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lunedì 29 settembre 2014

Vegan Muffins alle Zucchine

I muffins, sia dolci che salati, sono sempre una garanzia di riuscita.
Sono versatili, se avanzano si conservano ottimamente anche per il giorno dopo, se ne possono fare mille varianti, sono belli da vedere e buoni da mangiare.
Tra preparazioni dolci e salate preferisco senz’altro le salate, per cui vien da sé che quelli che vi presento sono muffin salati. Ho utilizzato le zucchine, ma potete tranquillamente sostituirle con carote, fagiolini o piselli.
Muffins salati alle Zucchine, versione vegana, veloci, morbidissimi, gustosi, semplici da preparare…che altro dire, se non provateli!

Vegan Muffin alle zucchine

Tempo: 45 minuti

Ingredienti:

300 gr di zucchine
200 gr di farina di farro (ma potete usare quella che adoperate abitualmente per questo tipo di preparazioni)
60 ml di olio (avevo quello di girasole)
100 ml di latte (ho usato latte di soia)
200 gr di mozzarisella a cubetti piccoli (o mozzarella o provola o altro a vostro piacere per i non vegani)
1 bustina di lievito istantaneo per preparazioni salate
1 spicchio di aglio (o mezzo scalogno)
Curry verde di Bangkok (preso dal mio fornitore di fiducia Orodorienthe)
Olio extravergine di oliva qb
Sale qb

Preparazione:

Lavate le zucchine, spuntatele e tagliatele a cubetti piccoli, circa mezzo centimetro di lato.

In un tegame fate scaldare un filo di olio con lo spicchio di aglio (oppure lo scalogno tritato finemente, o niente se siete intolleranti o non vi piacciono). Appena è dorato aggiungete le zucchine e fate saltare per 8/10 minuti , insaporendo con il curry e aggiustando di sale. Spegnete e tenete da parte.

In una ciotola mettete gli elementi liquidi (olio e latte), un un’altra mescolate la farina con il lievito e un pizzicone di sale. Versate la farina nella ciotola con i liquidi e mescolate velocemente, aggiungete poi le zucchine e la mozzarisella tagliata a cubetti, mescolando ancora per amalgamare gli ingredienti.

Oliate bene degli stampini da muffin (se sono in silicone non serve) e riempiteli fino a ¾ con l’impasto (a me ne sono venuti 8).

Mettete a cuocere in forno già caldo a 180° per circa 25-30 minuti, fa sempre fede la prova stecchino. Lasciate intiepidire i muffin prima di sfornarli.

Se li fate più piccoli potete servirli come con l’aperitivo, ottimi come antipasto o per una merenda nutriente.

E Buon Appetito|

Mi sta tornando la voglia di cucinare, forse.
A dire il vero forse – e sottolineo forse – mi sta venendo, per la prima volta in vita mia, la voglia di preparare qualcosa per me.
La mia voglia di cucinare è sempre stata funzionale a dar da mangiare a chi siede alla mia tavola, ma un piatto di pasta per me sola non lo avrei mai preparato.
Ieri era uno di quei giorni, avevo voglia di preparare qualcosa, ma non di troppo impegnativo. Un po’ come quando si dice “la mia non è proprio fame, è più voglia di qualcosa di buono”. In effetti è meglio dire che avevo voglia di pasticciare e i muffins sono tra le preparazioni che più hanno i requisiti per soddisfare questa voglia.
E avevo voglia di stare sola con i miei pensieri, con leggerezza, senza lasciar loro troppo spazio per focalizzarsi su questo o quello.
Preparare qualcosa di non troppo complicato mi permette proprio questo: avere pensieri in libertà, in ordine sparso e senza un apparente filo logico. O che forse riprendono un filo lasciato in sospeso.



mercoledì 20 agosto 2014

Polpette di Ceci

Un piatto veloce da preparare, gradito a tutti, buono sia caldo che freddo, quindi perfetto da preparare in anticipo per un picnic o per il lunch-box.
La foto stavolta non c’è, non l’ho proprio fatta, ma l’aspetto è quello tipico delle polpette, sono sicura che tutti le avete presente ;D. Prometto che la prossima volta che le faccio fotografo e rimedio.

Tempo : 40 minuti

Ingredienti:

2 scatole di ceci
1 patata
1 scalogno
2 carote medie (o 1 grande)
2 cucchiai di prezzemolo tritato
Farina qb (io uso quella di tipo 2, ma potete usare quella che adoperate abitualmente)
Pangrattato qb
Sale qb
Olio per friggere qb

Preparazione:

Per prima cosa sbucciate la patata, tagliatela a cubetti (per velocizzare i tempi), fatela lessare e lasciatela intiepidire.

Sbucciate e tagliate finemente lo scalogno, fatelo appassire con un cucchiaio di olio extravergine di oliva, aggiungete le carote grattugiate con la grattugia a fori grossi, fate insaporire il tutto per qualche minuto e lasciate intiepidire.

Nel mixer mettere i ceci scolati, il prezzemolo e la patata lessata e frullate fino ad ottenere un composto abbastanza omogeneo.

Aggiungete lo scalogno e le carote e mescolate il tutto, aggiustando di sale secondo i vostri gusti.

Il composto risulterà piuttosto morbido e non facilmente trasformabile in polpette: per ovviare ci aggiungo della farina quanto basta (1 cucchiaio o 2) per renderlo un po’ più consistente (come si fa per gli gnocchi), ma se qualcuno ha qualche altro trucco o suggerimento è più che gradito.

A questo punto formate delle polpettine e schiacciatele leggermente, passatele nel pangrattato e friggetele qualche minuto per parte fino a che sono ben dorate. Fate attenzione nel girarle, perché sono delicate e potrebbero rompersi facilmente.

Servite accompagnate da una fresca insalatina e dall’immancabile maionese (magari vegana).

Le due chiacchiere eventuali (sapete che non sono molto loquace…) ho deciso di metterle alla fine principalmente per due motivi:
1) Questo, almeno per il momento, è ancora un blog di cucina, per cui penso (magari sbagliando) che chi capita qui ci capita perlopiù perché cerca una ricetta di un qualche cosa ed alle mie chiacchiere non è interessato, quindi perché fargli perdere tempo a scorrere il post fino a che non la trova?
2) Se invece uno cerca proprio le mie chiacchiere avrà anche la pazienza di scorrere e arrivare fino al punto giusto del post. In fin dei conti sono due i motivi per cui si può essere interessati alle chiacchiere altrui:
a) L’interesse è verso la persona che parla, per cui non è certo un peso far scorrere un pochino la rotellina del mouse;
b) L’interesse è più che altro la ricerca di qualcosa di cui spettegolare, o da criticare o simili, per cui è giusto che si faccia più fatica a cercare :D
Ora non è che oggi sia un giorno dedicato alla chiacchiera, è che sto prendendo le misure, per così dire, del blog, qualcosa cambierà anche per lui, anche se non so ancora bene cosa e come. O meglio un’idea ce l’ho, ma è ancora in gestazione.

