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lunedì 29 settembre 2014

Vegan Muffins alle Zucchine

I muffins, sia dolci che salati, sono sempre una garanzia di riuscita.
Sono versatili, se avanzano si conservano ottimamente anche per il giorno dopo, se ne possono fare mille varianti, sono belli da vedere e buoni da mangiare.
Tra preparazioni dolci e salate preferisco senz’altro le salate, per cui vien da sé che quelli che vi presento sono muffin salati. Ho utilizzato le zucchine, ma potete tranquillamente sostituirle con carote, fagiolini o piselli.
Muffins salati alle Zucchine, versione vegana, veloci, morbidissimi, gustosi, semplici da preparare…che altro dire, se non provateli!

Vegan Muffin alle zucchine

Tempo: 45 minuti

Ingredienti:

300 gr di zucchine
200 gr di farina di farro (ma potete usare quella che adoperate abitualmente per questo tipo di preparazioni)
60 ml di olio (avevo quello di girasole)
100 ml di latte (ho usato latte di soia)
200 gr di mozzarisella a cubetti piccoli (o mozzarella o provola o altro a vostro piacere per i non vegani)
1 bustina di lievito istantaneo per preparazioni salate
1 spicchio di aglio (o mezzo scalogno)
Curry verde di Bangkok (preso dal mio fornitore di fiducia Orodorienthe)
Olio extravergine di oliva qb
Sale qb

Preparazione:

Lavate le zucchine, spuntatele e tagliatele a cubetti piccoli, circa mezzo centimetro di lato.

In un tegame fate scaldare un filo di olio con lo spicchio di aglio (oppure lo scalogno tritato finemente, o niente se siete intolleranti o non vi piacciono). Appena è dorato aggiungete le zucchine e fate saltare per 8/10 minuti , insaporendo con il curry e aggiustando di sale. Spegnete e tenete da parte.

In una ciotola mettete gli elementi liquidi (olio e latte), un un’altra mescolate la farina con il lievito e un pizzicone di sale. Versate la farina nella ciotola con i liquidi e mescolate velocemente, aggiungete poi le zucchine e la mozzarisella tagliata a cubetti, mescolando ancora per amalgamare gli ingredienti.

Oliate bene degli stampini da muffin (se sono in silicone non serve) e riempiteli fino a ¾ con l’impasto (a me ne sono venuti 8).

Mettete a cuocere in forno già caldo a 180° per circa 25-30 minuti, fa sempre fede la prova stecchino. Lasciate intiepidire i muffin prima di sfornarli.

Se li fate più piccoli potete servirli come con l’aperitivo, ottimi come antipasto o per una merenda nutriente.

E Buon Appetito|

Mi sta tornando la voglia di cucinare, forse.
A dire il vero forse – e sottolineo forse – mi sta venendo, per la prima volta in vita mia, la voglia di preparare qualcosa per me.
La mia voglia di cucinare è sempre stata funzionale a dar da mangiare a chi siede alla mia tavola, ma un piatto di pasta per me sola non lo avrei mai preparato.
Ieri era uno di quei giorni, avevo voglia di preparare qualcosa, ma non di troppo impegnativo. Un po’ come quando si dice “la mia non è proprio fame, è più voglia di qualcosa di buono”. In effetti è meglio dire che avevo voglia di pasticciare e i muffins sono tra le preparazioni che più hanno i requisiti per soddisfare questa voglia.
E avevo voglia di stare sola con i miei pensieri, con leggerezza, senza lasciar loro troppo spazio per focalizzarsi su questo o quello.
Preparare qualcosa di non troppo complicato mi permette proprio questo: avere pensieri in libertà, in ordine sparso e senza un apparente filo logico. O che forse riprendono un filo lasciato in sospeso.



mercoledì 20 agosto 2014

Polpette di Ceci

Un piatto veloce da preparare, gradito a tutti, buono sia caldo che freddo, quindi perfetto da preparare in anticipo per un picnic o per il lunch-box.
La foto stavolta non c’è, non l’ho proprio fatta, ma l’aspetto è quello tipico delle polpette, sono sicura che tutti le avete presente ;D. Prometto che la prossima volta che le faccio fotografo e rimedio.

