla ricetta, basta chiacchiere.
Tempo: 45 minuti
Ingredienti:
Le dosi sono indicative, potete aumentare o diminuire un ingrediente a secondo dei vostri gusti.
Pomodori maturi non molto grandi (i ciliegino vanno benissimo)
3 cucchiai abbondanti di olive taggiasche denocciolate
2 cucchiai di capperi
un bel mazzetto di erbe aromatiche (per me origano, timo, maggiorana, prezzemolo freschi)
2-3 cucchiai di pane grattato
Olio Extravergine di Oliva qb
Sale qb
Preparazione:
Tagliate a metà i pomodori, svuotateli dai semi e metteteli in un colapasta con la parte tagliata rivolta in giù e lasciateli a perdere l’acqua in eccesso finchè preseguite con la preparazione.
Accendete il forno a 170°, quando i pomodori saranno pronti lui sarà bello caldo e potrete infornarli subito.
Tritate finemente le olive taggiasche, i capperi e il mazzetto di erbe aromatiche, trasferite il trito in una ciotola.
Aggiungete 2 o 3 cucchiai di pane grattato (non tropo, il pane deve solo dare un po’ di consistenza al composto) e un filo di olio evo, sufficiente a inumidire il tutto, ma senza che diventi troppo untuoso.
Recuperate i pomodori dallo scolapasta, metteteli in un pirofila o direttamente sulla piastra del forno ricoperta con un foglio di carta forno, salateli leggermente all’interno e riempiteli con il composto aromatico.
Mettete la teglia con i pomodori in forno e lasciate cuocere fino a che saranno diventati morbidi (ci vorranno da 20 ai 30 minuti, dipende dai pomodori e dal forno ).
Sfornate e servite: sono buoni caldi, ottimi tiepidi e anche freddi non sono per niente male
Buon lunedi!
con questa ricetta partecipo all raccolta
giovedì 5 settembre 2013
Pomodori al gratin (o gratinati)
Come per tutte le ricette anche per quella dei pomodori al gratin (o gratinati) ce ne sono svariate versioni: questa è quella di mamma e per me è la più buona in assoluto.
E’ ottima per utilizzare i pomodori diventati troppo maturi, per presentare un contorno gustoso con pochissimi ingredienti e in poco temo: In mezz’ora si prepara un contorno che si abbina a molte pietanze, ma che può anche essere un antipastino sfiziso.
Ingredienti:
Non indico le dosi precise, dipende da quanto sono grandi i pomodori e dai gusti personali.
Pomodori maturi
Pane grattato
Parmigiano grattugiato
Prezzemolo
Sale
Olio extravergine di oliva
Preparazione:
Accedete il forno a 180° e iniziate a preparare i pomodori al gratin.
Lavate i pomodori, tagliateli a metà orizzontalmente, svuotateli dai semi e metteteli in un colpasta capovolti a perdere l’acqua in eccesso.
Nel frattempo tritate il prezzemolo, mettetelo in una ciotola con il pangrattato e il parmigiano (io utilizzo pangrattato e parmigiano in parti uguali) e mescolateli bene.
Prendete una teglia da forno, rivestitela con della carta forno, appoggiate i pomodori con la parte vuota verso l’alto e salateli leggermente.
Riempiteli con il composto di parmigiano, pangrattato e prezzemolo, aggiungete un filo di olio evo emette inforno già caldo per circa 20 minuti o fino a che si sarà formata una bella gratinatura.
Lasciate intiepidire i pomodori al gratin e servite.
Buon Appetito!
lunedì 8 luglio 2013
Aspic con Frutti di Bosco e Gelatina al Moscato d'Asti
Ma veniamo a noi. Quando una decina di giorni fa, dopo qualche traversia, mi è finalmente arrivata la bottiglia di Moscato d'Asti nella mia mente erano passate decine di idee per realizzare la ricetta, oltre ad atrettante varianti, ma la scelta era ancora lontana.