Per il momento buona giornata e alla prossima!

martedì 4 febbraio 2014

Vellutata di Zucca e Zucchine

Una vellutata facile facile da preparare, sempre gradita quanto si rientra infreddoliti e con l’umidità che è penetrata fino alle ossa grazie al diluvio che continua a scendere in questi giorni.
Un comfort food che ci riscalda il fisico e se mangiato in compagnia dei nostri cari anche l’anima (magari ci aggiungiamo un abbraccio che fa sempre ben J )

Vellutata zucca e zucchine

Tempo: 60 minuti

Ingredienti:

1 kg di zucchine
300 gr di zucca (peso della zucca già pulita)
1 cipolla
Brodo vegetale qb (ho usato il mio home-made)
Kuzu qb
Sale qb
Olio evo
Crostini a piacere
Semi di chia a piacere

Preparazione:

Pulite e spuntate le zucchine e tagliatele a rondelle.
Pulite e tagliate a pezzetti anche la zucca: più i pezzi sono piccoli più in fretta cuocerà (lo stesso dicasi per le zucchine).
Affettate sottilmente la cipolla e mettetela ad appassire in un pentola capiente con un filo di olio, aggiungete la zucca e le zucchine coprite le verdure con brodo vegetale bollente.
Lasciate cuocere il tutto per circa 30 minuti, quando la zucca e le zucchine saranno ben morbide tritate tutto con il frullatore a immersione fino ad avere una crema.
La vellutata a casa mia piace piuttosto densa e per arrivare alla giusta densità si possono utilizzare diversi metodi:

- Potete aggiungere 1-2 patate a tocchetti insieme a zucca e zucchine e frullare tutto;

- Potete utilizzare della farina di ceci per aggiustare la densità: in un attimo è cotta e la vostra vellutata diventerà di zucca, zucchine e ceci;

- Potete far bollire fino a consumare l’acqua in eccesso;

- Oppure, e questo è quello che faccio più spesso, potete aggiungere qualche pezzetto di kuzu ben sbriciolato (o qualche cucchiaino se avete quello in polvere) fino ad ottenere la densità che più vi soddisfa:

Quando la vostra vellutata sarà quasi pronta aggiustate di sale e versatela nelle ciotole.

Potete accompagnare la vellutata con un filo di olio, dei crostini e dei semi di chia.

 

Piccole note su kuzu e chia:

Kuzu:

Il Kuzu è una fecola naturale estratta da una leguminosa perenne e rampicante giapponese: la Pueraria Lobata.
E’ una pianta molto resistente che cresce prevalentemente nei terreni più poveri, talmente resistente che è la prima che si sviluppa dopo le eruzioni vulcaniche.
Se guardiamo le caratteristiche nutrizionali del kuzu scopriamo che, oltre ad essere un ottimo addensante, si distingue dagli altri addensanti (fecola, maizena ecc.) per le sua capacità alcalinizzante sul corpo, per l'elevato contenuto di amilosio (con indice glicemico più basso rispetto all'amilopectina) e per la presenza di sali minerali (calcio, fosforo e ferro).

kuzu

Chia:

I semi di chia sono i semi della Salvia Hispanica, originaria del Messico sono stati “riscoperti" nel 1991 e solo dal 2009 la Comunità Europea ne ha autorizzato l’introduzione nel mercato come nuovo alimento.
In realtà i semi di chia sono un alimento antico, già conosciuto dagli Aztechi che lo consideravano “magico”, tant’è che si dice ne traessero la forza per affrontare e vincere le loro battaglie.

A livello nutrizionale i semi di chia sono un concentrato di proprietà benefiche, solo per citarne alcune:

- 8 volte più Omega 3 rispetto al Salmone;
- 4 volte più Antiossidanti (ORAC) rispetto al Mirtillo;
- 7 volte più Vitamina C rispetto alle Arance;
- 5 volte più Calcio rispetto al Latte;
- 3 volte più Ferro rispetto agli Spinaci;
- 2 volte più Potassio rispetto alle Banane;
- 15 volte più Magnesio rispetto ai Broccoli;
- oltre a contenere tutti gli aminoacidi che il corpo umano non riesce a sintetizzare.

E’ sufficiente mangiarne un cucchiaino al giorno per fare il pieno di sani nutrienti spendendo poco e senza cambiare le proprie abitudini alimentari. I semi di chia possono infatti essere messi nelle zuppe, nello yogurh, nelle insalate, aggiunti all’impasto per il pane…

semi di chia

martedì 21 gennaio 2014

Rigatoni Integrali con Cavolfiore

I rigatoni integrali con cavolfiore sono un primo semplicissimo da preparare e dato che siamo nel pieno della stagione delle crucifere perchè non approfittarne al meglio?

Vi dò subito la ricetta.



Tempo: 45 minuti

Ingredienti:

350 gr di rigatoni integrali
un cavolfiore (ho usato quello romanesco verde, così dà anche un po' di colore)
1 spicchio di aglio
peperoncino secondo i vostri gusti
parmigiano grattugiato
Olio evo
sale

Preparazione:

Pulite il cavolfiore riducendolo a cimette, tagliate a metà quelle più grandi. Sbollentate le cimette per 5 minuti in acqua salata e scolatele.

In un largo tegame mettete a rosolare l'aglio con un filo di olio e il peperoncino, togliete l'aglio prima che diventi scuro e aggiungete le cimette di cavolfiore sbollentate.

Lasciate insaporire per 10/15 minuti, schiacciando grossolanamente una parte del cavolfiore in modo che poi si formi una cremina e la pasta venga avvolta meglio dal condimento. Se vi pare che sia troppo asciutto aggiungete un cucchiaio di acqua di cottura della pasta (o quanto è necessario). Regolate di sale secondo i vostri gusti.

Nel frattempo avrete fatto cuocere i rigatoni in acqua salata, scolateli e versateli nel tegame con il cavolfiore, fate saltare un paio di minuti e servite con una spolverata di parmigiano grattugiato a piacere.

 

Mi sono accorta che non scrivevo in questo blog da praticamente 2 mesi. Spero che abbiate cominciato l'anno nel migliore dei modi (parlare di natale mi pare decisamente superato).
E' un periodo per me di grande riflessione e cambiamento a diversi livelli e questo mi porta a dedicarmi ad altro.
Tornerà tutto nella norma, ricomincerò a pubblicare con più regolarità (nel frattempo foto e appunti si stanno accumulando) ma non so dire quando.
Vi ringrazio per la pazienza e  per continuare a passare, nonostante la mia latitanza.