Tempo : 40 minuti

Ingredienti:

2 scatole di ceci
1 patata
1 scalogno
2 carote medie (o 1 grande)
2 cucchiai di prezzemolo tritato
Farina qb (io uso quella di tipo 2, ma potete usare quella che adoperate abitualmente)
Pangrattato qb
Sale qb
Olio per friggere qb

Preparazione:

Per prima cosa sbucciate la patata, tagliatela a cubetti (per velocizzare i tempi), fatela lessare e lasciatela intiepidire.

Sbucciate e tagliate finemente lo scalogno, fatelo appassire con un cucchiaio di olio extravergine di oliva, aggiungete le carote grattugiate con la grattugia a fori grossi, fate insaporire il tutto per qualche minuto e lasciate intiepidire.

Nel mixer mettere i ceci scolati, il prezzemolo e la patata lessata e frullate fino ad ottenere un composto abbastanza omogeneo.

Aggiungete lo scalogno e le carote e mescolate il tutto, aggiustando di sale secondo i vostri gusti.

Il composto risulterà piuttosto morbido e non facilmente trasformabile in polpette: per ovviare ci aggiungo della farina quanto basta (1 cucchiaio o 2) per renderlo un po’ più consistente (come si fa per gli gnocchi), ma se qualcuno ha qualche altro trucco o suggerimento è più che gradito.

A questo punto formate delle polpettine e schiacciatele leggermente, passatele nel pangrattato e friggetele qualche minuto per parte fino a che sono ben dorate. Fate attenzione nel girarle, perché sono delicate e potrebbero rompersi facilmente.

Servite accompagnate da una fresca insalatina e dall’immancabile maionese (magari vegana).

Le due chiacchiere eventuali (sapete che non sono molto loquace…) ho deciso di metterle alla fine principalmente per due motivi:
1) Questo, almeno per il momento, è ancora un blog di cucina, per cui penso (magari sbagliando) che chi capita qui ci capita perlopiù perché cerca una ricetta di un qualche cosa ed alle mie chiacchiere non è interessato, quindi perché fargli perdere tempo a scorrere il post fino a che non la trova?
2) Se invece uno cerca proprio le mie chiacchiere avrà anche la pazienza di scorrere e arrivare fino al punto giusto del post. In fin dei conti sono due i motivi per cui si può essere interessati alle chiacchiere altrui:
a) L’interesse è verso la persona che parla, per cui non è certo un peso far scorrere un pochino la rotellina del mouse;
b) L’interesse è più che altro la ricerca di qualcosa di cui spettegolare, o da criticare o simili, per cui è giusto che si faccia più fatica a cercare :D
Ora non è che oggi sia un giorno dedicato alla chiacchiera, è che sto prendendo le misure, per così dire, del blog, qualcosa cambierà anche per lui, anche se non so ancora bene cosa e come. O meglio un’idea ce l’ho, ma è ancora in gestazione.

Per il momento buona giornata e alla prossima!

martedì 4 febbraio 2014

Vellutata di Zucca e Zucchine

Una vellutata facile facile da preparare, sempre gradita quanto si rientra infreddoliti e con l’umidità che è penetrata fino alle ossa grazie al diluvio che continua a scendere in questi giorni.
Un comfort food che ci riscalda il fisico e se mangiato in compagnia dei nostri cari anche l’anima (magari ci aggiungiamo un abbraccio che fa sempre ben J )

Vellutata zucca e zucchine

Tempo: 60 minuti

Ingredienti:

