martedì 8 gennaio 2013

Muffins Salati alle Zucchine

I muffins salati alle zucchine son molto semplici da fare e veloci. Sono ottimi in un buffett, con l'aperitivo o come antipastini, accompagnati da del prosciutto crudo o altro affettato. Ho utilizzato gli stampini da minimuffins, quelli da circa 5 cm di diametro: con queste dosi me ne sono usciti 24.

Muffins salati alle zucchine

Tempo: 40 minuti

Ingredienti:

  • 2 zucchine medie

  • gr 220 di farina 00

  • gr 100 di parmiginao grattugiato

  • 3 uova

  • 100 ml di olio di demi

  • 100 ml di latte

  • mezza bustina di lievito (niente se usate la farina autolievitante)

  • Sale e pepe qb


Preparazione:

Lavate e tagliate a julienne le zucchine: io utilizzo un specie di pelapatate che le fa a striscioline sottilissime, in questo modo non serve cuocerle prima. Altrimenti passatele in padella con un po' di olio e cipolla tritata finemente e fatele ammorbidire.

Prendete una ciotola e radunate tutti gli ingredienti liquidi: latte, olio, uova e miscelate bene, regolando di sale e pepe.

In un'altra ciotola radunate e mescolate gli ingredienti solidi: farina, lievito e parmigiano.

Unite poi poi gli ingredienti solidi a quelli liquidi, aggiungendo anche le zucchine (che avrete lasciato intiepidire se le avete cotte) e mescolando il tutto: non serve che l'impasto sia perfettamente omogeneo.

Mettete il composto negli stampini imburrati (non serve se usatiquelli in silicone) servendovi di un cucchiaio, riempiendoli per 2/3, infornateli in forno già caldo a 180° per 15/20 minuti circa (dipende se li avete fatti più o meno grandi) e comunque controllate la cottura e regolatevi con il vostro forno.

Quando sono cotti sfonateli, toglieteli dagli stampini e servite tiepidi o freddi.

 

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lunedì 31 dicembre 2012

pollo con peperoni

Ben Ritrovati e Buon Anno!

Rieccomi, persino prima del previsto.

Certo, ancora non è tutto in ordine, ma il più è fatto (o almeno credo).

Mi faceva piacere rinnovarvi gli auguri per un 2013 pieno di belle cose e di tanta serenità!

Buon anno a tutti!

 

buon anno

 

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lunedì 24 dicembre 2012

Buon Natale e Ultimo Post...

Buon Anno... Ultimo post del 2012 e ultimo post a questo indirizzo blog.

Il 2013 inizierà nella nuova casa, mi troverete a questo indirizzo:

http://dinecessitavirtu.altervista.org/

Penso che completerò il "trasloco" nel giro di 10-15 giorni, nel frattempo mi troverete sempre su facebook o all'indirizzo mail dinecessitavirtu@gmail.com

Auguri a tutti voi Buon Natale e che il 2013 vi porti tanta serenità e amore!

A presto!

 

giovedì 6 dicembre 2012

Mezzi Rigatoni con Salsa al Pistacchio e Speck

Finalmento ho utilizzato il vasetto di pasta di pistacchio di Bronte che mia figlia mi aveva portato a casa di ritorno dalla vacanze per preparare un condimento per  la pasta (ormai si sarà capito che con i primi ho più dialogo che con le altre portate :D ). Essendo pistacchio puro macinato sono stata piuttosto indecisa sul suo utilizzo, ma alla fine qualcosa ho trovato e il risultato è stato soddisfacente.



Costo: Eur 6,00 (circa, visto il regalo)

Tempo: 30 minuti

Ingredienti:

  • gr 320 di mezzi rigatoni

  • gr 100 di speck a cubetti (tagliato in unica fetta e fatto a cubetti)

  • 2/3 cucchiai di  pasta di pistacchio

  • gr 10di robiola (o qualche cucchiaio di cucchiai di panna)

  • parmigiano grattugiato

  • olio evo

  • sale


Preparazione:

Mettere a scaldare l'acqua per la pasta e quando bolle salatela, versate la pasta e portatela a cottura.

In un largo tegame (o un saltapasta) versate un filo di olio e quando è caldo aggiungete lo speck tagliato a cubetti e fatelo rosolare finchè diventa ben croccante. Toglietelo dal tegame e tenetelo da parte.