 

 

 

 

 

 

domenica 10 novembre 2013

Zuppa di Orzo e una Contaminazione Orientale

L'autunno è decisamente arrivato, le giornate si sono notevolmente accorciate (merito anche del ritorno all'ora solare), le temperature si sono abbassate e con l'approssimarsi dell'inverno non potrà che fare sempre più freddo e una calda zuppa a cena per me è l'ideale. Certo, non deve essere sempre "la solita minestra", ma a volte basta davvero poco per dare un tocco diverso a un piatto che può essere ordinario. L'aggiunta del miso e di un trito di erbe aromatiche dà un sapore particolare e davvero gradevole alla classica zuppa di orzo.

E parlando di miso (condimento tipico della cucina tradizionale giapponese) abbinato a una ricetta della cucina italiana non che che venire in mente una contaminazione per cui, tanto per cambiare, eccomi all'ultimo momento con la ricetta per il contest di Vaty (ed è iniziato ben 2 mesi fa!!!). Questa volta, però, non è stata colpa solo del poco tempo: ho visto ricette stupende, creative e ben presentate e mi sono sentita particolarmente "Cenerentola" o, meglio "il brutto antroccolo", data la mia ormai notoria scarsa fantasia e creatività, nonchè poca pazienza (niente) per preparare set fotografici, ritoccare foto e annessi e connessi.
Tant'è che questa zuppa è qui da almeno 20 giorni, in attesa di qualche idea più creativa che non è arrivata.
Non partecipo a molti contest, raccolte e simili, partecipo solo a quelli che mi piacciono, che mi sono in qualche modo di stimolo e che ci siano premi o no la cosa non riveste per me alcuna importanza.
Per cui ecco il mio contributo Vaty :)

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Tempo: 45 minuti

Ingredienti:

200 gr di orzo a cottura rapida (se usate l'orzomondo vi servirà almeno il doppio del tempo)
1 carota media
1 scalogno
1 costa di sedano
1 litro abbondante di brodo vegetale (io con il dado vegetale casalingo)
2-3 cucchiai di fiocchi di piselli
1 cucchiaio abbondante di miso di orzo (potete metterne di più o di meno, seguite i vostri gusti)
1 mazzetto di erbe aromatiche (timo, origano, erba cipollina, basilico). In mancanza potete usare quelle secche
Sale integrale qb
Olio Extrevergine di Oliva

Preparazione:

Preparate il brodo vegetale secondo le vostre abitudini.

In una capiente pentola mettete un  filo di olio, aggiungete lo scalogno, la carota e il sedano tritati finemente e fateli appassire, aggiungendo un paio di cucchiai di acqua in modo da avere un soffritto leggero.

Aggiungete l'orzo, fate insaporire un minuto e versate il brodo caldo, tenendone da parte un mestolo per sciogliere il miso. Sulla quantità esatta di brodo regolatevi secondo i vostri gusti: più o meno brodo, a seconda che vi piaccia una zuppa più o meno "brodosa". Magari fatene un po' di più in modo da poterlo aggiungere se vi sembra che la zuppa si asciughi troppo.

Se usate l'orzo a cottura rapida dopo circa 5 minuti aggiungete i fiocchi di piselli, se invece avete optato per l'orzomondo aggiungeteli a 10-15 minuti dalla fine della cottura.

Mettete il miso in una tazza, aggiungete un mestolo di brodo caldo e mescolate avendo cura di farlo sciogliere bene: si formerà una cremina scura e molto saporita. Tenete il miso da parte, andrò aggiunto all'ultimo momento dopo aver spento il fuco in modo da mantenere quanto più possibile integri gli elementi nutritivi.

Fintanto che si completa la cottura lavate, asciugate e tritate le erbe aromatiche.

Non appena la zuppa è pronta spegnete il fuoco, aggiungete la crema di miso e mescolate per amalgamare gli ingredienti. Se ritenete che sia ancora insipida per i vostri gusti regolate di sale, ma fatelo solo alla fine: il miso è molto saporito e se avete salato un po' il brodo la sapidità dovrebbe essere quasi giusta (è anche vero che io sono "indietro" di sale, per cui non sono molto affidabile da questo punto di vista :) ).

Mettete nei piatti la zuppa, aggiungete un filo di olio extravergine di oliva crudo e il trito di erbe aromatiche e buon appetito!

Con questa ricetta partecipo al contest di Vaty

Contaminazioni

lunedì 28 ottobre 2013

Spezzatino di Soia con Verdure

Ed eccomi alla mia prima sperimentazione in assoluto con la soia: devo dire che il risultato non mi è per niente dispiaciuto, anzi. Di solito quando sperimento qualcosa per la prima volta ci trovo un sacco di difetti, stavolta non è stato così: lo ha mangiato persino mia figlia che non è così semplice da accontentare.
Il fatto che i bocconcini di soia abbiano un gusto praticamente neutro aiuta molto a sbizzarrirsi con la fantasia e per me che adoro le spezie è un gran vantaggio.
Per quanto riguarda la consistenza, che avevo sentito dire essere gommosa, plasticosa e simili, non mi ha per niente dato quell'impressione: trovo molto più gommoso un noto formaggio rotondo, piatto, fatto a forma di disco.
L'unica cosa è che per i miei gusti la soia è un po' troppo morbida, devo verificare se dipened dalla cottura, dal modo di reidratazione dei bocconcini o se è proprio così.
Al prossimo esperimento vi aggiorno.

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Tempo: un'ora circa

Ingredienti (per 2 persone):

gr 100 circa di bocconcini di soia
1 scalogno (o un quarto di cipolla)
2 carote media
2 patate
gr 100 di piselli sgusciati (ho usato quelli surgelati)
gr 100 di passata di pomodoro
3-4 cucchiai di tamari
1 cucchiaino bello colmo di Curry Verde (Orodorienthe)
Olio Extravergine di Oliva
sale qb

Preparazione:

Per prima cosa mettete a reidratare i bocconcini di soia seguendo le indicazioni della confezione (15 minuti in acqua bollente o brodo quella della mia, ma voglio provare qualche altro sistema.

Affettate sottilmente lo scalogno e mettetelo ad appassire con l'olio evo, aggiungete le carote tagliate a rondelle non troppo sottili e le patate a pezzetti.

Fate saltare il tutto per qiualche minuto, poi aggiungete 3-4 cucchiai di tamari e lasciate insaporire 5 minuti, aggiungete anche la salsa di pomodoro.

Nel frattempo i bocconcini di soia saranno reidratati, scolateli e asciugateli bene e aggiungeteli agli altri ingredienti.