1 kg di zucchine
300 gr di zucca (peso della zucca già pulita)
1 cipolla
Brodo vegetale qb (ho usato il mio home-made)
Kuzu qb
Sale qb
Olio evo
Crostini a piacere
Semi di chia a piacere

Preparazione:

Pulite e spuntate le zucchine e tagliatele a rondelle.
Pulite e tagliate a pezzetti anche la zucca: più i pezzi sono piccoli più in fretta cuocerà (lo stesso dicasi per le zucchine).
Affettate sottilmente la cipolla e mettetela ad appassire in un pentola capiente con un filo di olio, aggiungete la zucca e le zucchine coprite le verdure con brodo vegetale bollente.
Lasciate cuocere il tutto per circa 30 minuti, quando la zucca e le zucchine saranno ben morbide tritate tutto con il frullatore a immersione fino ad avere una crema.
La vellutata a casa mia piace piuttosto densa e per arrivare alla giusta densità si possono utilizzare diversi metodi:

- Potete aggiungere 1-2 patate a tocchetti insieme a zucca e zucchine e frullare tutto;

- Potete utilizzare della farina di ceci per aggiustare la densità: in un attimo è cotta e la vostra vellutata diventerà di zucca, zucchine e ceci;

- Potete far bollire fino a consumare l’acqua in eccesso;

- Oppure, e questo è quello che faccio più spesso, potete aggiungere qualche pezzetto di kuzu ben sbriciolato (o qualche cucchiaino se avete quello in polvere) fino ad ottenere la densità che più vi soddisfa:

Quando la vostra vellutata sarà quasi pronta aggiustate di sale e versatela nelle ciotole.

Potete accompagnare la vellutata con un filo di olio, dei crostini e dei semi di chia.

 

Piccole note su kuzu e chia:

Kuzu:

Il Kuzu è una fecola naturale estratta da una leguminosa perenne e rampicante giapponese: la Pueraria Lobata.
E’ una pianta molto resistente che cresce prevalentemente nei terreni più poveri, talmente resistente che è la prima che si sviluppa dopo le eruzioni vulcaniche.
Se guardiamo le caratteristiche nutrizionali del kuzu scopriamo che, oltre ad essere un ottimo addensante, si distingue dagli altri addensanti (fecola, maizena ecc.) per le sua capacità alcalinizzante sul corpo, per l'elevato contenuto di amilosio (con indice glicemico più basso rispetto all'amilopectina) e per la presenza di sali minerali (calcio, fosforo e ferro).

kuzu

Chia:

I semi di chia sono i semi della Salvia Hispanica, originaria del Messico sono stati “riscoperti" nel 1991 e solo dal 2009 la Comunità Europea ne ha autorizzato l’introduzione nel mercato come nuovo alimento.
In realtà i semi di chia sono un alimento antico, già conosciuto dagli Aztechi che lo consideravano “magico”, tant’è che si dice ne traessero la forza per affrontare e vincere le loro battaglie.

A livello nutrizionale i semi di chia sono un concentrato di proprietà benefiche, solo per citarne alcune:

- 8 volte più Omega 3 rispetto al Salmone;
- 4 volte più Antiossidanti (ORAC) rispetto al Mirtillo;
- 7 volte più Vitamina C rispetto alle Arance;
- 5 volte più Calcio rispetto al Latte;
- 3 volte più Ferro rispetto agli Spinaci;
- 2 volte più Potassio rispetto alle Banane;
- 15 volte più Magnesio rispetto ai Broccoli;
- oltre a contenere tutti gli aminoacidi che il corpo umano non riesce a sintetizzare.