Ma è bastato assaggiare un goccio di Moscato d'Asti per arrivare alla decisione finale: Aspic con frutti di bosco e gelatina al Moscato d'Asti. Il gusto leggermente acidulo dei frutti di bosco ben si sposa con il dolce del moscato in un delicato equilibrio di contrasti.
Per la gelatina ho usato il Moscato d'Asti in purezza, senza aggiunta di zucchero o sciroppo: secondo me ha un punto di dolcezza così equilibrato che andare ad edulcorarlo ulteriormente lo avrebbe reso troppo stucchevole.
Tempo: 30 minuti (più raffreddamento finale, circa 5/6 ore)
Ingredienti:
500 ml di Moscato d'Asti + 1/2 bicchiere
400 gr di frutti di bosco
12 gr di gelatina
Preparazione:
Mettete la gelatina ad ammorbidire in un ciotola con acqua fredda per una decina di minuti.
Lavate e asciugate delicatamete i frutti di bosco e metteteli in un'altra ciotolina con il mezzo bicchiere di moscato per una decina di minuti.
Mettete in un pentolino il moscato fatelo scaldare per un paio di minuti, togliete dal fuoco e fate sciogliere la gelatina che avrete ben strizzato.
Sgoccilate bene i frutti di bosco e teneteli da parte
In 4 stampini mettete sul fondo mezzo centimetro delle gelatina al moscato d'Asti che avrete fatto intiepidire, riponeteli per un paio di minuti in freezer (non di più altrimenti la gelatina ghiaccia e non va bene), estreteli e adagiate uno strato di frutti di bosco.
Coprite il primo strato con altra gelatina e ripetete l'operazione fino a riempire gli stampini, terminando con uno strato di gelatina.
Riponete gli stampini in frigo pr 5/6 ore finche la gelatina al moscato sarà ben rassodata.
Al momento di servire, per estrarre facilmenti gli aspic dagli stampini, immergete questi ultimi per 20 secondi in acqua calda e rovesciateli in un piatto. Decorate gli aspic con qualche frutto di bosco, magari brinato come ho fatto io.
Con questa ricetta partecipo alla raccolta nell'ambito del progetto Moscato d'Asti il Re Dolce
martedì 25 giugno 2013
Coppette di Ricotta, Ananas e Fragole
Effettivamente non sono andata da nessuna parte, o meglio, non così a lungo, sono stata via solo un paio di giorni.
La verità è che non avevo voglia di scrivere e nemmeno tanto di cucinare, per cui mi sono presa questo mese sabbatico.
E comunque questo blog non è altro che il mio piccolo quaderno virtuale di appunti di ricette e, ogni tanto, di chiacchere in libertà.
Ma torniamo a bomba: oggi ricettina semplice e fresca, che con il tempo che non si capisce cosa voglia fare tanta voglia di cose impegnative non ce l'ho.
Una coppetta per quei momenti di voglia di qualcosa di buono, cercando nel contempo di non appesantirsi (in tutti i sensi).
Con queste dovi ne ho preparate due, per essere un dessert sono abbondanti, vanno bene per una merenda o per chiudere un pasto leggere.
Tempo: 15 minuti (più riposo in frigo)
Ingredienti:
250 gr di ricotta (quella morbida, molto cremosa)
2 cucchiai scarsi di zucchero (o quanto vi suggerisce il vostro gusto)
2 fette di ananas al naturale in scatola (il succo si servirà per inzuppare i biscotti)
7/8 fragole
4 savoiardi
Se preferite usare ananas fresco tagliatelo a pezzetti e mettetelo per almeno mezz'ora in una ciotola con un po' di zucchero e poco limone in modo che si formi un po' di sughetto.
Preparazione:
Bagnare i savoiardi con il succo di ananas e metterli nel fondo della coppetta, spezzandoli circa a metà.
In una ciotola lavorate bene la ricotta con lo zucchero, fino a renderla una crema soffice. Se la ricotta è troppo asciutta potete aggiungere un cucchiaio di mascarpone o di panna (meglio se montata). Potete anche fare metà dose di ricotta e metà di panna montata, certo sarà un po' più calorico, ma anche più goloso :)
Quando la ricotta è ridotta a crema mettetene una parte nelle coppette, sopra ai savoiardi, aggiungete poi l'ananas e le fragole tagliate a pezzetti.
