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lunedì 8 aprile 2013

Fusilli con Sugo al Radicchio

I fusilli con sugo al radicchio sono un primo piatto saporito e veloce da preparare.
Il radicchio di treviso al vino è un buonissimo contorno che, come vi ho già detto, ho scoperto da poco nel blog di Clara. Utilizzando la stessa base e aggiungendo un po' di passata di pomodoro in più si ottiene un ottimo sugo per condire la pasta, preferibilmente pasta corta. Perfetti i fusilli che con la loro forma a spirale si lasciano avolgere dal sugo.

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Tempo: 40 minuti


Ingredienti:


350 gr di fusilli
2 Cespi di Radicchio di Treviso tardivo (quello lungo)
1 Scalogno
1 Vasetto di passata di pomodoro
1/2 bichiere di vino rosso corposo
Olio evo qb
Sale e pepe


Preparazione:


 Mettete sul fuoco l'acqua per la pasta, quando bolle salatela e versate i fusilli.


Nel frattempo preparate il sugo per la pasta.
Pulite e affettate finemento lo scalogno e mettetelo ad appassire in un  tegame o nel saltapasta con un filo di olio extravergine di oliva.
Aggiungete il radicchio di Treviso lavato e tagliato più o meno grossolanamente, a seconda dei vostri gusti: per il sugo ho preferito tagliarlo piuttosto finemente.
Fatelo saltare per un paio di minuti nel tegame con l'olio e lo scalogno e aggiungete la passata di pomodoro.
Lasciate insaporire il tutto per un minuto, versate il vino rosso, alzate la fiamma e fatelo evaporare.
Quando il vino è parzialmente consumato  abbasate la fiamma e portate a cottura: saranno sufficienti pochi minuti.
Regolate di sale e pepe secondo i vostri gusti e, non appena i fusilli saranno cotti, scolateli e versalteli nel tegame con il sugo al radicchio, fateli saltare per un minuti per amalgamare i sapori e servite.


Buon Appetito!


Con questa ricetta partecipo alla raccolta di La Cucina della Capra


 


100% Vegetal Monday


 


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martedì 26 marzo 2013

Tagliata con Radicchio di Treviso al Vino

Ecco qua: un unico post e due ricette. In realtà una è una ricetta, il radicchio di Treviso al vino, l'altra è solo un come cucino io la tagliata. La ricetta del radicchio di Treviso al vino l'ho trovata nel blog di Clara e, dato che non avevo mai sentito questa versione del radicchio (pur essendo veneta), ho deciso di provarla. Le dosi sono modificate secondo le nostre necessità e ho fatto qualche variazione. Devo dire che  l'accostamento con la tagliata è perfetto :)

tagliata con radiccchio al vino

Tempo: 45 minuti

Ingredienti:

4 Cespi di Radicchio di Treviso tardivo (quello lungo)
2 Cipolle medie
4 Cucchiai di passata di pomodoro (non avendo i pomodorino ho sostituito)
1/2 bichiere di vino rosso (ho utilizzato del cabernet sauvignon, piuttosto corposo)
Olio evo qb
Sale e pepe

gr 600 di carne di manzo per tagliata (fatevi consigliare dal vostro macellaio di fiducia, io ho utilizzato del roastbeef tagliato spesso, ma ci sono altri tagli di carne ugualmente ottimi)
Sale grosso qb (meglio un sale "delicato" come quello di cervia o, se lo trovato sale rosa dell'Himalaya o sale blu di Persia)

Preparazione:

Cominciamo a preparare il radicchio di Treviso al vino, la carne si prepara all'ultimo minuto.
Pulite e  affettate le cipolle, sottili ma non a velo, e mettetele ad appassire in un largo tegame (meglio se antiaderente) con un filo di olio extravergine di oliva.
Aggiungete il radicchio di Treviso lavato e tagliato grossolanamente, fate saltare un paio di minuti e aggiungete la passata di pomodoro (o i pomodorini).
Lasciate insaporire un minuto e aggiungete il vino rosso, alzate la fiamma e fatelo evaporare.
QUando il vino è in parte consumato (un paio di minuti) abbasate la  fiamma, coprite il tegame e portate a cottura: basteranno pochi minuti, altrimenti si spappola tutto.
Regolate di sale e pepe secondo i vostri gusti, spegnete il fuoco e tenete in caldo il radicchio di Treviso al vino.