E’ sufficiente mangiarne un cucchiaino al giorno per fare il pieno di sani nutrienti spendendo poco e senza cambiare le proprie abitudini alimentari. I semi di chia possono infatti essere messi nelle zuppe, nello yogurh, nelle insalate, aggiunti all’impasto per il pane…

semi di chia

domenica 10 novembre 2013

Zuppa di Orzo e una Contaminazione Orientale

L'autunno è decisamente arrivato, le giornate si sono notevolmente accorciate (merito anche del ritorno all'ora solare), le temperature si sono abbassate e con l'approssimarsi dell'inverno non potrà che fare sempre più freddo e una calda zuppa a cena per me è l'ideale. Certo, non deve essere sempre "la solita minestra", ma a volte basta davvero poco per dare un tocco diverso a un piatto che può essere ordinario. L'aggiunta del miso e di un trito di erbe aromatiche dà un sapore particolare e davvero gradevole alla classica zuppa di orzo.

E parlando di miso (condimento tipico della cucina tradizionale giapponese) abbinato a una ricetta della cucina italiana non che che venire in mente una contaminazione per cui, tanto per cambiare, eccomi all'ultimo momento con la ricetta per il contest di Vaty (ed è iniziato ben 2 mesi fa!!!). Questa volta, però, non è stata colpa solo del poco tempo: ho visto ricette stupende, creative e ben presentate e mi sono sentita particolarmente "Cenerentola" o, meglio "il brutto antroccolo", data la mia ormai notoria scarsa fantasia e creatività, nonchè poca pazienza (niente) per preparare set fotografici, ritoccare foto e annessi e connessi.
Tant'è che questa zuppa è qui da almeno 20 giorni, in attesa di qualche idea più creativa che non è arrivata.
Non partecipo a molti contest, raccolte e simili, partecipo solo a quelli che mi piacciono, che mi sono in qualche modo di stimolo e che ci siano premi o no la cosa non riveste per me alcuna importanza.
Per cui ecco il mio contributo Vaty :)

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Tempo: 45 minuti

Ingredienti:

200 gr di orzo a cottura rapida (se usate l'orzomondo vi servirà almeno il doppio del tempo)
1 carota media
1 scalogno
1 costa di sedano
1 litro abbondante di brodo vegetale (io con il dado vegetale casalingo)
2-3 cucchiai di fiocchi di piselli
1 cucchiaio abbondante di miso di orzo (potete metterne di più o di meno, seguite i vostri gusti)
1 mazzetto di erbe aromatiche (timo, origano, erba cipollina, basilico). In mancanza potete usare quelle secche
Sale integrale qb
Olio Extrevergine di Oliva

Preparazione:

Preparate il brodo vegetale secondo le vostre abitudini.

In una capiente pentola mettete un  filo di olio, aggiungete lo scalogno, la carota e il sedano tritati finemente e fateli appassire, aggiungendo un paio di cucchiai di acqua in modo da avere un soffritto leggero.

Aggiungete l'orzo, fate insaporire un minuto e versate il brodo caldo, tenendone da parte un mestolo per sciogliere il miso. Sulla quantità esatta di brodo regolatevi secondo i vostri gusti: più o meno brodo, a seconda che vi piaccia una zuppa più o meno "brodosa". Magari fatene un po' di più in modo da poterlo aggiungere se vi sembra che la zuppa si asciughi troppo.

Se usate l'orzo a cottura rapida dopo circa 5 minuti aggiungete i fiocchi di piselli, se invece avete optato per l'orzomondo aggiungeteli a 10-15 minuti dalla fine della cottura.

Mettete il miso in una tazza, aggiungete un mestolo di brodo caldo e mescolate avendo cura di farlo sciogliere bene: si formerà una cremina scura e molto saporita. Tenete il miso da parte, andrò aggiunto all'ultimo momento dopo aver spento il fuco in modo da mantenere quanto più possibile integri gli elementi nutritivi.

Fintanto che si completa la cottura lavate, asciugate e tritate le erbe aromatiche.

Non appena la zuppa è pronta spegnete il fuoco, aggiungete la crema di miso e mescolate per amalgamare gli ingredienti. Se ritenete che sia ancora insipida per i vostri gusti regolate di sale, ma fatelo solo alla fine: il miso è molto saporito e se avete salato un po' il brodo la sapidità dovrebbe essere quasi giusta (è anche vero che io sono "indietro" di sale, per cui non sono molto affidabile da questo punto di vista :) ).