Ricoprite con un altro strato di ricotta e frutta a cubetti e, se volete, sbriciolate sopra un savoiardi per decorare.
Tenete in frigorifero fino al momento diconsumare.
Veloce, fresco e sano, un dessert da mangiare senza sensi di colpa :)
Nota: se volete potete usare altri tipi di frutta: pesche, albicocche, melone... per fortuna in estate la scelta non manca!
mercoledì 22 maggio 2013
Plumcake con Banane e Cioccolato
Tempo: 90 minuti
Ingredienti:
250 gr di farina 00
150 gr di miele
140 gr di burro (mica potevo lasciarne lì 25 gr :) )
3 uova (erano piccole)
380 gr di banane sbucciate (4 banane non molto grandi)
150 gr di gocce di cioccolato fondente
3 cucchiai di crema alla nocciola Pariani (tanto per farci mancare niente)
1 bustina di lievito per dolci (se usate la farina autolievitante non serve)
Preparazione:
In una capiente ciotola mettete il burro e il miele e lavorateli fino ad ottenere una crema.
A parte sbattete le uova e aggiungetele alla composto di burro e miele.
Sbucciate e schiacciate le banane in un piatto e aggiungete anch'esse al composto, mettete anche i tre cucchiai di crema alla nocciola e mescolate.
Setacciate la farina con il lievito e unitela al composto preparato.
Infine aggiungete anche le gocce di cioccolato e mescolate bene il tutto.
Versate il composto in uno stampo da plumcake precedentemente imburrato e spolverato con farina (operazione non necessaria se utilizzate uno stampo in silicone) e mettete in forno preriscaldato a 180° per circa 50 minuti.
Fate la "prova stecchino" per verificare la cottura, sfornate e lasciate raffreddare.
lunedì 20 maggio 2013
Insalata di Pasta con Verdure Marinate
Tempo: 30 minuti (+ la marinatura, almeno 3-4 ore)
Ingredienti:
350 gr di fusilli integrali
1 peperone (rosso o giallo)
2 pomodori maturi e sodi
3-4 zucchine piccole
Il succo di mezzo limone
Un pizzicone di origano
Olio Extra Vergine di Oliva di ottima qualità
Sale e pepe qb
Preparazione:
Lavate e asciugate il peperone e le zucchine, lavate anche i pomodori e svuotateli dai semi.
Tagliate tutte le verdure a cubetti piccoli (brunoise), mettetele in una ciotola, conditele con l'origano, il sale, il pepe, aggiungete il succo di limone e abbondante olio evo.
Mescolate bene, coprite con la pellicola e lasciatele marinare in frigorifero per almeno 3-4 ore in modo che si insaporiscano bene.
Cuocete i fusilli integrali (o altra pasta, meglio se corta) in abbondante acqua salata, scolateli e fateli raffreddare in un'ampia citola.
Aggiungete le verdure marinate, mescolate e lasciate insaporire 10-15 minuti, giusto il tempo di preparare la tavola.
La ricetta è molto semplice, per la riuscita è molto importante usare ingredienti freschi e di ottima qualità.
Con questa ricetta partecipo alla raccolta de La Cucina della Capra
lunedì 13 maggio 2013
Tofu Stufato con Verdure
Tempo: 30 minuti
Ingredienti (per 2 persone):
300 gr di tofu naturale
3/4 carote medie
2 cipollotti
un pizzicone di erbe aromatiche o spezie a vostro piacere (io ho utilizzato una miscela di curry per verdure di Orodorienthe)
Olio evo
Sale qb
Preparazione:
In un tegame mettete a scaldare un filo di olio evo, aggiungete i cipollotti lavati e tagliati a rondelle e fate appassire per due minuti.
Pulite e affettate le carote, aggiungetele ai cipollotti e fate cuocere per qualche minuto.