Nello stesso tegame mettete la pasta di pistacchio: è molto consistente, per renderla cremosa aggiungete la robiola (o la panna) e un po' di acqua di cottura della pasta fino a renderla cremosa. Aggiustate di sale secondo i vostri gusti.

Quando la pasta è cotta scolatela, mettetela nel saltapasta con la salsa al pistacchio, aggiungete lo speck corccante tenuto da parte. Mescolate bene e servite con una spolverata di parmigiano grattugiato.

 

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mercoledì 5 dicembre 2012

Pril: Il modo più economico ed efficace di usare la lavastoviglie

Meno acqua, meno energia elettrica, meno detersivo = più risparmio e rispetto per l’ambiente.

E come possiamo fare? Non è necessario cambiare in modo radicale le nostre abitudini,possiamo dare il nostro contributo a salvaguardare l’ambiente con piccoli gesti quotidiani, ottenendo nel contempo un risparmio per le nostre tasche.

Da oggi si può ottenere tutto questo semplicemente scegliendo un detersivo per lavastoviglie dalla formula innovativa: il nuovo Pril 10, grazie alla sua formula extrasolubile ad azione immadiata, garantisce un livello di pulizia e brillantezza già a basse temperature, garantendo un pulito profondo o delle stoviglie anche utilizzando cicli brevi.

Ho provato le tab, comode per il loro formato predosato che evita sprechi e “rovesciamenti” accidentali. Il risultato mi ha più che soddisfatto: stoviglie pulite e brillanti, nessuna traccia di sporco, aloni o odori sgradevoli, che, ammettiamolo, a volte sono duri da togliere pù delle stesse incrostazioni

Il risparmio è immediato: utilizzare i programmi di lavaggio a 40° permette di risparmiare subito in energia elettrica (circa il 20% in meno di consumo) e la riduzione del 5% del dosaggio di detersivo necessario, con conseguente riduzione delle sostanze chimiche scaricate nell’ambiente.

Ma volete avere un’idea concreta di quanto è possibile risparmiare?
Pril mette a disposizione l’ECONOMETRO, uno strumento semplice che, in base alle nostre abitudini di lavaggio, calcola il risparmio concreto in termini di energia elettrica e denaro.

Vi consiglio di provarlo, vi sorprenderà: dato che non si basa su ipotetiche medie nazionali e tiene conto di molteplici fattori soggettivi i risultati saranno estremamente personalizzati. Potete anche divertirvi a vedere come cambiano facendo ipotesi diverse e trovare la soluzione migliore per voi.

Vi consiglio anche di visitare il sito di PRIL: troverete molte notizie interessanti, consigli per il miglior utilizzo della lavastoviglie, idee per la tavola, ricette ed altro ancora.

 

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=wTXfA6bbptE]

lunedì 26 novembre 2012

Fettuccine con Radicchio, Zucca e Gorgonzola

E visto che è periodo di zucca proseguiamo con una variazione sul tema :) . Le fettuccine con zucca, radicchio e gorgonzola sono un primo piatto, come al mio solito, semplice da preparare e saporito. Gli ingredienti sono però di quelli che o si amano o si odiano: sapori con una loro individualità che difficilemente si può smorzare (meglio cambiare ingredienti)



Costo: Eur 6,00

Tempo: 45 minuti

Ingredienti:

  • gr 300 di fettuccine

  • gr 200 di zucca

  • 1 cespo di radicchio di treviso (ho usato il precoce)

  • gr 100 di gorgonzola (dolce o piccante, dipende da quale preferite)

  • 1 scalogno piccolo

  • Parmigiano grattugiato

  • Olio evo

  • sale, pepe


Preparazione:

Mettete a scaldare l'acqua per la pasta e , quando bolle, salatela,. buttate le fettuccine e portatele a cottura

In un tegame mettete a dorare mezzo scalogno tritato finemente con un filo di olio, aggiungete il radicchio lavato e tagliato a julienne e fatelo cuocere per circa 15 minuti.

In un altro tegame mettete l'altro mezzo scalogno tritato, fatelo dorare con un po' di olio e aggiungete la zucca tagliata a pezzetti piccoli e portatela a cottura (circa 10-15 minuti). Quando è cotta schiaccetela leggermente. In entrambi i casi se necessario aggiungete un po' d'acqua per portare a cottura.