Mettete nei piatti la zuppa, aggiungete un filo di olio extravergine di oliva crudo e il trito di erbe aromatiche e buon appetito!

Con questa ricetta partecipo al contest di Vaty

Contaminazioni

lunedì 28 ottobre 2013

Spezzatino di Soia con Verdure

Ed eccomi alla mia prima sperimentazione in assoluto con la soia: devo dire che il risultato non mi è per niente dispiaciuto, anzi. Di solito quando sperimento qualcosa per la prima volta ci trovo un sacco di difetti, stavolta non è stato così: lo ha mangiato persino mia figlia che non è così semplice da accontentare.
Il fatto che i bocconcini di soia abbiano un gusto praticamente neutro aiuta molto a sbizzarrirsi con la fantasia e per me che adoro le spezie è un gran vantaggio.
Per quanto riguarda la consistenza, che avevo sentito dire essere gommosa, plasticosa e simili, non mi ha per niente dato quell'impressione: trovo molto più gommoso un noto formaggio rotondo, piatto, fatto a forma di disco.
L'unica cosa è che per i miei gusti la soia è un po' troppo morbida, devo verificare se dipened dalla cottura, dal modo di reidratazione dei bocconcini o se è proprio così.
Al prossimo esperimento vi aggiorno.

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Tempo: un'ora circa

Ingredienti (per 2 persone):

gr 100 circa di bocconcini di soia
1 scalogno (o un quarto di cipolla)
2 carote media
2 patate
gr 100 di piselli sgusciati (ho usato quelli surgelati)
gr 100 di passata di pomodoro
3-4 cucchiai di tamari
1 cucchiaino bello colmo di Curry Verde (Orodorienthe)
Olio Extravergine di Oliva
sale qb

Preparazione:

Per prima cosa mettete a reidratare i bocconcini di soia seguendo le indicazioni della confezione (15 minuti in acqua bollente o brodo quella della mia, ma voglio provare qualche altro sistema.

Affettate sottilmente lo scalogno e mettetelo ad appassire con l'olio evo, aggiungete le carote tagliate a rondelle non troppo sottili e le patate a pezzetti.

Fate saltare il tutto per qiualche minuto, poi aggiungete 3-4 cucchiai di tamari e lasciate insaporire 5 minuti, aggiungete anche la salsa di pomodoro.

Nel frattempo i bocconcini di soia saranno reidratati, scolateli e asciugateli bene e aggiungeteli agli altri ingredienti.

Aggiungete anche i piselli e fate cuocere a fuoco dolce per circa 20-30 minuti, insaporendo con un bel pizzicone di curry verde (o altra spezia a vostro gusto paprica, peperoncino...). Se necessario perchè vedete che il tutto si asciuga troppo aggiungete un po' di acqua calda o brodo vegetale.

Per quanto riguarda il sale io non ne ho aggiunto, casomai preferisco aumentare un po' le spezie e/o il tamari, ma voi regolatevi secondo il vostro gusto.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta de La Cucina della Capra

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lunedì 21 ottobre 2013

Pesto con Pomodori Secchi (Pesto per Lia)

Ecco con una nuova sperimentazione di pesti, salse C.
Questo pesto l'ho fatto pensando a Lia, a quello che può e non può mangiare, a quello che le piace e a quello che piace a noi :). Se abitasse vicino a casa mia gliene avrei portato un vasetto per sentire il suo responso, ma visto che così non è non le resta che aspettare l'occasione buona e venirmi a trovare :D.

