lunedì 20 maggio 2013

Insalata di Pasta con Verdure Marinate

L'insalata di pasta con verdure marinate è un fresco e saporito piatto estivo, ma servito tiepido va bene anche in altre stagioni. La ricetta l'ho trovata in un libricino di parecchi anni fa di Lisa Biondi sulle insalate e mi è subito piaciuta.

Insalata di pasta con verdure marinate

Tempo: 30 minuti (+ la marinatura, almeno 3-4 ore)

Ingredienti:

350 gr di fusilli integrali
1 peperone (rosso o giallo)
2 pomodori maturi e sodi
3-4 zucchine piccole
Il succo di mezzo limone
Un pizzicone di origano
Olio Extra Vergine di Oliva di ottima qualità
Sale e pepe qb

Preparazione:

Lavate e asciugate il peperone e le zucchine, lavate anche i pomodori e svuotateli dai semi.

Tagliate tutte le verdure a cubetti piccoli (brunoise), mettetele in una ciotola, conditele con l'origano, il sale, il pepe, aggiungete il succo di limone e abbondante olio evo.

Mescolate bene, coprite con la pellicola e lasciatele marinare in frigorifero per almeno 3-4 ore in modo che si insaporiscano bene.

Cuocete i fusilli integrali (o altra pasta, meglio se corta) in abbondante acqua salata, scolateli e fateli raffreddare in un'ampia citola.

Aggiungete le verdure marinate, mescolate e lasciate insaporire 10-15 minuti, giusto il tempo di preparare la tavola.

La ricetta è molto semplice, per la riuscita è molto importante usare ingredienti freschi e di ottima qualità.

 

Con questa ricetta partecipo alla raccolta de La Cucina della Capra

100% Vegetal Monday

lunedì 13 maggio 2013

Tofu Stufato con Verdure

Il tofu, questo sconosciuto (o quasi), almeno per me! Questa è la prima preparazione in assoluto che faccio utilizzando il tofu, neanche da dire che l'occasione per tale sperimentazione è la raccolta 100% Vegetal Monday de La cucina della Capra. Sul tofu ho sentito pareri molto discordanti: chi dice che è versatile, perchè ha un gusto neutro; chi dice cha sa da pvc... Certo il mio non è un parere sul quale si possa fare grande affidamento, ma posso dire che non sa da pvc (anche se ammetto di non aver mai mangiato pvc :D ), il gusto è effettivamente neutro e la consistenza mi ricorda quella di un formaggio fresco rotondo che si può cuocere o mangiare crudo (Linea, non so se lo conoscete). La preparazione è veloce, e questo per me è un fondamentale punto a favore :)

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Tempo: 30 minuti

Ingredienti (per 2 persone):

300 gr di tofu naturale
3/4 carote medie
2 cipollotti
un pizzicone di erbe aromatiche o spezie a vostro piacere (io ho utilizzato una miscela di curry per verdure di Orodorienthe)
Olio evo
Sale qb

Preparazione:

In un tegame mettete a scaldare un filo di olio evo, aggiungete i cipollotti lavati e tagliati a rondelle e fate appassire per due minuti.

Pulite e affettate le carote, aggiungetele ai cipollotti e fate cuocere per qualche minuto.

Nel frattempo tagliate a cubetti il tofu, versatelo nel tegame con le carote e i cipollotti, aggiungete le spezie o le erbe aromatiche  e lasciate cuocere per circa 15 minuti.

Se si dovesse asciugare troppo versate un goccino di acqua.

Aggiustate di sale secondo i vostri gusti e servite.

Buon appetito!

Questa ricetta partecipa alla raccolta de La Cucina della Capra

100% Vegetal Monday

 

 

 

 

 

Vi ricordate dei merli che hanno fatto il nido sul mio balcone? I piccoli sono nati il 1° Maggio, sono cresciuti (uno poverino non ce l'ha fatta) e ormai sono quasi pronti per spiccare il volo.
Tra qualche giorno posterò le foto della loro crescita in questi giorni :)

 

 

 

 

 

 

 

giovedì 9 maggio 2013

Melanzane Ripiene ... con un trucco

Le melanzane ripiene sono un buonissimo contorno, se ben farcito possono anche essere un piatto unico.
Con un unico difetto: ci vuole abbastanza tempo per cuocerle al forno. Così, presa sempre dai tempi risicati che mi ritrovo, ho provato ad accorciarli con uno stratagemma. A dire il vero non ero molto convinta che la cosa potesse funzionare, ma devo dire che il risultato non è stato niente male ed ha sorpreso pure me.

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Tempo: 45 minuti

Ingredienti:
Per le dosi si va un po' a occhio, dipende dal tipo di melanzana, da quanto sono polpose e "acquose" ecc ecc. Certo le melanzane di adesso non sono quelle di luglio/agosto ...

2 Melanzane grosse
5/6 Cucchiai di Parmigiano grattugiato
100 gr (circa) di Cubetti di formaggio (asiago, mozzarella, quello che c'è in frigo insomma :) )
Qualche fettina di scamorza affumicata
Pane grattato qb
1 spicchio di aglio e/o cipolla (dipende dai gusti)
1 uovo
Un ciuffo di prezzemolo tritato
Olio evo
Sale e pepe qb

Preparazione:

Lavate e asciugate le melanzane e tagliate a metà per il senso della lunghezza. Io non faccio la procedura di metterle con il sale per togliere l'amaro, a me piacciono così e non le trovo amare di natura. Chi è abituato a prepararle ovviamente è meglio che lo faccia.