Nel frattempo tagliate a cubetti il tofu, versatelo nel tegame con le carote e i cipollotti, aggiungete le spezie o le erbe aromatiche e lasciate cuocere per circa 15 minuti.
Se si dovesse asciugare troppo versate un goccino di acqua.
Aggiustate di sale secondo i vostri gusti e servite.
Buon appetito!
Questa ricetta partecipa alla raccolta de La Cucina della Capra
Vi ricordate dei merli che hanno fatto il nido sul mio balcone? I piccoli sono nati il 1° Maggio, sono cresciuti (uno poverino non ce l'ha fatta) e ormai sono quasi pronti per spiccare il volo.
Tra qualche giorno posterò le foto della loro crescita in questi giorni :)
giovedì 9 maggio 2013
Melanzane Ripiene ... con un trucco
Con un unico difetto: ci vuole abbastanza tempo per cuocerle al forno. Così, presa sempre dai tempi risicati che mi ritrovo, ho provato ad accorciarli con uno stratagemma. A dire il vero non ero molto convinta che la cosa potesse funzionare, ma devo dire che il risultato non è stato niente male ed ha sorpreso pure me.
Tempo: 45 minuti
Ingredienti:
Per le dosi si va un po' a occhio, dipende dal tipo di melanzana, da quanto sono polpose e "acquose" ecc ecc. Certo le melanzane di adesso non sono quelle di luglio/agosto ...
2 Melanzane grosse
5/6 Cucchiai di Parmigiano grattugiato
100 gr (circa) di Cubetti di formaggio (asiago, mozzarella, quello che c'è in frigo insomma :) )
Qualche fettina di scamorza affumicata
Pane grattato qb
1 spicchio di aglio e/o cipolla (dipende dai gusti)
1 uovo
Un ciuffo di prezzemolo tritato
Olio evo
Sale e pepe qb
Preparazione:
Lavate e asciugate le melanzane e tagliate a metà per il senso della lunghezza. Io non faccio la procedura di metterle con il sale per togliere l'amaro, a me piacciono così e non le trovo amare di natura. Chi è abituato a prepararle ovviamente è meglio che lo faccia.
Svuotatele dalla polpa con un coltello o con lo scavino (uso quello per fare a palline la frutta), lasciando circa mezzo cm di spessore e tritatela grossolanamente.
Scaldate un filino di olio (poco, perchè pare che le melanzane lo assorbano, ma poi te lo rendono :) ) con uno spicchio di aglio o la cipolla tritata finemente e versate la polpa di melanzana e il prezzemolo tritati. Fate cuocere per qualche minuto (5/10 minuti dipende dalla melanzana e da quanto grossolanamente l'avete tritata).
Lassciate intiepidire (se trasferite il tutto in una ciotola si raffredda prima) e aggiungete gli altri ingredienti:formaggio a cubetti, l'uovo, il parmigiano grattugiato e il pangrattato fino a ottenere un composto non troppo morbido. Regolate di sale e pepe secondo i vostri gusti.
Salate leggermente l'interno delle melanzane e riempitele con il composto preparato.
In un tegame (se ne avete usato uno ampio per cuocere la polpa potete utilizzare quello, così ci si risparmia il lavaggio di una pentola) mettete ancora un filino di olio, scaldatelo leggermente e adagiate le mezze melanzane ripiene.
Copritele aggiungendo se necessario un po' di acqua e cuocete per una decina di minuti.
Togliete il coperchio, adagiate le fettine di scamorza affumicata, fatele sciogliere e portate a cottura.
Nota: se volete potete arricchire il ripieno con del prosciutto cotto o con quello che la fantasia vi suggerisce
lunedì 22 aprile 2013
Macedonia di Verdure
Le verdure indicate sono quelle che avevo in casa, ma ovviamente, se ne possono utilizzare altre a seconda di quello che si ha disposizione. Mezz'oretta e avrete un contorno che si abbina bene a molti piatti e che potete arricchire con quello che volete.