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Tempo: 15 minuti

Ingredienti:

1 panetto di Tofu (gr 125/150 circa)
150 gr di olive verdi
10-15 pomodori secchi
70 gr di nocciole piemonte (per Lia mandorle)
Erbe aromatiche a piacere (io miscela di erbe greche di Orodorienthe)
Olio evo qb

Preparazione:

Questo paragrafo lo potrei anche saltare: mettete tutto nel mixer e frullate, aggiustando la consistenza con l'olio evo a seconda dei vostri gusti.
L'ho lasciato piuttosto consistente perchè spalmato sui crostini mi piace così, se vi piace più morbido aggiungete un po' di olio; se volete usarlo con la pasta aggiungete qualche cucchiaio di acqua di cottura.

Le dosi sono indicative: potete diminuire o aumentare un ingrediente a seconda dei vostri gusti.

Il sale non l'ho messo perchè secondo me il tutto ha già la giusta sapidità.

 

Con questa ricetta partecipo alla raccolta de La Cucina della Capra

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lunedì 14 ottobre 2013

Baba Ganoush (o babaganoush)

In questo periodo sto sperimentando salsine, pesti & C. (forse a qualcuno era venuto il sospetto!?).
Oggi è la volta del (o della?) baba ganoush (o babaganoush tutto attaccato? l'ho trovato in entrambe le versioni) , una salsa a base di melanzane. La ricetta me l'ha data via mail una lettrice che mi scriveva dal Brasile per commentare il mio pesto alle melanzane e raccontandomi che lei ne preparava una sulla base dello stesso principio, ma totalmente diversa. Inutile dirvi che già dal nome mi aveva affascinato, ma tra una cosa e l'altra (incluso l'anno di pigrite acuta) ho sempre rinviato il momento di sperimentare il babaganoush.
Anche questa salsa è ottima sul pane, ma va bene anche come salsa da pinzimonio da gustare con le verdure crude (come la tapenade

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Tempo: circa un'ora

Ingredienti:

gr 600 di Melanzane (ho usato una violetta tonda)
2 cucchiai di tahine (salsa a base di sesamo, si usa anche per l'hummus)
1 Limone (il succo)
1 spicchio di aglio (io non l'ho messo)
1 foglio di alga nori (facoltativo)
Olio evo qb
Prezzemolo
Sale
Pepe

Preparazione:

Per prima cosa fate cuocere le melanzane: potete o metterle in forno a 180°-200° e lasciarle lì fino a che diventano morbide (circa un'ora, un'ora e mezza) o usare il mio metodo alternativo veloce: praticate dei tagli lungo la melanzana, avvolgetela in carta stagnola e fatela cuocere su una piastra sul fornello. La carta stagnola diffonde uniformemente il calore e in circa 30 minuti la melanzana è cotta (vi ricordo che la mia era un'unica melanzana da circa 600 gr!). Abbiate solo l'accortezza di lasciare un piccolo sfiato in alto per far uscire il vapore.

Quando la melanzana sarà ben cotto (pungendola con i rebbi di una forchetta non dovete trovare resistenza) togliete delicatamente la polpa con un cucchiaio, lasciatela raffreddare e mettete la polpa nel mixer (o in un frullatore) insieme alla tahine, al succo di limone filtrato, un filo di olio evo, al prezzemolo spezzettato, allo spicchio d'aglio (se volete) e all'alga nori tagliata a pezzetti (anche questa facoltaviva).

Frullate il tutto fino ad ottenere una crema omogenea, anche piuttosto grossolana se preferite.

Alla fine aggiustate di sale e pepe e buon appetito!

Con questa ricetta partecipo alla raccolta de La Cucina della Capra

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lunedì 7 ottobre 2013

Caponata di Melanzane

La caponata di melanzane è un classico contorno siciliano. Avevo già provato a prepararla utilizzando una ricetta trovata in rete, ma il risultato non mi aveva per niente soddisfatto, così non l'ho più fatta.
Fino a quando Adele ha provveduto a pubblicare la sua versione nel suo blog e, dato che le ricette di Adele mi sono sempre riuscite perfettamente, ci ho riprovato :). Il risultato? Ottimo! Tant'è che ne è rimasta solo un pochino per fare una foto il giorno dopo. Il colore è diventato più scuro, penso sia dovuto alle olive nere e allo zucchero di canna integrale che ho utilizzato, ma malgrado la foto decisamente brutta vi assicuro che la caponata era buonissima!