Aggiungete anche i piselli e fate cuocere a fuoco dolce per circa 20-30 minuti, insaporendo con un bel pizzicone di curry verde (o altra spezia a vostro gusto paprica, peperoncino...). Se necessario perchè vedete che il tutto si asciuga troppo aggiungete un po' di acqua calda o brodo vegetale.

Per quanto riguarda il sale io non ne ho aggiunto, casomai preferisco aumentare un po' le spezie e/o il tamari, ma voi regolatevi secondo il vostro gusto.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta de La Cucina della Capra

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lunedì 14 ottobre 2013

Baba Ganoush (o babaganoush)

In questo periodo sto sperimentando salsine, pesti & C. (forse a qualcuno era venuto il sospetto!?).
Oggi è la volta del (o della?) baba ganoush (o babaganoush tutto attaccato? l'ho trovato in entrambe le versioni) , una salsa a base di melanzane. La ricetta me l'ha data via mail una lettrice che mi scriveva dal Brasile per commentare il mio pesto alle melanzane e raccontandomi che lei ne preparava una sulla base dello stesso principio, ma totalmente diversa. Inutile dirvi che già dal nome mi aveva affascinato, ma tra una cosa e l'altra (incluso l'anno di pigrite acuta) ho sempre rinviato il momento di sperimentare il babaganoush.
Anche questa salsa è ottima sul pane, ma va bene anche come salsa da pinzimonio da gustare con le verdure crude (come la tapenade

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Tempo: circa un'ora

Ingredienti:

gr 600 di Melanzane (ho usato una violetta tonda)
2 cucchiai di tahine (salsa a base di sesamo, si usa anche per l'hummus)
1 Limone (il succo)
1 spicchio di aglio (io non l'ho messo)
1 foglio di alga nori (facoltativo)
Olio evo qb
Prezzemolo
Sale
Pepe

Preparazione:

Per prima cosa fate cuocere le melanzane: potete o metterle in forno a 180°-200° e lasciarle lì fino a che diventano morbide (circa un'ora, un'ora e mezza) o usare il mio metodo alternativo veloce: praticate dei tagli lungo la melanzana, avvolgetela in carta stagnola e fatela cuocere su una piastra sul fornello. La carta stagnola diffonde uniformemente il calore e in circa 30 minuti la melanzana è cotta (vi ricordo che la mia era un'unica melanzana da circa 600 gr!). Abbiate solo l'accortezza di lasciare un piccolo sfiato in alto per far uscire il vapore.

Quando la melanzana sarà ben cotto (pungendola con i rebbi di una forchetta non dovete trovare resistenza) togliete delicatamente la polpa con un cucchiaio, lasciatela raffreddare e mettete la polpa nel mixer (o in un frullatore) insieme alla tahine, al succo di limone filtrato, un filo di olio evo, al prezzemolo spezzettato, allo spicchio d'aglio (se volete) e all'alga nori tagliata a pezzetti (anche questa facoltaviva).

Frullate il tutto fino ad ottenere una crema omogenea, anche piuttosto grossolana se preferite.

Alla fine aggiustate di sale e pepe e buon appetito!

Con questa ricetta partecipo alla raccolta de La Cucina della Capra

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lunedì 7 ottobre 2013

Caponata di Melanzane

La caponata di melanzane è un classico contorno siciliano. Avevo già provato a prepararla utilizzando una ricetta trovata in rete, ma il risultato non mi aveva per niente soddisfatto, così non l'ho più fatta.
Fino a quando Adele ha provveduto a pubblicare la sua versione nel suo blog e, dato che le ricette di Adele mi sono sempre riuscite perfettamente, ci ho riprovato :). Il risultato? Ottimo! Tant'è che ne è rimasta solo un pochino per fare una foto il giorno dopo. Il colore è diventato più scuro, penso sia dovuto alle olive nere e allo zucchero di canna integrale che ho utilizzato, ma malgrado la foto decisamente brutta vi assicuro che la caponata era buonissima!

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Tempo: 1 ora

Ingredienti:

2  melanzane lunghe piuttosto grandi (circa 500 gr)
300 gr Polpa di pomodoro
1 Cipolla rossa
3-4 coste di sedano (le mie erano piuttosto grandi)
2 Cucchiai di capperi
80 gr di olive nere denocciolate
80 gr di olive verdi denocciolate
2 cucchiai di zucchero (ho usato zucchero di canna integrale)
Mezzo bicchiere scarso di aceto di mele
Sale e olio qb

Preparazione:

 Per prima cosa tagliate a cubetti le melenzane, mettetele in uno scolapasta, salatele leggermente e lasciatele a perdere l'amaro (operazine che io non faccio praticamente mai per cheè non trovo le melanzane così amare :) )

Nel frattempo mettete a scaldare in una pentola dell'acqua e, in attesa che bolla, tagliate a tocchetti il sedano (più o meno pezetti grandi come i cubetti di melanzane).

Friggete le melanzane in abbondante olio e fatele scolare su un foglio di carta da fritti (o cucina o quello che volete) per togliere l'olio in eccesso.

Versiate il sedano nell'acquaportata a bollore, lasciate sbollentare qualche minuto (deve restare croccante), scolatelo e tenetelo da parte.

In un largo tegame mettete un filo di olio e fate appassire la cipolla affettata sottilmente, aggiungete poi le olive, i capperi, la salsa di pomodoro il sedano e le melanzane e aggiustate di sale secondo i vostri gusti.

Fate rosolare e insaporire il tutto per un paio di minuti, aggiungete lo zucchero e sfumate con il mezzo bicchiere di aceto.

Proseguite la cottura a fiamma vivace per Cuociamo a fiamma vivace ancora per qualche minuto finchè l'aceto sarà ben evaporato e lasciate intiepidire o raffreddare.

Confermo che il giorno dopo è ancora più buona :)

 

Con questa ricetta partecipo alla raccolta de La Cucina della Capra

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martedì 24 settembre 2013

Gnocchi di Ricotta

Gnocchi di Ricotta
Girovagando per il web molti mesi fa ho visto un bel contest, Colors & Food. Mi ha subito messo la voglia di partecipare, ma, visto l’anno di pigrite che mi è presa, mi sono ritrovata a settembre a farci un serio pensierino. Arrivo sul fil di lana, visto che scade domani, ma i colori del mese (giallo e rosso) sono un degno saluto all’estate che ormai ha lasciato il passo all’autunno. L’altro ingrediente che doveva essere presente era l’uovo (che è abbastanza facile da infilare un po’ dappertutto :) )

Come sempre l’esecuzione è molto semplice, gli ingredienti quelli che per lo più popolano le nostre cucine e il tempo per preparare questi gnocchi piuttosto contenuto.