Tempo: 40 minuti
Ingredienti: (tipo e quantità puramente indicative)
1 Peperone rosso
1 Peperone giallo
1 Porro
2 Coste di sedano
1 cespo di indivia belga
1/2 bicchiere di vino bianco secco
Olio evo
Dado vegetale (io il mio casalingo)
Sale e pepe qb
Preparazione:
Pulite, lavate e asciugate le verdure, tagliate a pezzi i peperoni, affettate il porro, il sedano e il cespo di indivia.
Mettete in un tegame un filo di olio, fatelo scaldare e aggiungete il porro e il sedano affettato.
Fate appassire qualche minuto e aggiungete anche i peperoni.
Fate saltare ancora un paio di minuti e poi versate il vino bianco, mettete un po' di dado e lasciare cuocere a fuoco non troppo dolce per una decina di minuti.
Quando il vino sarà quasi consumato aggiungete anche l'indivia, che si cuoce molto più in fretta.
Per la cottura regolatevi secondo i vostri gusti: a me piace che le verdure restino salde, per cui in 15-20 minuti sono cotte, ma appunto è questione di gusti.
Regolate di sale e pepe e servite.
Nota: potete utilizzare qualsiasi tipo di verdura. Per darvi un esempio: zucchine, radicchio, cavolfiore, cavolini di bruxell, radicchio... A seconda delle verdure utilizzate avrete un contorno smpre diverso :)
Buon appetito.
Questa ricetta partecipa alla Racconta 100% Vegetal Monday de La Cucina della Capra
mercoledì 17 aprile 2013
Frittata con Erbe Primaverili
Per questa frittata ho utilizzato prevalentemente i carletti (nome botanico silene vulgaris) e qualche "bruscandolo" (più conosciuto come luppolo selvatico). In reatà il procedimento per fare la frittate di erbe primaverili è uguale a quello per fare qualsiasi frittata (o almeno io uso sempre lo stesso sistema).
Tempo: 20 minuti
Ingredienti (per persona):
2 uova (meglio biologiche)
1 mazzetto di erbe primaverili (oltre a carletti e bruscandoli potete usare ortiche, rosole (giovani piante di papavero), tarassaco...)
1 pezzetto di scalogno (o cipolla)
Olio evo
Sale e pepe qb
Preparazione:
Tritate finemente lo scalogno e fatelo appassire in un tegame (meglio antiaderente, vi servirà poi per cuocere la frittata) con un goccio di olio.
Nel frattempo pulite, lavate e asciugate le erbette di campo, tritale grossolanamente e, appena lo scalogno sarà appassito, aggiungete le erbe nello stesso tegame e fatele cuocere per qualche minuti, salandole leggermente. Se le erbette sono colte giovani sono molto tenere e basteranno davvero 5 minuti, poi tenetele da parte e lasciatele intiepidire.
A parte in una ciotola sbattete le uova con sale e pepe secondo i vostri gusti.
Versate nella ciotola delle uova sbattute le erbe di campo e mescolate bene gli ingredienti per amalgamarli.
Nel tegame dove avete fatto appassire le erbe aggiungete, se necessario, un po' di olio, scaldatelo e versate il composto di uova ed erbe di campo.
Quando la frittata si sarà rappresa, giratela. E qui viene il bello: io uso il sistema principianti: o la giro aiutandomi con le palette o, se è troppo grande, la faccio scivolare su un piatto e la capovolgo nel tegame (o metto il tegame sopra il piatto e capovolgo). Per me niente voli pindarici, non ci riuscirei mai :D
Proseguite la cottura della frittata fino al punto di vostro gradimento (a chi piace più morbida, a chi più asciutta).
Altri utilizzi delle erbe primaverili:
Saccottini di crepes con Carletti
Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Lia Sapori Dimenticati
Le foto delle erbe primaverili utilizzate:
[banner]
lunedì 8 aprile 2013
Fusilli con Sugo al Radicchio
Il radicchio di treviso al vino è un buonissimo contorno che, come vi ho già detto, ho scoperto da poco nel blog di Clara. Utilizzando la stessa base e aggiungendo un po' di passata di pomodoro in più si ottiene un ottimo sugo per condire la pasta, preferibilmente pasta corta. Perfetti i fusilli che con la loro forma a spirale si lasciano avolgere dal sugo.