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Tempo: 1 ora

Ingredienti:

2  melanzane lunghe piuttosto grandi (circa 500 gr)
300 gr Polpa di pomodoro
1 Cipolla rossa
3-4 coste di sedano (le mie erano piuttosto grandi)
2 Cucchiai di capperi
80 gr di olive nere denocciolate
80 gr di olive verdi denocciolate
2 cucchiai di zucchero (ho usato zucchero di canna integrale)
Mezzo bicchiere scarso di aceto di mele
Sale e olio qb

Preparazione:

 Per prima cosa tagliate a cubetti le melenzane, mettetele in uno scolapasta, salatele leggermente e lasciatele a perdere l'amaro (operazine che io non faccio praticamente mai per cheè non trovo le melanzane così amare :) )

Nel frattempo mettete a scaldare in una pentola dell'acqua e, in attesa che bolla, tagliate a tocchetti il sedano (più o meno pezetti grandi come i cubetti di melanzane).

Friggete le melanzane in abbondante olio e fatele scolare su un foglio di carta da fritti (o cucina o quello che volete) per togliere l'olio in eccesso.

Versiate il sedano nell'acquaportata a bollore, lasciate sbollentare qualche minuto (deve restare croccante), scolatelo e tenetelo da parte.

In un largo tegame mettete un filo di olio e fate appassire la cipolla affettata sottilmente, aggiungete poi le olive, i capperi, la salsa di pomodoro il sedano e le melanzane e aggiustate di sale secondo i vostri gusti.

Fate rosolare e insaporire il tutto per un paio di minuti, aggiungete lo zucchero e sfumate con il mezzo bicchiere di aceto.

Proseguite la cottura a fiamma vivace per Cuociamo a fiamma vivace ancora per qualche minuto finchè l'aceto sarà ben evaporato e lasciate intiepidire o raffreddare.

Confermo che il giorno dopo è ancora più buona :)

 

Con questa ricetta partecipo alla raccolta de La Cucina della Capra

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mercoledì 2 ottobre 2013

Zuppa ai Cinque Cereali e Funghi

E finalmente l'autunno è arrivato, con i suoi colori caldi e cangianti, la temperatura mite, le serate che si accorgiano e danno un motivo in più per rincasare presto, preparare una buona zuppa e via sul divano con un bel libro (dopo aver sbrigato le incombenze domestiche :( ).
L'autunno è la stagione che, insieme alla primavera, mi piace di più:
- in inverno fa troppo freddo, in estate fa troppo caldo e con il clima umido che c'è qui vi assicuro che ci si difende poco e male sia dall'uno che dall'altro;
- in nessuna altra stagione si possono incontrare cosi tanti cambiamenti, la natura che si risveglia (vi ricordate i merli che hanno nidificato sul mio terrazzino?) o che si prepara per il lungo sonno invernale;
- e poi in autunno sono nata io, che per me non è poco, nel bene e nel male.

Questa zuppa dal tipico sapore autunnale l'ho preparata in mezz'ora, tutto compreso.
Ho utilizzato le confezione ci cereali integrali bio a cottura rapida (c'è scritto 10 minuti, ma non fidatevi, ne servono almeno altri 5) e per preparare il brodo ho utilizzato l'acqua di ammollo dei funghi secchi (ne avevo parecchia perchè ho riutillizato anche quella di avanzo dei funghi ammollati il giorni prima e utilizzati per un'altra preparazione - previdente!)