Svuotatele dalla polpa con un coltello o con lo scavino (uso quello per fare a palline la frutta), lasciando circa mezzo cm di spessore e tritatela grossolanamente.

Scaldate un filino di olio (poco, perchè pare che le melanzane lo assorbano, ma poi te lo rendono :) ) con uno spicchio di aglio o la cipolla tritata finemente e versate la polpa di melanzana e il prezzemolo tritati. Fate cuocere per qualche minuto (5/10 minuti dipende dalla melanzana e da quanto grossolanamente l'avete tritata).

Lassciate intiepidire (se trasferite il tutto in una ciotola si raffredda prima) e aggiungete gli altri ingredienti:formaggio a cubetti, l'uovo, il parmigiano grattugiato e il pangrattato fino a ottenere un composto non troppo morbido. Regolate di sale e pepe secondo i vostri gusti.

Salate leggermente l'interno delle melanzane e riempitele con il composto preparato.

In un tegame (se ne avete usato uno ampio per cuocere la polpa potete utilizzare quello, così ci si risparmia il lavaggio di una pentola) mettete ancora un filino di olio, scaldatelo leggermente e adagiate le mezze melanzane ripiene.

Copritele aggiungendo se necessario un po' di acqua e cuocete per una decina di minuti.

Togliete il coperchio, adagiate le fettine di scamorza affumicata, fatele sciogliere e portate a cottura.

Nota: se volete potete arricchire il ripieno con del prosciutto cotto o con quello che la fantasia vi suggerisce

martedì 23 aprile 2013

Primavera e nuove vite in arrivo

Oggi niente ricetta (lo so, è da un po' che non sono molto costante), ma in compenso tante foto!
Voglio farvi vedere la bella sorpresa che ho avuto ieri sera tornata a casa dal lavoro, alzando la veneziana del terrazzo.
Nel vaso dove tengo le piante aromatiche, tra salvia ed erba cipollina, ho trovato mamma merla che cova le sue uova.
Mi ha commosso vedere questa scricciola pennuta che, senza temere pioggia e freddo (già, nonostante sia praticamente fine aprile) tiene al caldo la sua covata in attesa che i suoi piccoli nascano.
A raccontarvela tutta devo dire che qualche giorno fa ho trovato nello stesso punto un fascetto di erbe avvolto su ste stesso, come quando si avolge la lana per farne un gomitolo.
L'ho guardato e riguardato, ma l'unica cosa plausibile che mi è venuta in mente è che i vicini avessero pulito dalle erbacce i loro vasi, le avessero gettato e si fossero "arenate" sul mio vaso.
Come potete immaginare la cosa mi ha  leggermente indispettita, ma io non sono attaccabrighe, per cui ho preso l'arba e l'ho gettata tra i rifiuti riciclabili.
Mai e poi mai avrei immaginato che mamma merla avese potuto scegliere il mio vaso di erbe aromatiche per fare il suo nido! Siamo circondati da alberi e cespugli!
Per fortuna che è stata tenace e al secondo tentativo l'impresa è andata a buon fine.
Adesso aspetto con trepidazione la schiusa delle uova per vedere i nuovi nati :)

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lunedì 22 aprile 2013

Macedonia di Verdure

Una ricetta svuotafrigo per utilizzare i rimasugli di verdura che, chissà perchè, non mancano mai.
Le verdure indicate sono quelle che avevo in casa, ma ovviamente, se ne possono utilizzare altre a seconda di quello che si ha disposizione. Mezz'oretta e avrete un contorno che si abbina bene a molti piatti e che potete arricchire con quello che volete.
Macedonia di verdure

Tempo: 40 minuti

Ingredienti: (tipo e quantità puramente indicative)

1 Peperone rosso
1 Peperone giallo
1 Porro
2 Coste di sedano
1 cespo di indivia belga
1/2 bicchiere di vino bianco secco
Olio evo
Dado vegetale (io il mio casalingo)
Sale e pepe qb

Preparazione:

Pulite, lavate e asciugate le verdure, tagliate a pezzi i peperoni, affettate il porro, il sedano e il cespo di indivia.

Mettete in un tegame un filo di olio, fatelo scaldare e aggiungete il porro e il sedano affettato.

Fate appassire qualche minuto e aggiungete anche i peperoni.

Fate saltare ancora un paio di minuti e poi versate il vino bianco, mettete un po' di dado e lasciare cuocere a fuoco non troppo dolce per una decina di minuti.

Quando il vino sarà quasi consumato aggiungete anche l'indivia, che si cuoce molto più in fretta.

Per la cottura regolatevi secondo i vostri gusti: a me piace che le verdure restino salde,  per cui in 15-20 minuti sono cotte, ma appunto è questione di gusti.

Regolate di sale e pepe e servite.

Nota: potete utilizzare qualsiasi tipo di verdura. Per darvi un esempio: zucchine, radicchio, cavolfiore, cavolini di bruxell, radicchio... A seconda delle verdure utilizzate avrete un contorno smpre diverso :)

Buon appetito.

 

Questa ricetta partecipa alla Racconta 100% Vegetal Monday de La Cucina della Capra

100% Vegetal Monday

mercoledì 17 aprile 2013

Frittata con Erbe Primaverili

Finalmente pare sia arrivata la primavera e si possono raccogliere le erbe spontanee per farne meravigliose frittate ed altre preparazioni.
Per questa frittata ho utilizzato prevalentemente i carletti (nome botanico silene vulgaris) e qualche "bruscandolo" (più conosciuto come luppolo selvatico). In reatà il procedimento per fare la frittate di erbe primaverili è uguale a quello per fare qualsiasi frittata (o almeno io uso sempre lo stesso sistema).