I miei gnocchi non sono per niente regolari, voi farete sicuramente di meglio. Per fortuna, come tutti gli gnocchi, per sapere quando sono cotti basta vedere quando vengono a galla, per cui l’irregolarità delle dimensioni e delle forme non influisce sul risultato :D (sono quella che non tira una riga diritta nemmeno con la riga….)

gnocchi di ricotta

Tempo: 45 minuti

Ingredienti:

Per gli gnocchi

gr 300 di ricotta
gr 150 di pane raffermo
Un uovo
Parmigiano grattugiato
latte qb
farina 00 qb (o farina di riso o di farro o…)
1 cucchiaino da tea di curcuma (anche abbondante, se piace o meno e potete ometterlo)
Sale

Per il sugo

Gr 500 di pomodorini datterino
1 scalogno
Un bel mazzetto di basilico
Olio extravergine di oliva
Sale qb

Preparazione:

Cominciamo dal sugo.
In un tegame mettete un filo di olio evo e lo scalogno tritato finemente. Non appena è appassito aggiungete i pomodorini: alcuni li ho tagliati a metà per fare più sughetto, altri li ho lasciati interi
.
Fateli saltare un paio di minuti, poi aggiungete il basilico e abbassate la fiamma lasciandoli cuocere per circa 30 minuti. Alla fine aggiustate di sale.

In una ciotola mettete il pane ad ammollare con il latte per una decina di minuti.

Nel frattempo in un’altra ciotola lavorate la ricotta fino a ridurla in crema, aggiungete un pizzico di sale, la curcuma, l’uovo e il pane ben strizzato.

Mescolate bene il tutto e, se il composto è troppo morbido, aggiungete della farina, se dovesse essere troppo solido aggiungete un po’ di latte (potete aggiungere il latte anche se vi accorgete di aver messo troppa farina).

Quando tutto è ben amalgamato cominciate a formare gli gnocchi di ricotta, aiutandovi con due cucchiaini.

Versateli nella pentola con l’acqua salata che avete precedentemente portato a bollore e scolateli quando vengono a galla. Per comodità mano a mano che si cuocevano li ho scolati e messi in un colapasta, poi li ho passati tutti insieme nel tegame con il sugo ai pomodorini e ho lasciato insaporire per qualche minuto.

Impiattate e servite a piacere con del parmigiano grattugiato.

Ricapitolando:
- Il colore rosso c’è;
- Il giallo pure;
- E anche l’uovo è presente.

Con questa ricetta partecipo a Colors & Food (Settembre):

Colors & Food

lunedì 23 settembre 2013

Pomodori al Forno con Erbe Aromatiche

Pomodori al forno, versione rivisitata dei pomodori al gratin per la raccolta di ricette vegane di La Cucine della Capra.

Devo dire che in questa iniziativa non sono stata così costante come mi ero ripromessa    :(  e, se proprio devo dirla tutta, non è che sia stata nemmeno così costante con tutto il resto del blog, non solo con gli appuntamenti del lunedì.

Ma si sa, a volte si passano periodi un po’ così e il blog per me è uno spazio mio: non sento la necessità di essere costante o “a tema” a tutti costi per avere più visite, visibilità ecc.ecc.

In compenso la scarsa voglia di scrivere nel mio (di blog) mi ha lasciato tempo per sbirciare nei blog altrui e devo dire che ne ho trovati di molto carini, di molto umani e che trasmettono uno spirito molto diverso da quello a cui ero abituata (parlo della vecchia piattaforma).

Come sapete non mi dilungo spesso in considerazioni personali, ho la mia piccola “bubble” dove me sto rincantucciata, ma mai dire mai: potrebbe anche essere la “bubble” si ingrandisca :)

Ma ora veniamo alla ricetta, basta chiacchiere.

pomodori al forno

Tempo: 45 minuti

Ingredienti:

Le dosi sono indicative, potete aumentare o diminuire un ingrediente a secondo dei vostri gusti.
Pomodori maturi non molto grandi (i ciliegino vanno benissimo)
3 cucchiai abbondanti di olive taggiasche denocciolate
2 cucchiai di capperi
un bel mazzetto di erbe aromatiche (per me origano, timo, maggiorana, prezzemolo freschi)
2-3 cucchiai di pane grattato
Olio Extravergine di Oliva qb
Sale qb
Preparazione:

Tagliate a metà i pomodori, svuotateli dai semi e metteteli in un colapasta con la parte tagliata rivolta in giù e lasciateli a perdere l’acqua in eccesso finchè preseguite con la preparazione.

Accendete il forno a 170°, quando i pomodori saranno pronti lui sarà bello caldo e potrete infornarli subito.

Tritate finemente le olive taggiasche, i capperi e il mazzetto di erbe aromatiche, trasferite il trito in una ciotola.

Aggiungete 2 o 3 cucchiai di pane grattato (non tropo, il pane deve solo dare un po’ di consistenza al composto) e un filo di olio evo, sufficiente a inumidire il tutto, ma senza che diventi troppo untuoso.

Recuperate i pomodori dallo scolapasta, metteteli in un pirofila o direttamente sulla piastra del forno ricoperta con un foglio di carta forno, salateli leggermente all’interno e riempiteli con il composto aromatico.

Mettete la teglia con i pomodori in forno e lasciate cuocere fino a che saranno diventati morbidi (ci vorranno da 20 ai 30 minuti, dipende dai pomodori e dal forno  ).
Sfornate e servite: sono buoni caldi, ottimi tiepidi e anche freddi non sono per niente male

Buon lunedi!

pomodori al forno2

 con questa ricetta partecipo all raccolta

100% Vegetal Monday

martedì 30 luglio 2013

Insalata di Pasta Fredda Pantesca

L'insalata di pasta fredda in estate a casa mia è un must: si prepara in fretta, si sporca poco, se ne possono fare mille versioni, sazia e con l'aggiunta di un piatto di verdura si ha tutto quel che serve per un'alimentazione bilanciata (più o meno, dipende da cosa ci si mette :) ). Per questa versione mi sono ispirata all'insalata di riso pantesca di Lisa Biondi che ho trovato in un libricino sulle insalate di parecchi anni fa.

insalata di pasta fredda pantesca

Tempo: 40 minuti

Ingredienti:

350 gr di pasta corta (ho usato i fusilli)
200 gr di tonno sott'olio sbriciolato, ma non troppo
8-10 acciughe sott'olio (se non vi piacciono molto anche meno)
10-12 pomodorini ciliegino
3-4 cucchiai di olive taggiasche sott'olio
3 falde di peperoni sottoaceto o altri sottaceti
1 cucchiaio di capperi
Olio di oliva extravergine qb

Preparazione:

Mettete sul fuoco l'acqua per la pasta e, quando bolle, salatela, versate la pasta e portate a cottura i fusilli.

