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venerdì 25 gennaio 2013

Il Topinambur



 

Oggi voglio parlarvi del topinamburun alimento che ho conosciuto e cominciato ad utilizzare da poco, grazie ad Ale.

Dal punto di vista nutrizionale è un alimento molto ricco di fibre,  vitamine, sali minerali ed oligoelementi, quali magnesio, potassio, ferro, fosforo, rame e selenio, E' ricco anche di inulina, una particolare fibra altamente idrosolubile che aiuta a garantire una sufficiente presenza di carboidrati nel sangue, indipendentemente dal livello di insulina: per questo è il suo consumo è indicato ai soggetti diabetici e a chi ha necessità di tenere sotto controllo il livello di glicemia.

Il topinambur nell'aspetto somiglia a una patata bitorzoluta dalla polpa bianca e soda e il suo utilizzo in cucina è piuttosto versatile. E' reperibile per buona parte dell'anno, dalla fine di  agosto, nella varietà precoce, fino ad aprile nella varietà Bordeaux.

Quando si acquista il topinambur bisogna prestare attenzione ad alcune semplici caratteristiche: innanzitutto deve essere maturo al punto giusto, pertanto deve essere sodo, non deve essere raggrinzito e  la buccia deve essere integra, senza alcuna macchia o ammaccatura. Inoltre è meglio scegliere dei tuberi non molto grandi, avendo cura di evitare i topinambur con germogli. Prima di utilizzarlo bisogna lavarlo mlto bene, eliminando tutta la terra accumulata sulla buccia, oppure si può sbucciare con un pelapatate.

Il topinambur è come la patata, una volta sbucciato annerisce facilmente: per evitarlo è sufficiente immergerlo in acqua con limone e aceto.

Passiamo ora all'uso in cucina. Il topinambur ha un gusto particolare, ricorda quello del carciofo, ma molto più delicato. Si può utilizzare crudo, tagliato finemente e condito come una semplice insalata con olio, sale e pepe. Oppure può essere semplicemente lessato o cotto a vapore. Altre preparazioni un po' più "eleborate", se cosi vogliamo dire, sono la vellutata, il risotto o stufato in padella. In generale può comunque essere utilizzato in tutte quelle preparazioni che prevedono l'uso della patata, tenendo presente che, a differenza di qusta, può essere utilizzato anche crudo.

Topinambur


 

Indovinate chi mi ha dato questa bellissima foto del topinambur? Si, sempre lei Ale :)

Grazie Ale!

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lunedì 21 gennaio 2013

Vellutata di Topinambur

I topinambur mi hanno sempre incuriosito, ma non li avevo mai presi: dalle mie parti non sono un ingrediente molto utilizzato e il fatto che siano così bitorzoluti e non semplicissimi da pulire non aveva stimolato la mia buona volontà. Quando Ale mi ha preparato questa vellutata sono rimasta così entusiasta che ho deciso di replicarla a casa mia (più o meno). Devo anche dire che, scegliendo i topinambur meno bitorzoluti, diventa anche meno ostico pulirli. E comunque ne vale decisamente la pena.

Vellutata di Topinambur

 

Tempo: 90 minuti

Ingredienti:

1 Kg di topinambur
1 Patata media
Mezza cipolla
Olio Extravergine  di Oliva qb
Sale qb
Crostini a piacere

Preparazione:

Pulite e tagliate a tocchetti i topinambur: lo scarto sarà parecchio, soprattutto se sono tanto bitorzoluti e non avete pazienza :)

Pulite anche la patata e tagliate anche questa a tocchetti, più o meno della dimenzione di quelli dei topinambur.

In una pentola mettete un filo di olio evo e la cipolla tritata e fatela appassire.

Aggiungete i topinambur e la patata a tocchetti, coprite di acqua, salate secondo i vostri gusti e lasciate cuocere a fuoco basso per circa un'ora.

Quando i topinambur saranno cotti (punzecchiateli per sapere se sono pronti) passate il tutto al passaverdure o,  più semplicemente, frullate con il mixer a immersione, rendendo la vellutata omogenea. Se necessario aggiustate di sale.

Se la vellutata vi sembra troppo liquidi rimettente sul fuoco e lasciate asciugare fino a raggiungere la consistenza desiderata.

Servite ben caldo con dei crostini.

La versione originale la trovate qui: la sua è una versione molto più raffinata della mia, che è decisamente più rustica :)

Qualche notizia sui topinambur la trovate qui.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Lia - Sapori Dimenticati

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