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Tempo: 20 minuti

Ingredienti (per persona):

2 uova (meglio biologiche)
1 mazzetto di erbe primaverili (oltre a carletti e bruscandoli potete usare ortiche,  rosole (giovani piante di papavero), tarassaco...)
1 pezzetto di scalogno (o cipolla)
Olio evo
Sale e pepe qb

Preparazione:

Tritate finemente lo scalogno e fatelo appassire in un tegame (meglio antiaderente, vi servirà poi per cuocere la frittata) con un goccio di olio.

Nel frattempo pulite, lavate e asciugate le erbette di campo, tritale grossolanamente e, appena lo scalogno sarà appassito, aggiungete le erbe nello stesso tegame e fatele cuocere per qualche minuti, salandole leggermente. Se le erbette sono colte giovani sono molto tenere e basteranno davvero 5 minuti, poi tenetele da parte e lasciatele intiepidire.

A parte in una ciotola sbattete le uova con sale e pepe secondo i vostri gusti.

Versate nella ciotola delle uova sbattute le erbe di campo e mescolate bene gli ingredienti per amalgamarli.

Nel tegame dove avete fatto appassire le erbe aggiungete, se necessario, un po' di olio, scaldatelo e versate il composto di uova ed erbe di campo.

Quando la frittata si sarà rappresa, giratela. E qui viene il bello: io uso il sistema principianti: o la giro aiutandomi con le palette o, se è troppo grande, la faccio scivolare su un piatto e la capovolgo nel tegame (o metto il tegame sopra il piatto e capovolgo). Per me niente voli pindarici, non ci riuscirei mai :D

Proseguite la cottura della frittata fino al punto di vostro gradimento (a chi piace più morbida, a chi più asciutta).

Altri utilizzi delle erbe primaverili:

Saccottini di crepes con Carletti

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Lia Sapori Dimenticati

 


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Le foto delle erbe primaverili utilizzate:


 Carletti2questi sono i carletti


 


bruscandoli e questi i bruscandoli


 


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lunedì 8 aprile 2013

Fusilli con Sugo al Radicchio

I fusilli con sugo al radicchio sono un primo piatto saporito e veloce da preparare.
Il radicchio di treviso al vino è un buonissimo contorno che, come vi ho già detto, ho scoperto da poco nel blog di Clara. Utilizzando la stessa base e aggiungendo un po' di passata di pomodoro in più si ottiene un ottimo sugo per condire la pasta, preferibilmente pasta corta. Perfetti i fusilli che con la loro forma a spirale si lasciano avolgere dal sugo.

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Tempo: 40 minuti


Ingredienti:


350 gr di fusilli
2 Cespi di Radicchio di Treviso tardivo (quello lungo)
1 Scalogno
1 Vasetto di passata di pomodoro
1/2 bichiere di vino rosso corposo
Olio evo qb
Sale e pepe


Preparazione:


 Mettete sul fuoco l'acqua per la pasta, quando bolle salatela e versate i fusilli.


Nel frattempo preparate il sugo per la pasta.
Pulite e affettate finemento lo scalogno e mettetelo ad appassire in un  tegame o nel saltapasta con un filo di olio extravergine di oliva.
Aggiungete il radicchio di Treviso lavato e tagliato più o meno grossolanamente, a seconda dei vostri gusti: per il sugo ho preferito tagliarlo piuttosto finemente.
Fatelo saltare per un paio di minuti nel tegame con l'olio e lo scalogno e aggiungete la passata di pomodoro.
Lasciate insaporire il tutto per un minuto, versate il vino rosso, alzate la fiamma e fatelo evaporare.
Quando il vino è parzialmente consumato  abbasate la fiamma e portate a cottura: saranno sufficienti pochi minuti.
Regolate di sale e pepe secondo i vostri gusti e, non appena i fusilli saranno cotti, scolateli e versalteli nel tegame con il sugo al radicchio, fateli saltare per un minuti per amalgamare i sapori e servite.


Buon Appetito!


Con questa ricetta partecipo alla raccolta di La Cucina della Capra


 


100% Vegetal Monday


 


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martedì 26 marzo 2013

Tagliata con Radicchio di Treviso al Vino

Ecco qua: un unico post e due ricette. In realtà una è una ricetta, il radicchio di Treviso al vino, l'altra è solo un come cucino io la tagliata. La ricetta del radicchio di Treviso al vino l'ho trovata nel blog di Clara e, dato che non avevo mai sentito questa versione del radicchio (pur essendo veneta), ho deciso di provarla. Le dosi sono modificate secondo le nostre necessità e ho fatto qualche variazione. Devo dire che  l'accostamento con la tagliata è perfetto :)

tagliata con radiccchio al vino

Tempo: 45 minuti

Ingredienti:

4 Cespi di Radicchio di Treviso tardivo (quello lungo)
2 Cipolle medie
4 Cucchiai di passata di pomodoro (non avendo i pomodorino ho sostituito)
1/2 bichiere di vino rosso (ho utilizzato del cabernet sauvignon, piuttosto corposo)
Olio evo qb
Sale e pepe

gr 600 di carne di manzo per tagliata (fatevi consigliare dal vostro macellaio di fiducia, io ho utilizzato del roastbeef tagliato spesso, ma ci sono altri tagli di carne ugualmente ottimi)
Sale grosso qb (meglio un sale "delicato" come quello di cervia o, se lo trovato sale rosa dell'Himalaya o sale blu di Persia)

Preparazione:

Cominciamo a preparare il radicchio di Treviso al vino, la carne si prepara all'ultimo minuto.
Pulite e  affettate le cipolle, sottili ma non a velo, e mettetele ad appassire in un largo tegame (meglio se antiaderente) con un filo di olio extravergine di oliva.
Aggiungete il radicchio di Treviso lavato e tagliato grossolanamente, fate saltare un paio di minuti e aggiungete la passata di pomodoro (o i pomodorini).
Lasciate insaporire un minuto e aggiungete il vino rosso, alzate la fiamma e fatelo evaporare.
QUando il vino è in parte consumato (un paio di minuti) abbasate la  fiamma, coprite il tegame e portate a cottura: basteranno pochi minuti, altrimenti si spappola tutto.
Regolate di sale e pepe secondo i vostri gusti, spegnete il fuoco e tenete in caldo il radicchio di Treviso al vino.