Nel frattempo in un'ampia ciotola mettete tutti gli ingredienti:
il tonno sbriciolato;
le acciughe spezzettate;
i pomodori tagliati a pezzetti e i sottoceti;
le olive e i capperi.

Mescolate il tutto e lasciate insaporire.

Non appena la pasta è cotta scolatela e passatela velocemente sotto l'acqua fredda per fermarne la cottura.
Scolatela bene, versatela nella ciotola con gli altri ingrediente, mescolate e lasciate insaporire un decina di minuti, aggiungendo dell'olio extravergine di oliva secondo i vostri gusti.

Se preparate la pasta in anticipo aggiungete l'olio solo poco prima di servire, altrimenti la pasta lo assorbirà tutto e risulterà asciutta. Ovviamente poi potrete aggiungerne ancora, ma l'apporto calorico aumenterà :D

Come al solito le dosi degli ingredienti sono indicative: potete aumentarle o diminuirle a seconda dei vostri gusti, così come potete togliere qualcosa che non vi piace.

La nota caratterizzante di questo piatto secondo me è data dalle acciughe, per cui quelle non le eliminerei totalmente.

Buon Appetito!

venerdì 26 luglio 2013

Polpette di Ricotta e Tonno

Le polpette mettono d'accordo tutti e si possono fare in mille modi. Oggi le propongo in versione con ricotta e tonno, con l'aggiunta di un po' di zucchine e carote e del sesamo nell'impanatura. Si possono gustare calde, ma sono ottime anche tiepide o fredde, accompagnate da un'insalata. E si possono preparare in anticipo così al momento di cenare è sufficiente preparare la tavola e accomodarsi a mangiare tutti insieme :)20130709-135054.jpg

Tempo: 45 minuti

Ingredienti:

400 gr di tonno sottolio sgocciolato
400 gr di ricotta
1 carota
1 zucchina
2-3 uova
1 pizzico di miscela di spezie (io insaporitore Ariosto)
Impan pronta Ariosto
Pangrattato
1 cucchiaio di semi di sesamo
Sale e pepe qb
Olio per friggere

Preparazione:

In una ciotola mettete la ricotta passata al setaccio, il tonno sbriciolato, la miscela di spezie, le uova (uno o due, dipende dalla grandezza) e mescolate.
Aggiungete poi la carota e la zucchina grattugiate grossolanamente e mescolate di nuovo.
A questo punto regolate di sale e pepe secondo i vostri gusti e aggiungete il pangrattato necessario per dare all'impasto la consistenza giusta per poter formare le polpette.
Mescolate il cucchiaio di sesamo con Impan Ariosto e passateci le polpette in modo che siano ben impanate. Se non avete l'impanatura pronta potete usare il classico sistema di passare le polpette prima nell'uovo sbattuto e poi nel pangrattato
A queto punto non vi resta che friggerle, facendo attenzione che non diventino troppo scure, e  servirle.
Buon Appetito!

 

 

giovedì 11 luglio 2013

Cipolle di Tropea al Forno

Devo doppiamente ringraziare Adele per questa ricetta: 1) perchè la ricetta me l'ha data lei; 2) perche mi ha mandato le vere cipolle di Tropea e vi garantisco che non sono come quelle che trovo qui.
Non potete immaginare il profumo che sprigionano dopo neanche 5 minuti che sono in forno e la dolcezza che hanno!
Questo piatto è perfetto come piatto unico, servito tiepido, ma un po' meno ricco di donno è anche un ottimo contorno.
Se poi togliete del tutto il tonno va bene anche per i vgetariani. La prossima volta voglio provare a mettere del formaggio al posto del tonno, vediamo come viene.

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Tempo: 40 minuti

Ingredienti:
non metto le dosi, ci regola un po' a gusto personale

Cipolle di Tropea
Pomodorini pachino o ciliegino
Tonno (ho usato quello sott'olio)
Olive (ho usato le taggiasche sott'olio)
Basilico
Sale
Pepe
Olio extravergine di Oliva

Preparazione:

Per prima cosa accendete il forno a 180°.

Nel frattempo pulite e affettate sottilmente le cipolle di Tropea e mettetele in una pirofila.

Lavate e ascigate i pomodorini, tagliateli a metà, spremeteli delicatamente per togliere i semini e il liquido in eccesso e adagiateli sopra le cipolle affettate.

Aggiungete anche il tonno sbriciolato, le olive e abbondante basilico spezzettato.

Salate e pepate secondo il vostro gusto, aggiungete un filo di olio e mettete in forno a 180° per 30 minuti.

Sfornate, lasciate intiepidire e servite.

Buon Appetito!

 

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giovedì 9 maggio 2013

Melanzane Ripiene ... con un trucco

Le melanzane ripiene sono un buonissimo contorno, se ben farcito possono anche essere un piatto unico.
Con un unico difetto: ci vuole abbastanza tempo per cuocerle al forno. Così, presa sempre dai tempi risicati che mi ritrovo, ho provato ad accorciarli con uno stratagemma. A dire il vero non ero molto convinta che la cosa potesse funzionare, ma devo dire che il risultato non è stato niente male ed ha sorpreso pure me.

20130509-130041.jpg

Tempo: 45 minuti

Ingredienti:
Per le dosi si va un po' a occhio, dipende dal tipo di melanzana, da quanto sono polpose e "acquose" ecc ecc. Certo le melanzane di adesso non sono quelle di luglio/agosto ...

2 Melanzane grosse
5/6 Cucchiai di Parmigiano grattugiato
100 gr (circa) di Cubetti di formaggio (asiago, mozzarella, quello che c'è in frigo insomma :) )
Qualche fettina di scamorza affumicata
Pane grattato qb
1 spicchio di aglio e/o cipolla (dipende dai gusti)
1 uovo
Un ciuffo di prezzemolo tritato
Olio evo
Sale e pepe qb

Preparazione:

Lavate e asciugate le melanzane e tagliate a metà per il senso della lunghezza. Io non faccio la procedura di metterle con il sale per togliere l'amaro, a me piacciono così e non le trovo amare di natura. Chi è abituato a prepararle ovviamente è meglio che lo faccia.

Svuotatele dalla polpa con un coltello o con lo scavino (uso quello per fare a palline la frutta), lasciando circa mezzo cm di spessore e tritatela grossolanamente.

Scaldate un filino di olio (poco, perchè pare che le melanzane lo assorbano, ma poi te lo rendono :) ) con uno spicchio di aglio o la cipolla tritata finemente e versate la polpa di melanzana e il prezzemolo tritati. Fate cuocere per qualche minuto (5/10 minuti dipende dalla melanzana e da quanto grossolanamente l'avete tritata).

Lassciate intiepidire (se trasferite il tutto in una ciotola si raffredda prima) e aggiungete gli altri ingredienti:formaggio a cubetti, l'uovo, il parmigiano grattugiato e il pangrattato fino a ottenere un composto non troppo morbido. Regolate di sale e pepe secondo i vostri gusti.