Tempo: 40 minuti
Ingredienti:
350 gr di fusilli
2 Cespi di Radicchio di Treviso tardivo (quello lungo)
1 Scalogno
1 Vasetto di passata di pomodoro
1/2 bichiere di vino rosso corposo
Olio evo qb
Sale e pepe
Preparazione:
Mettete sul fuoco l'acqua per la pasta, quando bolle salatela e versate i fusilli.
Nel frattempo preparate il sugo per la pasta.
Pulite e affettate finemento lo scalogno e mettetelo ad appassire in un tegame o nel saltapasta con un filo di olio extravergine di oliva.
Aggiungete il radicchio di Treviso lavato e tagliato più o meno grossolanamente, a seconda dei vostri gusti: per il sugo ho preferito tagliarlo piuttosto finemente.
Fatelo saltare per un paio di minuti nel tegame con l'olio e lo scalogno e aggiungete la passata di pomodoro.
Lasciate insaporire il tutto per un minuto, versate il vino rosso, alzate la fiamma e fatelo evaporare.
Quando il vino è parzialmente consumato abbasate la fiamma e portate a cottura: saranno sufficienti pochi minuti.
Regolate di sale e pepe secondo i vostri gusti e, non appena i fusilli saranno cotti, scolateli e versalteli nel tegame con il sugo al radicchio, fateli saltare per un minuti per amalgamare i sapori e servite.
Buon Appetito!
Con questa ricetta partecipo alla raccolta di La Cucina della Capra
[banner]
lunedì 25 marzo 2013
Vellutata di Carciofi
Il procedimento è simile a quello per preparare la vellutata di topinambur, che poi va bene per bene come indicazione di massima per la preparazione di tutte le vellutate (o almeno io utilizzo la stessa base).
Tempo: 60 minuti
Ingredienti:
8 fondi di carciofo (e relativi gambi)
1 Patata media
Mezza cipolla
Olio Extravergine di Oliva qb
Dado vegetale (meglio casalingo)
Sale qb
Crostini a piacere
Preparazione:
Pulite e tagliate a tocchetti i fondi di carciofi, togliete la parte sterna del gambo e tagliate a tocchetti anche quello.
Pulite anche la patata e tagliate anche questa a tocchetti.
In una pentola mettete un filo di olio evo e la cipolla tritata finemente e fatela appassire.
Aggiungete i carciofi e la patata a tocchetti, coprite di acqua, aggiungete il dado casalingo e lasciate cuocere a fuoco basso per circa 40/45 minuti.
Quando i carciofi saranno ben cotti (punzecchiateli per accertarvene) passate il tutto al passaverdure o, più semplicemente e come faccio io, frullate con il mixer a immersione, rendendo la vellutata omogenea. Se necessario aggiustate di sale.
Se la vellutata vi sembra troppo liquida rimettente sul fuoco e lasciate asciugare fino a raggiungere la consistenza desiderata.
Servite ben caldo con dei crostini.
Anche questa ricetta partecipa alla raccolta de La cucina della Capra
[banner]
venerdì 22 marzo 2013
Saccottini di Crepes con Ricotta e Carletti (Silene Vulgaris)
I carletti sono un’erba spontanea che cresce un po’ dappertutto. Il nome botanico è silene vulgaris, ma sono più conosciuti con i vari nomi dialettali attribuiti a seconda della zona in cui ci si trova: carletti dalle mie parti ( veneto), ma anche schioppettini o sciupetin , stridoli, strisci...
Vanno raccolti prima della fioritura, altrimenti le foglie sono dure: meglio è raccoglierli quando sono appena germogliati.
Il loro sapore è dolce e delicato e possono essere utilizzati sia crudi che cotti in svariati modi. Questa volta li ho utilizzati per fare il ripieno dei saccottini di crepes, un po’ laboriosi per la media media, per questo sono un ottimo piatto per i giorni di festa. Sono perfetti come primo piatto per il pranzo di Pasqua: fanno primavera, sono laboriosi, ma non troppo e fanno la loro bella figura.