Prepariamo ora la tagliata.
Io faccio così:
scaldo bene una bistecchiera, cospargo generosamente con il sale grosso (praticamente il fondo risulta quasi coperto) e, sulla bistecchiera ben calda, adagio le fette di carne, le lascio cuocere qualche minuto da una parte e poi le giro con una pinza, senza bucarle, faccio cuocere anche l'altro lato e le tolgo dalla bistecchiera.
In questo modo la carne si insaporisce al punto giusto, è l'unica volta che non mi sento dire "è senza sale" da mio marito o "è troppo salata" da mia figlia (hanno gusti opposti).
Tagliate la carne a fettine e, se volete, versateci un filo di olio extravergine di oliva a crudo (come vedete io la preferisco "al naturale"

Per quanto riguarda il tempo di cottura  varia a seconda del titpo di carne, dello spessore e di quanto piace più o meno cotta, quindi regolatevi con i tempi che abitualmente utilizzate.
L'importante è che:
- La bistecchiera sia molto calda;
- la carne non vada bucata;
- possibilmente sia cotta una sola volta per lato.

Mettere il sale grosso sulla bistecchiera ha anche due altri vantaggi:
- si fa meno odore per casa;
- quando è fredda basta ricoprire il fondo con un dito di acqua e lasciala in ammollo: si pulisce senza fatica e senza dover grattare le incrostazioni che altrimenti si ptrebbero formare mettendo direttamente a contatto la carne con la piastra.

Buon Appetito!

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lunedì 25 marzo 2013

Vellutata di Carciofi

La vellutata di carciofi è un piatto molto semplice da preparare e piuttosto veloce. Il più è pulire i carciofi, ma se lo fate fare dal vostro fruttinvendolo di fiducia o comprate quelli già puliti il più è fatto.
Il procedimento è simile a quello per preparare la vellutata di topinambur, che poi va bene per bene come indicazione di massima per la preparazione di tutte le vellutate (o almeno io utilizzo la stessa base).

Vellutata di carciofi

Tempo: 60 minuti

Ingredienti:

8 fondi di carciofo (e relativi gambi)
1 Patata media
Mezza cipolla
Olio Extravergine  di Oliva qb
Dado vegetale (meglio casalingo)
Sale qb
Crostini a piacere

Preparazione:

Pulite e tagliate a tocchetti i fondi di carciofi, togliete la parte sterna del gambo e tagliate a tocchetti anche quello.

Pulite anche la patata e tagliate anche questa a tocchetti.

In una pentola mettete un filo di olio evo e la cipolla tritata finemente e fatela appassire.

Aggiungete i carciofi e la patata a tocchetti, coprite di acqua, aggiungete il dado casalingo e lasciate cuocere a fuoco basso per circa 40/45 minuti.

Quando i carciofi saranno ben cotti (punzecchiateli per accertarvene) passate il tutto al passaverdure o,  più semplicemente e come faccio io, frullate con il mixer a immersione, rendendo la vellutata omogenea. Se necessario aggiustate di sale.

Se la vellutata vi sembra troppo liquida rimettente sul fuoco e lasciate asciugare fino a raggiungere la consistenza desiderata.

Servite ben caldo con dei crostini.

Anche questa ricetta partecipa alla raccolta de La cucina della Capra

100% Vegetal Monday

 

 

 

 

 

 

 

 

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venerdì 22 marzo 2013

Saccottini di Crepes con Ricotta e Carletti (Silene Vulgaris)

 

I carletti sono un’erba spontanea che cresce un po’ dappertutto. Il nome botanico è silene vulgaris, ma sono più conosciuti con i vari nomi dialettali attribuiti a seconda della zona in cui ci si trova: carletti dalle mie parti ( veneto), ma anche schioppettini o sciupetin , stridoli, strisci...
Vanno raccolti prima della fioritura, altrimenti le foglie sono dure: meglio è raccoglierli quando sono appena germogliati.
Il loro sapore è dolce e delicato e possono essere utilizzati sia crudi che cotti in svariati modi. Questa volta li ho utilizzati per fare il ripieno dei saccottini di crepes, un po’ laboriosi per la media media, per questo sono un ottimo piatto per i giorni di festa. Sono perfetti come primo piatto per il pranzo di Pasqua: fanno primavera, sono laboriosi, ma non troppo e fanno la loro bella figura.


Costo: Eur 6,00 se i carletti li trovate voi, altrimenti se li comprate dovete aggiungere fino a 10 - 12 Euro :(

Tempo: 90 minuti

Ingredienti:

Per le crêpes:
ml 500 di latte
gr 250 di farina 00
3 uova
Gr 40 di burro
Sale qb
Per il ripieno:
gr 500 di ricotta
un bel mazzo di carletti (a peso non ve lo so dire, regolatevi un po’ a occhio, ma direi circa 150 gr a crudo e puliti)
1 scalogno
Qualche cucchiaio di besciamella
Parmigiano grattugiato
Olio evo
Latte (se necessario)
Sale qb
Per la besciamella:
vedete qui (basta mezzo litro)
gr 80 di robiola (o altro fomaggio morbido, se la robiola non vi piace) da aggiungere alla besciamella rimasta dopo averne utilizzato una parte per il ripieno.