Salate leggermente l'interno delle melanzane e riempitele con il composto preparato.

In un tegame (se ne avete usato uno ampio per cuocere la polpa potete utilizzare quello, così ci si risparmia il lavaggio di una pentola) mettete ancora un filino di olio, scaldatelo leggermente e adagiate le mezze melanzane ripiene.

Copritele aggiungendo se necessario un po' di acqua e cuocete per una decina di minuti.

Togliete il coperchio, adagiate le fettine di scamorza affumicata, fatele sciogliere e portate a cottura.

Nota: se volete potete arricchire il ripieno con del prosciutto cotto o con quello che la fantasia vi suggerisce

lunedì 22 aprile 2013

Macedonia di Verdure

Una ricetta svuotafrigo per utilizzare i rimasugli di verdura che, chissà perchè, non mancano mai.
Le verdure indicate sono quelle che avevo in casa, ma ovviamente, se ne possono utilizzare altre a seconda di quello che si ha disposizione. Mezz'oretta e avrete un contorno che si abbina bene a molti piatti e che potete arricchire con quello che volete.
Macedonia di verdure

Tempo: 40 minuti

Ingredienti: (tipo e quantità puramente indicative)

1 Peperone rosso
1 Peperone giallo
1 Porro
2 Coste di sedano
1 cespo di indivia belga
1/2 bicchiere di vino bianco secco
Olio evo
Dado vegetale (io il mio casalingo)
Sale e pepe qb

Preparazione:

Pulite, lavate e asciugate le verdure, tagliate a pezzi i peperoni, affettate il porro, il sedano e il cespo di indivia.

Mettete in un tegame un filo di olio, fatelo scaldare e aggiungete il porro e il sedano affettato.

Fate appassire qualche minuto e aggiungete anche i peperoni.

Fate saltare ancora un paio di minuti e poi versate il vino bianco, mettete un po' di dado e lasciare cuocere a fuoco non troppo dolce per una decina di minuti.

Quando il vino sarà quasi consumato aggiungete anche l'indivia, che si cuoce molto più in fretta.

Per la cottura regolatevi secondo i vostri gusti: a me piace che le verdure restino salde,  per cui in 15-20 minuti sono cotte, ma appunto è questione di gusti.

Regolate di sale e pepe e servite.

Nota: potete utilizzare qualsiasi tipo di verdura. Per darvi un esempio: zucchine, radicchio, cavolfiore, cavolini di bruxell, radicchio... A seconda delle verdure utilizzate avrete un contorno smpre diverso :)

Buon appetito.

 

Questa ricetta partecipa alla Racconta 100% Vegetal Monday de La Cucina della Capra

100% Vegetal Monday

lunedì 8 aprile 2013

Fusilli con Sugo al Radicchio

I fusilli con sugo al radicchio sono un primo piatto saporito e veloce da preparare.
Il radicchio di treviso al vino è un buonissimo contorno che, come vi ho già detto, ho scoperto da poco nel blog di Clara. Utilizzando la stessa base e aggiungendo un po' di passata di pomodoro in più si ottiene un ottimo sugo per condire la pasta, preferibilmente pasta corta. Perfetti i fusilli che con la loro forma a spirale si lasciano avolgere dal sugo.

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Tempo: 40 minuti


Ingredienti:


350 gr di fusilli
2 Cespi di Radicchio di Treviso tardivo (quello lungo)
1 Scalogno
1 Vasetto di passata di pomodoro
1/2 bichiere di vino rosso corposo
Olio evo qb
Sale e pepe


Preparazione:


 Mettete sul fuoco l'acqua per la pasta, quando bolle salatela e versate i fusilli.


Nel frattempo preparate il sugo per la pasta.
Pulite e affettate finemento lo scalogno e mettetelo ad appassire in un  tegame o nel saltapasta con un filo di olio extravergine di oliva.
Aggiungete il radicchio di Treviso lavato e tagliato più o meno grossolanamente, a seconda dei vostri gusti: per il sugo ho preferito tagliarlo piuttosto finemente.
Fatelo saltare per un paio di minuti nel tegame con l'olio e lo scalogno e aggiungete la passata di pomodoro.
Lasciate insaporire il tutto per un minuto, versate il vino rosso, alzate la fiamma e fatelo evaporare.
Quando il vino è parzialmente consumato  abbasate la fiamma e portate a cottura: saranno sufficienti pochi minuti.
Regolate di sale e pepe secondo i vostri gusti e, non appena i fusilli saranno cotti, scolateli e versalteli nel tegame con il sugo al radicchio, fateli saltare per un minuti per amalgamare i sapori e servite.


Buon Appetito!


Con questa ricetta partecipo alla raccolta di La Cucina della Capra


 


100% Vegetal Monday


 


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martedì 26 marzo 2013

Tagliata con Radicchio di Treviso al Vino

Ecco qua: un unico post e due ricette. In realtà una è una ricetta, il radicchio di Treviso al vino, l'altra è solo un come cucino io la tagliata. La ricetta del radicchio di Treviso al vino l'ho trovata nel blog di Clara e, dato che non avevo mai sentito questa versione del radicchio (pur essendo veneta), ho deciso di provarla. Le dosi sono modificate secondo le nostre necessità e ho fatto qualche variazione. Devo dire che  l'accostamento con la tagliata è perfetto :)

tagliata con radiccchio al vino

Tempo: 45 minuti

Ingredienti:

4 Cespi di Radicchio di Treviso tardivo (quello lungo)
2 Cipolle medie
4 Cucchiai di passata di pomodoro (non avendo i pomodorino ho sostituito)
1/2 bichiere di vino rosso (ho utilizzato del cabernet sauvignon, piuttosto corposo)
Olio evo qb
Sale e pepe

gr 600 di carne di manzo per tagliata (fatevi consigliare dal vostro macellaio di fiducia, io ho utilizzato del roastbeef tagliato spesso, ma ci sono altri tagli di carne ugualmente ottimi)
Sale grosso qb (meglio un sale "delicato" come quello di cervia o, se lo trovato sale rosa dell'Himalaya o sale blu di Persia)

Preparazione:

Cominciamo a preparare il radicchio di Treviso al vino, la carne si prepara all'ultimo minuto.
Pulite e  affettate le cipolle, sottili ma non a velo, e mettetele ad appassire in un largo tegame (meglio se antiaderente) con un filo di olio extravergine di oliva.
Aggiungete il radicchio di Treviso lavato e tagliato grossolanamente, fate saltare un paio di minuti e aggiungete la passata di pomodoro (o i pomodorini).
Lasciate insaporire un minuto e aggiungete il vino rosso, alzate la fiamma e fatelo evaporare.
QUando il vino è in parte consumato (un paio di minuti) abbasate la  fiamma, coprite il tegame e portate a cottura: basteranno pochi minuti, altrimenti si spappola tutto.
Regolate di sale e pepe secondo i vostri gusti, spegnete il fuoco e tenete in caldo il radicchio di Treviso al vino.