Prepariamo ora la tagliata.
Io faccio così:
scaldo bene una bistecchiera, cospargo generosamente con il sale grosso (praticamente il fondo risulta quasi coperto) e, sulla bistecchiera ben calda, adagio le fette di carne, le lascio cuocere qualche minuto da una parte e poi le giro con una pinza, senza bucarle, faccio cuocere anche l'altro lato e le tolgo dalla bistecchiera.
In questo modo la carne si insaporisce al punto giusto, è l'unica volta che non mi sento dire "è senza sale" da mio marito o "è troppo salata" da mia figlia (hanno gusti opposti).
Tagliate la carne a fettine e, se volete, versateci un filo di olio extravergine di oliva a crudo (come vedete io la preferisco "al naturale"

Per quanto riguarda il tempo di cottura  varia a seconda del titpo di carne, dello spessore e di quanto piace più o meno cotta, quindi regolatevi con i tempi che abitualmente utilizzate.
L'importante è che:
- La bistecchiera sia molto calda;
- la carne non vada bucata;
- possibilmente sia cotta una sola volta per lato.

Mettere il sale grosso sulla bistecchiera ha anche due altri vantaggi:
- si fa meno odore per casa;
- quando è fredda basta ricoprire il fondo con un dito di acqua e lasciala in ammollo: si pulisce senza fatica e senza dover grattare le incrostazioni che altrimenti si ptrebbero formare mettendo direttamente a contatto la carne con la piastra.

Buon Appetito!

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venerdì 8 febbraio 2013

Spezzatino al Teroldego Rotaliano

La ricetta di questo spezzatino al teroldego rotaliano è nata per caso: avevo dei bocconcini di manzo, ma non avevo voglia del solito spezzatino in umido. Così mi sono avventurata in questo esperimento e devo dire che ne sono rimasta soddisfatta. Meno gli altri commensali, ma i gusti son gusti.

Spezzatino Teroldego Rotaliano

Tempo: 2 ore e mezza circa

Ingredienti:

Gr 800 di polpa di manzo
1 bicchiere abbondante di teroldego rotaliano (o altro vino rosso corposo)
1 scalogno
1 mazzetto di erbe aromatiche (timo, rosmarino, salvia, due bacche di ginepro)
Olio evo
Farina qb
Sale e pepe qb

Preparazione:

Tagliate finemente lo scalogno e fatelo appassire con un filo di olio in un tegame dai bordi alti.
Infarinate leggermente i pezzetti di manzo, scuoteteli per togliere la farina in eccesso e fateli rosolare con lo scalogno.
Aggiungete le erbe aromatiche, salate leggermente e pepate.
Una volta che la carne sarà rosolata versate il vino, fate prendere il bollore, abbassate la fiamma e fate cuocere a fuoco dolce per circa un'ora e mezza-due, dipende dal taglio di carne, a tegame coperto.
Se quando la carne è cotta (pungendola con una forchetta dovete sentirla ben morbida) il sugo è troppo liquido fare evaporare velocemente quello in eccesso.
Se invece in cottura vi sembrerà che asciughi troppo aggiungete ancora un po' di vino o brodo o acqua calda.
Servite lo spezzatino al teroldego rotaliano con polenta o purè di patate.

Preparata in questo modo la carne di manzo assume un gusto più aromatico, ricorda le preparazioni di selvaggina, ma senza il caratteristico sapore che può risultare troppo impegnativo.

Per la cottura ho usato una pentola con interno in ceramica regalatami a Natale da mia sorella. Devo dire che le preparazioni utilizzando questo tipo di pentola mi hanno dato molta soddisfazione: la quantità di condimento necessaria è veramente bassa, la cottura è uniforme e più veloce anche utilizzando la fiamma bassissima, i cibi non si attaccano. E per finire, ma non meno importante, si lavano in un attimo!

 Spezzatino al Teroldego Rotaliano

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