Preparazione:

Iniziate dalle crêpes: nel bicchiere del frullatore mettete il latte, la farina, il sale, il burro e frullate fino a che avrete ottenuto una crema morbida (in alternativa al frullatore potete mettere tutto in una terrina e usare un mixer a immersione o uno sbattitore elettrico).

A parte sbattete le uova e poi unitele al composto precedentemente preparato.

Coprite e lasciate riposare per circa mezz’ora.

Trascorso il tempo passate a cuocere le crêpes: prendete una padella antiaderente dal diametro di 20 cm (o l’apposita crêpiera), fatela scaldare, passate velocemente un po’ di burro e mettete un mestolino di pastella per le crêpes al centro della padella, fatela ruotare velocemente per distribuire uniformemente il composto (la pastella si solidifica in fretta), fate cuocere fino a che sarà dorata e poi giratela per farla dorare anche dall’altra parte.
Con questa dose escono circa 12 crêpes.

Finchè la pastella riposa preparate la besciamella come indicato qui (o secondo il vostro solito).

Proseguite preparando il ripieno:
Affettate sottilmente lo scalogno e mettetelo ad appassire a fuoco dolce con un filo di olio evo, eventualmente aggiungendo dell’acqua se necessario.

Pulite e tritate grossolanamente i carletti e metteteli a cuocere con lo scalogno: più sono giovani prima faranno a cuocersi, ma al massimo in 15 minuti sono pronti. Salateli secondo il vostro gusto e lasciateli intiepidire.

In una ciotola mettete la ricotta e lavoratela fino a che diventa cremosa, aggiungendo qualche cucchiaio di besciamella e un po’ di latte se necessario.

Unite i carletti, insaporite con 1-2 cucchiai di parmigiano mescolate bene tutti gli ingredienti aggiustando di sale secondo il vostro gusto.

Ora passate a comporre i saccottini:
Distribuite il composto fra le crêpes ottenute, richiudetele a formare un saccottino e legate con un filo di erba cipollina.

In una pirofila mettete sul fondo qualche cucchiaio di besciamella, adagiate i saccottini e versate la besciamella rimasta nella quale avrete fatto sciogliere la robiola e, se necessario, aggiunto un po’ di latte: la besciamella deve risultare piuttosto morbida.

A questo punto potete finalmente mettere la pirofila in forno già caldo a 180° per circa 15-20 minuti.

Servite cospargendo con un po’ di parmigiano, se di vostro gusto.



 

 

 

 

 

 

 Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Lia Sapori Dimenticati

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Come prevede la raccolta e per meglio intendersi su cosa siano i carletti vi metto alcune foto:

Carletti 

 Così sono come si trovano in natura, adesso siamo a inizio stagione, per cui sono ancora più piccoli.

 

 

 

Carletti2

 

 

Un po' più da vicino...

Vanno utilizzate (preferibilmente) solo le punte

 

 

 

 

Carletti3

 

 

Questi invece quando sono cresciuti. Non vanno più bene per essere consumati perchè diventano troppo duri.

I bambini si divertono a schiacciare il fiore che all'interno racchiude i semi. Rompendosi emette il classico rumoro di uno scoppio, da cui il nome dialettale (uno dei tanti) sciùpetin.

 

 

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lunedì 18 marzo 2013

Chili con Carne e Fagioli

Nonostante sia quasi primavera, almeno a guardare il calendario, in questi giorni il tempo è decisamente inclemente. Non so dalle vostre parti, ma qui fa freddo e diluvia. Un bel piatto caldo e piccantino come questo chili con carne è proprio quello che ci vuole per riscaldarsi :)Chili

 

Tempo: 90 minuti

Ingredienti:

gr 800 di carne (manzo e maiale)
1 Cipolla media
2-3  peperoni
2 scatole di fagioli borlotti
gr 250 di polpa di pomodoro
1 bicchiere di brodo
Olio evo
Sale
Spezie: ho usato la miscela di spezie Chili di Orodorienthe.

Preparazione:

Tagliate a bocconcini piccoli la carne (in teoria di potrebbe anche macinare, ma noi la preferiamo a bocconcini)

Pulite  la cipolla e tritatela finemente. Pulite anche i peperoni, privateli dei semi e dei filamenti bianchi  e tagliateli a quadretti.

In un largo tegane mettete l’olio, la cipolla tritata e il peperone; fate soffriggere per qualche minuto,  aggiungete la carne e fate4 rosolare per una decina di minuti.

Aggiungete la polpa di pomodoro, la miscela di spezie per Chili e il sale, e proseguite la cottura per circa 30  minuti aggiungendo, se si dovesse asciugare troppo, un po' di brodo.

A cottura quasi ultimata della carne aggiungete i fagioli ben sgocciolati, mescolate delicatamente e lasciate sul fuoco a insaporire ancora qualche minuto.

Il vostro chili con carne è pronto!

Buon Appetito!

Nota: se non trovate la miscela di spezie per chili pronta, potete miscelare coriandolo, peperoncino, pepe, cumino e un pizzico di cannella.

 

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lunedì 4 marzo 2013

Verdure stufate alle spezie

Le verdure stufate sono un contorno semplice nella preparazione, ma l'uso delle spezie lo rende particolare nel gusto. Per questo contorno ho utilizzato il curry masala di Orodorienthe, che si abbina perfettamente alle verdure.