Quando sia il radicchio che la zucca sono pronti riuniteli nel medesimo tegame, aggiustate di sale e pepe (se vi piace), aggiungete il gorgonzola spezzettato e un paio di cucchiai di acqua di cottura della pasta, fate sciogliere il formaggio e amalgamare gli ingredienti.

Quando la pasta è cotta scolatela e versatela nel tegame con il sugo alla zucca, radicchio e gorgonzola, fate saltare un minuto e servite.

Se volete potete spolverare con del parmigiano grattugiato.

Buon Appetito!

 

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martedì 20 novembre 2012

Risotto con Zucca e Porcini

Il risotto con zucca e porcini è una delle innumerevoli varianti in cui si può prepare il riso, ingrediente estremamente versatile e che io ancora non so valorizzare appieno. Questa è una versione molto autunnale del risotto, le quantità di zucca e di posrcini possono essere variate in base alle proprie preferenze.

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Costo: Eur 8,00

Tempo: 45 minuti

Ingredienti:

  • Gr 320 di riso per risotti

  • Gr 150 di zucca (peso già pulita)

  • Gr 300 di porcini

  • 1 spicchio di aglio

  • 1 pezzetto di scalogno (o di cipolla)

  • 1 ciuffetto di prezzemolo tritato finemente

  • 1 rametto piccolo di rosmarino (legatelo in modo che non perda gli aghi in cottura)

  • Brodo vegetale qb (circa un litro)

  • 1 bicchiere di vino bianco secco

  • Parmigiano grattugiato a piacere

  • Olio evo

  • Sale, pepe


Preparazione:

Pulite e tagliate a piccoli pezzetti la zucca e mettetela a cuocere in un tegame dove avrete precedentemente fatto appassire lo scalogno con un filo di olio e il rosmarino (se piace, altrimenti senza). Se necessario aggiungete un goccino di acqua. Quando sarà cotta togliete il rosmarino, schiacciatela grossolanamente con una forchetta, aggiustate di sale e pepe e tenetela da parte.

Pulite e tagliate a pezzetti i funghi porcini, metteli in un tegame nel quale avrete fatto dorare uno spicchio di aglio con un filo di olio, aggiungete il prezzemolo tritato e fate cuocere (ci vorranno circa 15 minuti), aggiustate di sale e pepe e tenete da parte.

Cominciamo ora a preparare il risotto. In un tegame mettete un filo di olio con un po' di scalogno (ocipolla) tritato finemente. Quando è appassito aggiungete il riso e fatelo tostare per qualche minuto.

Versate il vino bianco e fatelo sfumare bene, continuate la cottura aggiungendo il brodo vegetale caldo quando serve e mescolando.

A circa metà cottura (10-12 minuti) aggiungete la zucca. Fate amalgamare e dopo qualche minuto (quasi a cottura ultimata) aggiungete anche i porcini.

Ultimate la cottura, aggiustate di sale e pepe secondo i vostri gusti e, se volete, mantecate  con il parmigiano grattugiato.

 

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martedì 13 novembre 2012

Polpette di Lenticchie

Le polpette di lenticchie sono una valida alternative alla classica ricetta delle polpette di carne, ugualmente saporite, veloci da preparare e che accontentano grandi e piccini. Se le preparate delle dimensioni di un'oliva sono perfette per un aperifivo o, infilate in stecchini, per un finger food.

 Polpette di lenticchie

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Costo: Eur 5,00

Tempo: 60 minuti

Ingredienti

400 g di lenticchie
150 gr di ricotta
2 cucchiai di parmigiano grattato
2 uova medie o 3 piccole
Un pizzicone si miscela di Spezie Baharat – Persia (Orodorienthe)
pangrattato q.b.
sale qb
Olio per friggere qb

Preparazione

Lessate le lenticchie (se volete far prime usate quelle precotte che in 20 minuti cuociono o quelle in scatola già cotte) e tritatele grossolanamente (potete usare il mixer o il setaccio).
Trasferite il composto in una ciotola capiente, unite le uova, la ricotta, il parmigiano, le spezie, sale qb e gradualmente il pangrattato fino ad ottenere la giusta consistenza dell’impasto: deve risultare piuttosto sodo.