Costo: Eur 6,00 se i carletti li trovate voi, altrimenti se li comprate dovete aggiungere fino a 10 - 12 Euro :(
Tempo: 90 minuti
Ingredienti:
Per le crêpes:
ml 500 di latte
gr 250 di farina 00
3 uova
Gr 40 di burro
Sale qb
Per il ripieno:
gr 500 di ricotta
un bel mazzo di carletti (a peso non ve lo so dire, regolatevi un po’ a occhio, ma direi circa 150 gr a crudo e puliti)
1 scalogno
Qualche cucchiaio di besciamella
Parmigiano grattugiato
Olio evo
Latte (se necessario)
Sale qb
Per la besciamella:
vedete qui (basta mezzo litro)
gr 80 di robiola (o altro fomaggio morbido, se la robiola non vi piace) da aggiungere alla besciamella rimasta dopo averne utilizzato una parte per il ripieno.
Preparazione:
Iniziate dalle crêpes: nel bicchiere del frullatore mettete il latte, la farina, il sale, il burro e frullate fino a che avrete ottenuto una crema morbida (in alternativa al frullatore potete mettere tutto in una terrina e usare un mixer a immersione o uno sbattitore elettrico).
A parte sbattete le uova e poi unitele al composto precedentemente preparato.
Coprite e lasciate riposare per circa mezz’ora.
Trascorso il tempo passate a cuocere le crêpes: prendete una padella antiaderente dal diametro di 20 cm (o l’apposita crêpiera), fatela scaldare, passate velocemente un po’ di burro e mettete un mestolino di pastella per le crêpes al centro della padella, fatela ruotare velocemente per distribuire uniformemente il composto (la pastella si solidifica in fretta), fate cuocere fino a che sarà dorata e poi giratela per farla dorare anche dall’altra parte.
Con questa dose escono circa 12 crêpes.
Finchè la pastella riposa preparate la besciamella come indicato qui (o secondo il vostro solito).
Proseguite preparando il ripieno:
Affettate sottilmente lo scalogno e mettetelo ad appassire a fuoco dolce con un filo di olio evo, eventualmente aggiungendo dell’acqua se necessario.
Pulite e tritate grossolanamente i carletti e metteteli a cuocere con lo scalogno: più sono giovani prima faranno a cuocersi, ma al massimo in 15 minuti sono pronti. Salateli secondo il vostro gusto e lasciateli intiepidire.
In una ciotola mettete la ricotta e lavoratela fino a che diventa cremosa, aggiungendo qualche cucchiaio di besciamella e un po’ di latte se necessario.
Unite i carletti, insaporite con 1-2 cucchiai di parmigiano mescolate bene tutti gli ingredienti aggiustando di sale secondo il vostro gusto.
Ora passate a comporre i saccottini:
Distribuite il composto fra le crêpes ottenute, richiudetele a formare un saccottino e legate con un filo di erba cipollina.
In una pirofila mettete sul fondo qualche cucchiaio di besciamella, adagiate i saccottini e versate la besciamella rimasta nella quale avrete fatto sciogliere la robiola e, se necessario, aggiunto un po’ di latte: la besciamella deve risultare piuttosto morbida.
A questo punto potete finalmente mettere la pirofila in forno già caldo a 180° per circa 15-20 minuti.
Servite cospargendo con un po’ di parmigiano, se di vostro gusto.
Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Lia Sapori Dimenticati
Come prevede la raccolta e per meglio intendersi su cosa siano i carletti vi metto alcune foto:
Così sono come si trovano in natura, adesso siamo a inizio stagione, per cui sono ancora più piccoli.
Un po' più da vicino...
Vanno utilizzate (preferibilmente) solo le punte
Questi invece quando sono cresciuti. Non vanno più bene per essere consumati perchè diventano troppo duri.
I bambini si divertono a schiacciare il fiore che all'interno racchiude i semi. Rompendosi emette il classico rumoro di uno scoppio, da cui il nome dialettale (uno dei tanti) sciùpetin.
[banner]