Verdure stufate alle spezie
Tempo: 45 minuti

Ingredienti:
Verdure in proporzione variabile, a seconda di quello che vi piace e che avete in casa. Ho utilizzato:
Cipolle
Peperoni
Patate
Carote
Olio evo
Masala Piccante -Mauritius (Orodorienthe)

Sale qb (ne basta pochissimo, le spezie insaporiscono molto)

Preparazione:

Pulite e lavate le verdure, poi tagliatele a tocchetti non troppo grandi.
In un largo tegame (meglio se antiaderente) mettete a scaldare un filo di olio, aggiungete poi le verdure: prima le cipolle, dopo un paio di minuti le patate e le carote e infine i peperoni, che si cuociono più in fretta.
Aggiungete il Masala Piccante (ne ho messo un cucchiaino da tea abbondante, a noi piace :) ), regolatevi secondo il vostro gusto e portare a cottura le verdure, aggiungendo se necessario un filo di acqua o brodo vegetale.
Aggiustate di sale, se necessario, e servite.

Buon Appetito.

Questa ricetta partecipa alla Raccolta 100% Vegetal Mondey de La Cucina della Capra.

Le motivazioni per la partecipazione le trovate qui

100% Vegetal Monday

 

 

 

 

 

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giovedì 28 febbraio 2013

100% Vegetal Monday - Raccolta di La Cucina della Capra

Oggi niente ricetta, voglio presentarvi la raccolta 100% Vegetal Monday de La Cucina della Capra.
Questa raccolta prende spunto dall'iniziativa lanciata da Paul McCartney qualche anno fa Meat free Monday con la quale ripropone in Europa l'iniziativa statunitense Meatless Mondey.  In due parole si tratta di rinunciare per  un giorno alla settimana al consumo di carne, in modo da alleggerire l'impatto che questo alimento e la sua produzione hanno sull'ambiente, sugli animali e sulla salute.

Con 100% Vegetal Monday si fa un passo in più: si passa dal vegetariano al vegano, pertanto le ricette devono essere preparate esclusivamente con ingredienti di origine vegetale (quindi no anche a latte, burro, uova, miele, yogurth, formaggi e, naturalmente, niente carne e pesce).

La partecipazione a questa raccolta prevede alcune regole (per la descrizione specifica vi rimando al post originale) tra le quali c'è l'invito a spendere qualche parola sulle motivazioni per la quali si è deciso di partecipare alla raccolta stessa.

Ora, dato che mi sono ripromessa di partecipare per quanti più lunedì possibili, che la raccolta non ha scadenza, nè vincitori, nè premi (e già  per questo mi piace ancor di più) ho pensato di raccontarvi i miei motivi qui, così valgono per tutte le ricette che andrò a postare.

- Sono fermamente convinta che vivere e bene con un'alimentazione esclusivamente vegetariana o vegana sia possibile. I casi di persone illustri, perfettamente sane vegetariane dalla nascita (perchè i loro genitori per primi avevano fatto questo tipo discelta) non mancano: una per tutti Margherita Hack.

- Ritengo che i metodi di produzione moderni per ottenere utrienti di origine animale abbiano completamente stravolto l'equilibrio presente in natura, che vengano utilizzati metodi estremamente crudeli solo per avere maggior profitto economico, questo a discapito del benessere animale e della salubrità degli elementi che se ne ricavano. Penso all'allevamento delle galline ovaiole o delle mucche da latte incapaci di alzarsi(mucche a terra).

- Ma allora perchè non sei vegetariana o vegana, mi chiederete? Qui viene il punto: è principalmente una questione di pigrizia (e me ne vergogno). Non cucino solo per me e ho l'abitudine di adeguarmi alla maggioranza quando si tratta di preparare pranzo o cena. Però cerco di comperare sempre alimenti biologici e/o a km zero (lo so, si potrebbe aprire una polemica infinita sul biologico, ma io la buona volontà ce la metto, se poi i produttori bio non fanno il loro dovere se la vedranno con la loro coscienza e con gli enti preposti ai controlli)

-Voglio cogliere l'opportunità che viene da questa raccolta per impegnarmi di più e dedicare almeno un giorno alla settimana al mangiare vegano (poi magari scivolerò nel vegetariano)

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Se sono abbastanza brava da partecipare assiduamente magari a fine anno raccoglierò le ricette in un PDF.

Vi lascio anche alcuni link dove trovare informazioni sull'argomento:

http://www.lav.it/

http://www.veganhome.it/

http://www.scienzavegetariana.it/

http://www.consumoconsapevole.org/

 

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mercoledì 27 febbraio 2013

Involtini di Petto di Pollo con Verdure

Gli involtini di petto di pollo con verdure sono un secondo piatto piuttosto veloce da preparare, leggero e piuttosto appetitoso.
Si possono usare le verdure che più piacciono e che si hanno a disposizione.

Involtini di petto di pollo con verdure

Tempo: 40 minuti

Ingredienti:

600 gr di pettine di pollo tagliato a fettine sottili
2 carote medie
2 zucchine medie
qualche foglia di salvia
olio evo
Sale, pepe qb

Preparazione:

Tagliate a julienne le carote e le zucchine, scaldate un po' di olio evo in un tegame antiaderente e fatele saltare separatamente per qualche minuto: devono risultare ammorbidite, ma ancora croccanti e tenetele da parte.
Disponete le fettine di petto di pollo su un tagliere, salate le e pepatele leggermente, disponete su ciascuna fettina un po' di zucchine e di carote.
Arrotolate ciascuna fettina, facendo attenzione che le verdure non fuoriescano dall'involtino e fermate con uno stuzzicadenti.
Nel tegame dove avete fatto saltare le verdure aggiungete un filo di olio, mettete qualche fogliolina di salvia e fate scaldare.
Aggiungete gli involtini di pollo con verdure e fateli cuocere a fuoco dolce in modo che anche l'interno risulti ben cotto. Se necessario aggiungete un goccio di acqua o, se ne avete, di brodo.
Lasciate che gli involtini prendano un bel colore dorato e servite.