Formate delle polpette, schiacciatele leggermente con i palmi delle mani e passatele nel pangrattato.

In una padella con i bordi alti adatta alla frittura versate l’olio e portatelo in temperatura, immergete le polpette poche alla volta e friggetele per circa 5 minuti, girandole a metà cottura.

Non appena saranno ben dorate scolatele e mettetele su un foglio di carta assorbente per togliere l’olio in eccesso.

Nota: come fare per sapere quando l’olio è alla temperatura giusta? Io uso un metodo empirico piuttosto semplice che ho imparato dalla mamma: prendo uno stuzzicadenti e lo immergo, quando intorno si formano delle bollicine l’olio è pronto. Oppure immergete un pezzetto del composto e verificate se le bollicine si formano.

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sabato 3 novembre 2012

Petto di Pollo con Salsa al Melograno, Zucca e Spezie

Versione creativa del petto di pollo: petto di pollo con salsa al melograno, zucca e spezie. Questa è la mia prima volta che utilizzo melograno in una ricetta salata e devo dire che il risultato  stato strepitoso: anche i commensali più scettici sono stati piacevolmente sorpresi. Il gusto acidulo del melograno ben si sposa con il dolce della zucca, la nota speziata dello Zahtar - Yemen dà un tocco esotico e sorprendente al tutto.


Costo: Eur 10,00

Tempo: 45 minuti

Ingredienti:

Gr 600 di petto di pollo a fettine
Gr 200 di zucca (peso della zucca pulita)
1 melagrana grossa (o due piccole)
1 scalogno
1 rametto di maggiorana
Mescela di spezie Zahtar – Yemen (un cucchiaino da the abbondante)
Olio EVO
Sale q.b.

Preparazione:

Per prima cosa pulite e sgranate la melagrana: ci vuole un po’ di pazienza, ma ne vale la pena.
Tagliate a piccoli pezzetti la zucca, e affettate finemente lo scalogno.
Lavate a asciugate il rametto di maggiorana
In un largo tegame versate un filo di olio, appena caldo aggiungete lo scalogno, la zucca, la melagrana (tenete da parte un paio di cucchiai di grani) e la maggiorana.
Fate cuocere a fuoco dolce per 15/20 minuti, aggiungendo un po’ di acqua se si dovesse asciugare troppo.
Verso fine cottura aggiungete metà della miscela di Spezie Zahtar – Yemen e salate qb.
Quando la salsa è pronta (in pratica quando è cotta la zucca) passatela al setaccio in modo da togliere i semini della melagrana che possono essere fastidiosi da mangiare e tenetela da parte.
Nello stesso tegame versate un altro filo di olio evo, fate rosolare i petti di pollo (meglio se le fettine sono sottili, si insaporiranno meglio) e appena è dorato salate leggermente e aggiungete la salsa al melograno e spezie che avete preparato precedentemente.
Lasciate cuocere a fuoco lento finchè il pollo sarà ben cotto (aggiungete un po’ di acqua se la salsa si dovesse asciugare troppo) e spolverate con le rimanenti spezie (la quantità è indicativa, ovviamente potete aumentare la dose o diminuirla in base al vostro al vostro gusto)
Servite i petti di pollo con la salsa e decorando con i grani di melagrana tenuti da parte.

Con questa ricetta partecipo al Concorso di Orodorienthe Spazio Alle Spezie



 

E alla raccolta Sapori dimenticati di Little Kitchen World

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lunedì 29 ottobre 2012

First Post

Ciao!

Questo è un post di prova, serve a farti vedere come funziona il blog.
Puoi cancellarlo e scrivere ovviamente quello che vuoi. Per un aiuto o
problemi tecnici scrivici a blog.banzaimedia.it

Ti serve una mano per il blog? Leggi la nostra guida
http://www.giallozafferano.it/come-aprire-un-blog-su-giallozafferano-la-guida-pratica.html

Buon divertimento :)

Spaghetti con Sugo al Tonno - Versione Ricca

Tempo fa vi avevo proposto i fusilli con il sugo al tonno, versione semplice. Oggi vi presento gli spaghetti con il sugo al tonno in versione arricchita, molto più saporita e che preferisco.