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Tempo: 30 minuti

Ingredienti:

1 confezione di cereali misti integrali (riso thai - riso thai rosso- avena - orzo - farro), mi raccomando se usate gli integrali assicuratevi che siano biologici
700 ml circa di brodo: l'ho preparato utilizzando, dopo averla filtrata, l'acqua di ammollo dei funghi secchi e un cucchiaio di miso
 scaologno piccolo
Olio extravergine di oliva qb
1 cucchiaio di miso (per il brodo)
erbe aromatiche a piacere

Preparazione:

Per prima cosa mettere ad ammollare i funghi secchi in una ciotola con dell'acqua tiepida.

In una pentola a bordi alti mettete un filo di olio con lo scalogno affettato sottilmente e fatelo appassire.

Aggiungete i funghi ammollati e ben strizzati, tagliandoli a pezzetti se necessario, e fateli cuocere qualche minuto.

Nel frattempo in un.altra pentola portate a bollore l'acqua utilizzata per i funghi filtrandola con un colino a maglie fitte, meglio se ricoperto con una garza, aggiungete se necessario dell'altra acqua e il cucchiaio di miso.

Quando il brodo sarà pronto (sarà sufficiente che il miso si sciolga) versatelo nella pentola con i  funghi, aggiungete i cereali integrali misti e portate a cottura (15-20 minuti, dipende da quanto al dente vi piacciono e da quanto brodosa vi piace la zuppa).

In questo caso, dato che le cose "brodose" non sono le preferite dai miei commensali, ho lasciato asciugare parecchio il brodo, ne è uscito quasi un risotto.

Per dare una nota caretteristica in più una volta impiattato ho aggiunto delle erbe aromatiche fresche tagliuzzate al momento (timo, maggiorana, erba cipollina)

Come avrete notato gli ingredienti sono pochissimi, non ho aggiunto altro sale perchè secondo me il tutto aveva già il giusto punto di sapidità. Inoltre il sale secondo me copre i sapori anzichè valorizzarli.

Buon Autunno!  

 

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lunedì 30 settembre 2013

Porridge per Colazione (la mia)

Da tempo cercavo la mia colazione perfetta, che possa andar bene tutto l'anno, non solo quando si è in vacanza e si ha più tempo.
Inoltre mi deve permettere di arrivare a pranzo senza il famigerato buco nello stomaco, deve essere golosa (che per me equivale ad avere un nota di cioccolato) e veloce da preparare.
Indubbiamente cappuccino e brioches hanno molte di queste caratteristiche, ma a pranzo arrivo con una fame da sbranare un orso!
Ho pensato allora di avventurarmi nella preparazione del porridge, di cui ho sempre sentito parlare un gran bene, quello che non mi convinceva era l'aspetto e altre due o tre cosine.
Così sono arrivata al mia versione che in una ciotola racchiude tutto ciò che volevo.

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Tempo: 10 minuti

ingredienti:

200 ml di latte di avena (o quello che volete)
2-3 cucchiai di fiocchi di avena (circa 20-25 grammi)
1 pizzico di sale marino integrale
1 cucchiaino di cacao amaro in polvere
1 cucchiaino di zucchero di canna
1 cucchiai di frutta secca mista (noci, nocciole, uvetta o quello che volete)
1 pizzico di zenzero in polvere (o cannella)

Preparazione:

mettete in un pentolino il latte di aveva e portate a Bollore con un pizzico di sale.
Aggiungete i fiocchi di avena e fate cuocere per 3-5 minuti (dipende se li volete più o meno consistenti e più o meno densi).
Poco prima di di spegnere aggiungere lo zucchero e il cacao amaro e mescolate bene.
Spegnere e lasciare riposare e intiepidire per una decina di minuti (praticamente il tempo di farvi la doccia).
Mettete in una ciotola, aggiungete la frutta secca spezzettata e il pizzico di zenzero.
Ecco pronta la vostra colazione energetica e golosa!

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Con questa ricetta partecipo alla raccolta de La Cucina della Capra

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