 

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giovedì 21 febbraio 2013

Carote al Latte

Le carote al latte sono un contorno che si accompagna bene a molti piatti, piace anche ai bambini per il gusto delicato e la cremina che si forma. Per i grandi, se desiderano un gusto più deciso, si possono aggiungere del spezie, del pepe o abbondare con il timo. Le dosi non le ho indicate, si va "a occhio"

Carote al latte

Tempo: 30 minuti

Ingredienti:

Carote qb
Latte qb
Qualche fogliolina di timo fresco
Sale e pepe qb

Preparazione:

Pulite e tagliate a rondelle non troppo sottili le carote.

Fate sciogliere una noce di burro in un tegame largo a sufficienza da far stare le carote in uno strato non troppo alto.

Aggiungete le carote e fatele insaporire qualche minuto.

Coprite le carote con il latte, salate, pepate e aggiungete le foglioline di timo.

Lasciate cuocere a fuoco medio fino a che il latte si sarà asciugato e avrà formato una bella cremina. A questo punte le carote saranno cotte, provate comunque a pungerle per accertarvene. Se dovessero essere ancora troppo salde aggiungete ancora un goccio di latte (se è tutto consumato) e lasciate cuocere ancora qualche minuto

Buon Appetito!

 

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mercoledì 20 febbraio 2013

PDF della Raccolta Aspic, Sformati & C.

Ed ecco (finalmente, direte voi) il PDF della raccolta Aspic, Sformati & C.

Ringraziamo Donatella che pazientemente ci ha rincorso tra un trasloco e l'altro e che ha preparato questo bellissimo PDF.

Lo potete scaricare gratuitamente da qui e lo trovate anche nella pagina dedicata.

Grazie ancora a tutti i partecipanti!

Aspic, Sformati & C.


 

lunedì 18 febbraio 2013

Plumcake alle Nocciole

Circa due settimane fa Lia mi ha spedito il pacco con le delizie Pariani, tra cui c'era anche un barattolone da 1 kg di pasta alle nocciole. A questo punto punto non restava che cominciare a utilizzarla. Come è facilmente intuibile girando un po' in questo blog i dolci non sono la mia passione, ma devo dire che con un ingrediente di qualità cosi elevata basta veramente poco per avere un'ottima riuscita. E così ha visto la luce questo plumcake alle nocciole: vi garantisco che il profumo e il gusto hanno soddisfatto tutti (una volta tanto), anche se so che certamente si può fare di meglio :D

Plumcake alle nocciole | Di Necessità Virtù

Tempo: 60 minuti

Ingredienti:

2 uova intere
gr 120 di farina 00
gr 100 di zucchero (anche un po' di più se vi piace più dolce)
1 bicchiere abbondane di latte (ml 150)
mezza bustina di lievito per dolci
gr 100 di yogurt greco
Qualche cucchiaio di pasta di nocciole Pariani

Preparazione:

Mettete in una ciotola capiente le uova intere sgusciate con lo zucchero e sbattete con le fruste elettriche finchè il composto sarà ben gonfio (almeno 5 minuti).

Aggiungete, sempre sbattendo, lo yogurt, la pasta di nocciole e il latte. Per ultimo aggiungete la farina che avrete setacciato insieme al lievito. La consistenza è quella di una crema densa: se vi sembra troppo liquida aggiungete ancora un po' di farina, se invece risulta troppo densa aggiungete un po' di latte.

Quando il composto è pronto versatelo in uno stampo da plumcake rivestito di carta forno bagnata e ben strizzata, oppure uno stampo in silicone.

Mettete in forno a 180° per circa 30-40 minuti (fate la prova stecchino), sfornate, lasciate raffreddare e servite.

Questo plumcake è risultato molto soffice, perfetto per la colazione o la merenda.

 

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martedì 12 febbraio 2013

Dado Vegetale Casalingo

Del dado vegetale casalingo ne ho sentito parlare parecchio e da diverso tempo, ma sono sempre stata perplessa nel prepararlo. Mi sono decisa perchè la ricetta me l'ha data Lia e, in caso di disastri, avrei potuto benissimo sfogarmi con lei :D. Invece aveva proprio ragione: nonostante il mio scetticismo è molto facile da prepare e il risultato è garantito.

Dado Vegetale Casalingo

Tempo: 2 ore circa

Ingredienti:

gr 800 di sedano (peso da pulito)
gr 400 di cipolla (o porro, io ho usato un misto)
gr 400 di carote
gr 600 di sale grosso
1/2 bicchiere di olio di oliva extravergine
5/6 trametti di timo
5/6 foglie di salvia
2 rametti di rosmarino
qualche pomodoro secco (ne ho messi una decina, a me piacciono)
un ciuffo di prezzemolo (anche con i gambi, o solo i gambi se vi sono avanzari da altre preparazioni)

Preparazione:

Pulite e tritate grossolanamente il sedano ì, le carote, le cipolli e i pomodori secchi.
Mescolatele e mettetele in una pentola capiente, poi aggingete gli aromi, il sale grosso e per finire l'olio.
Coprite la pentola con un coperchio, mettete sul fuoco a fiamma e lasciate cuocere per un'ora e mezza (anche un'ora e tre quarti), senza sollevare il coperchio: vi garantisco che questa è la parte difficile, evitare di sbirciare se tutto procede bene o se qualcosa sta bruciando.
Comunque, facendo un atto di fede, aspettate che passino i 90 minuti e poi aprite la pentola: vi troverete davanti un composto piuttosto liquido (è normale, non preoccupatevi) perchè la verdura avrà rilasciato la parte acquosa, riducendosi per circa un terzo.
A questo punto date una mescolata per amalgamare meglio il tutto, se vi pare troppo liquido alzate la fiamma e fate asciugare il dado vegetale per qualche minuto.
Passare poi il tutto con il frullatore a immersione tritando quanto finemente volete.
Per conservare il dado vegetale casalingo si precede come per le marmellate: si sterilizzano i vasetti, si versa il dado ben caldo, si tappa e si lascia capovolto tutta la notte.
Per motivi di praticità io utilizzo il microonde: si fa presto e basta fare attenzione a non scottarsi quando si tirano fuori i vasetti :)
Una volta aperto il vasetto il dado vegetale casalingo va conservato in frigorifero.
Con queste dosi ho ottenuto 8 vasetti da 250 ml, con un piccolo avanzo.

Dato che questa avventura è andata bene, la prossima volta tocca al dado di carne homemade :)

 

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lunedì 11 febbraio 2013

Fusilli con Radicchio Gorgonzola e Noci

Per questi fusilli al classico abbinamento gorgonzola e noci ho aggiunto anche il radicchio rosso di treviso, visto che ce lo possiamo godere per pochi mesi all'anno, e vi assicuro che ha il suo perchè :D

Fusilli con Radicchio, Gorgonzola e Noci

 Tempo: 40 minuti

Ingredienti:

gr 350 di fusilli (ho usato i bucati corti, ma vanno bene anche quelli normali)
2 cespi  di radicchio rosso di Treviso
gr 150 di gorgonzola (anche abbondanti): dolce o piccante, dipende da quello che preferite
5/6 noci sgusciate e tritate grossolanamente
1 piccolo scalogno
gr 50 di burro
latte qb
Sale
Parmigiano grattugiato a piacere

Preparazione:

In un ampio tegame fate sciogliere il burro, aggiungete lo scalogno tritato finemente e fatelo appassire, aggiungendo, se necessario un goccio di acqua.

Aggiungete anche il radicchio di treviso tritato e fatelo cuocere, saranno sufficienti 10-15 minuti. Salate e pepate secondo il vostro gusto, togliete il radicchio dal tegame e tenetelo da parte.

Nello stesso tegame mettete il gorgonzola a pezzetti e fatelo sciogliere, aggiungendo del latte qb. Volendo potete anche mettere un cucchiaio di panna o di mascarpone per dare più cremosità.

Nel frattempo fate cuocere la pasta in abbondante acqua salata, quando è cotta scolatela e versatela nel tegame con il gorgonzola ben sciolto, aggiungete il radicchio e le noci tritate, mescolate bene per amalgamare gli ingredienti e servite. Se volete potete cospargere del parmigiano grattugiato e decorare con dei mezzi gherigli di noce.

Buon appetito!

 

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venerdì 8 febbraio 2013

Spezzatino al Teroldego Rotaliano

La ricetta di questo spezzatino al teroldego rotaliano è nata per caso: avevo dei bocconcini di manzo, ma non avevo voglia del solito spezzatino in umido. Così mi sono avventurata in questo esperimento e devo dire che ne sono rimasta soddisfatta. Meno gli altri commensali, ma i gusti son gusti.

Spezzatino Teroldego Rotaliano

Tempo: 2 ore e mezza circa

Ingredienti:

Gr 800 di polpa di manzo
1 bicchiere abbondante di teroldego rotaliano (o altro vino rosso corposo)
1 scalogno
1 mazzetto di erbe aromatiche (timo, rosmarino, salvia, due bacche di ginepro)
Olio evo
Farina qb
Sale e pepe qb

Preparazione:

Tagliate finemente lo scalogno e fatelo appassire con un filo di olio in un tegame dai bordi alti.
Infarinate leggermente i pezzetti di manzo, scuoteteli per togliere la farina in eccesso e fateli rosolare con lo scalogno.
Aggiungete le erbe aromatiche, salate leggermente e pepate.
Una volta che la carne sarà rosolata versate il vino, fate prendere il bollore, abbassate la fiamma e fate cuocere a fuoco dolce per circa un'ora e mezza-due, dipende dal taglio di carne, a tegame coperto.
Se quando la carne è cotta (pungendola con una forchetta dovete sentirla ben morbida) il sugo è troppo liquido fare evaporare velocemente quello in eccesso.
Se invece in cottura vi sembrerà che asciughi troppo aggiungete ancora un po' di vino o brodo o acqua calda.
Servite lo spezzatino al teroldego rotaliano con polenta o purè di patate.

Preparata in questo modo la carne di manzo assume un gusto più aromatico, ricorda le preparazioni di selvaggina, ma senza il caratteristico sapore che può risultare troppo impegnativo.

Per la cottura ho usato una pentola con interno in ceramica regalatami a Natale da mia sorella. Devo dire che le preparazioni utilizzando questo tipo di pentola mi hanno dato molta soddisfazione: la quantità di condimento necessaria è veramente bassa, la cottura è uniforme e più veloce anche utilizzando la fiamma bassissima, i cibi non si attaccano. E per finire, ma non meno importante, si lavano in un attimo!

 Spezzatino al Teroldego Rotaliano

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