Prepariamo ora la tagliata.
Io faccio così:
scaldo bene una bistecchiera, cospargo generosamente con il sale grosso (praticamente il fondo risulta quasi coperto) e, sulla bistecchiera ben calda, adagio le fette di carne, le lascio cuocere qualche minuto da una parte e poi le giro con una pinza, senza bucarle, faccio cuocere anche l'altro lato e le tolgo dalla bistecchiera.
In questo modo la carne si insaporisce al punto giusto, è l'unica volta che non mi sento dire "è senza sale" da mio marito o "è troppo salata" da mia figlia (hanno gusti opposti).
Tagliate la carne a fettine e, se volete, versateci un filo di olio extravergine di oliva a crudo (come vedete io la preferisco "al naturale"

Per quanto riguarda il tempo di cottura  varia a seconda del titpo di carne, dello spessore e di quanto piace più o meno cotta, quindi regolatevi con i tempi che abitualmente utilizzate.
L'importante è che:
- La bistecchiera sia molto calda;
- la carne non vada bucata;
- possibilmente sia cotta una sola volta per lato.

Mettere il sale grosso sulla bistecchiera ha anche due altri vantaggi:
- si fa meno odore per casa;
- quando è fredda basta ricoprire il fondo con un dito di acqua e lasciala in ammollo: si pulisce senza fatica e senza dover grattare le incrostazioni che altrimenti si ptrebbero formare mettendo direttamente a contatto la carne con la piastra.

Buon Appetito!

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lunedì 25 marzo 2013

Vellutata di Carciofi

La vellutata di carciofi è un piatto molto semplice da preparare e piuttosto veloce. Il più è pulire i carciofi, ma se lo fate fare dal vostro fruttinvendolo di fiducia o comprate quelli già puliti il più è fatto.
Il procedimento è simile a quello per preparare la vellutata di topinambur, che poi va bene per bene come indicazione di massima per la preparazione di tutte le vellutate (o almeno io utilizzo la stessa base).

Vellutata di carciofi

Tempo: 60 minuti

Ingredienti:

8 fondi di carciofo (e relativi gambi)
1 Patata media
Mezza cipolla
Olio Extravergine  di Oliva qb
Dado vegetale (meglio casalingo)
Sale qb
Crostini a piacere

Preparazione:

Pulite e tagliate a tocchetti i fondi di carciofi, togliete la parte sterna del gambo e tagliate a tocchetti anche quello.

Pulite anche la patata e tagliate anche questa a tocchetti.

In una pentola mettete un filo di olio evo e la cipolla tritata finemente e fatela appassire.

Aggiungete i carciofi e la patata a tocchetti, coprite di acqua, aggiungete il dado casalingo e lasciate cuocere a fuoco basso per circa 40/45 minuti.

Quando i carciofi saranno ben cotti (punzecchiateli per accertarvene) passate il tutto al passaverdure o,  più semplicemente e come faccio io, frullate con il mixer a immersione, rendendo la vellutata omogenea. Se necessario aggiustate di sale.

Se la vellutata vi sembra troppo liquida rimettente sul fuoco e lasciate asciugare fino a raggiungere la consistenza desiderata.

Servite ben caldo con dei crostini.

Anche questa ricetta partecipa alla raccolta de La cucina della Capra

100% Vegetal Monday

 

 

 

 

 

 

 

 

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lunedì 4 marzo 2013

Verdure stufate alle spezie

Le verdure stufate sono un contorno semplice nella preparazione, ma l'uso delle spezie lo rende particolare nel gusto. Per questo contorno ho utilizzato il curry masala di Orodorienthe, che si abbina perfettamente alle verdure.

Verdure stufate alle spezie
Tempo: 45 minuti

Ingredienti:
Verdure in proporzione variabile, a seconda di quello che vi piace e che avete in casa. Ho utilizzato:
Cipolle
Peperoni
Patate
Carote
Olio evo
Masala Piccante -Mauritius (Orodorienthe)

Sale qb (ne basta pochissimo, le spezie insaporiscono molto)

Preparazione:

Pulite e lavate le verdure, poi tagliatele a tocchetti non troppo grandi.
In un largo tegame (meglio se antiaderente) mettete a scaldare un filo di olio, aggiungete poi le verdure: prima le cipolle, dopo un paio di minuti le patate e le carote e infine i peperoni, che si cuociono più in fretta.
Aggiungete il Masala Piccante (ne ho messo un cucchiaino da tea abbondante, a noi piace :) ), regolatevi secondo il vostro gusto e portare a cottura le verdure, aggiungendo se necessario un filo di acqua o brodo vegetale.
Aggiustate di sale, se necessario, e servite.

Buon Appetito.

Questa ricetta partecipa alla Raccolta 100% Vegetal Mondey de La Cucina della Capra.

Le motivazioni per la partecipazione le trovate qui

100% Vegetal Monday

 

 

 

 

 

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mercoledì 27 febbraio 2013

Involtini di Petto di Pollo con Verdure

Gli involtini di petto di pollo con verdure sono un secondo piatto piuttosto veloce da preparare, leggero e piuttosto appetitoso.
Si possono usare le verdure che più piacciono e che si hanno a disposizione.

Involtini di petto di pollo con verdure

Tempo: 40 minuti

Ingredienti:

600 gr di pettine di pollo tagliato a fettine sottili
2 carote medie
2 zucchine medie
qualche foglia di salvia
olio evo
Sale, pepe qb

Preparazione:

Tagliate a julienne le carote e le zucchine, scaldate un po' di olio evo in un tegame antiaderente e fatele saltare separatamente per qualche minuto: devono risultare ammorbidite, ma ancora croccanti e tenetele da parte.
Disponete le fettine di petto di pollo su un tagliere, salate le e pepatele leggermente, disponete su ciascuna fettina un po' di zucchine e di carote.
Arrotolate ciascuna fettina, facendo attenzione che le verdure non fuoriescano dall'involtino e fermate con uno stuzzicadenti.
Nel tegame dove avete fatto saltare le verdure aggiungete un filo di olio, mettete qualche fogliolina di salvia e fate scaldare.
Aggiungete gli involtini di pollo con verdure e fateli cuocere a fuoco dolce in modo che anche l'interno risulti ben cotto. Se necessario aggiungete un goccio di acqua o, se ne avete, di brodo.
Lasciate che gli involtini prendano un bel colore dorato e servite.

 

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