Spaghetti con sugo al tonno | Ricetta primo piatto | Di Necessità Virtù

Costo: Eur, 5,00

Tempo: 30 minuti

Ingredienti:

Spaghetti gr 350
1 scatoletta media di tonno sott’olio o al naturale (circa 180 gr)
pomodorini ciliegini (o circa 200 gr di passata)
1 scalogno piccolo
1 spicchio di aglio
1 manciata di olive (verdi o nere o miste, come preferite)
4-5 filetti di acciuga sott'olio
2-3 cucchiai di capperi
Olio evo
sale qb
A piacere: pepe, prezzemolo tritato.

Preparazione:

Mettete a bollire l'acqua per la pasta, salatele, buttate gli spaghetti e portateli a cottura.

Nel trattempo in un tegame mettete ad appassire lo scalogno tritato finemente e lo spicchio di aglio che toglierete non appena sarà dorato, aggiungete i filetti di acciuga spezzettati e fateli sciogliere a fuoco dolce.

Aggiungete il tonno sbriciolato, lasciate insaporire qualche minuto, i capperi tritati (tenetene  qualcuno intero) e infine aggiungete i pomodorini o la passata.

Fate cuocere per qualche minuto finchè i pomodorini si saranno appassiti (o la passata si sarà  insaporita).

Salate (e pepate) secondo il vostro gusto, aggiungete le olive tritate o tagliate a rondelle e cuocete ancora per una decina di minuti. Se il sugo si dovesse asciugare troppo aggiungete un cucchiaio dell'acqua di cottura della pasta.

Nel frattempo gli spaghetti si saranno cotti, scolateli, versateli nel tegame con il sugo al tonno e saltateli  per un minuto per farli insaporire.

Se volete potete aggiungere, fuori dal fuoco, del prezzemolo fresco tritato.

 

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mercoledì 10 ottobre 2012

Aspic, Sformati & C.: Ecco i Vincitori



 

La nostra raccolta “Aspic, sformati  & C. “ è terminata il 30 settembre. Ringraziamo tutti i partecipanti e passiamo  alla proclamazione delle ricette vincitrici:

 per le ricette dolci la vincitrice è:

Adele con i suoi Cestini di Fragole con Mousse alla Vaniglia: un contenitore morbido e goloso che all’interno racchiude una soffice mousse ancora più golosa. Una coccola per il palato a tutto tondo, molto bella anche da vedere

Per le ricette salate vince:

Giovanna del Blog La giostra della Vita con la ricetta Aspic di Pollo: il tema è stato centrato in pieno, la classica versione dell’aspic di pollo che non delude mai.

Oltre ai principali ci sono due piccoli premi che abbiamo pensato di assegnare:

una menzione speciale va a Valentina del blog A Spasso per ingredienti per gli Sformatini di Radicchio e Uva con Granella di Amaretto: ricetta particolare, con accostamento di ingredienti tipici  della stagione autunnale, che ci ha incuriosito

Vogliamo inoltre premiare Francesca del blog Il Chicco di Mais per l’attiva partecipazione: grazie per l’interesse dimostrato e le numerose ricette inviate.

Le vincitrici saranno contattate via mail per accordi sull’invio dei premi.

Ancora grazie a tutte.

 

P.S: Quanto prima verrà predisposto il PDF che raccogliele ricette dolci e salate partecipanti.

 

 

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mercoledì 26 settembre 2012

Piovra con le Patate

La piovra con le patate è una ricetta per un piatto unico nutriente e leggero, decisamente semplice da preparare, gradito da grandi e piccini. E' buono sia tiepido che freddo. La piovra è un parente del polpo, molto più grande: quella che ho usato era di quasi 2 Kg, pescata fresca (per questo il costo è elevato, ma ne vale la pena)



Costo: Eur 25,00

Tempo: 45 minuti (+ raffreddamento)

Ingredienti:

  • 1 Piovra

  • gr 800 di patate

  • Olio EVO

  • Succo di 1 o 2 limone (dipendi da quanto succosi sono)

  • Qualche goccia di aceto

  • Prezzemolo tritato

  • Sale


Preparazione:

In una pentola capiente mettete l'acqua leggermente salata a scaldare.

Nel frattempo pulite la piova, togliedo il "becco" e gli occhi, spazzolate bene le ventose e sciacquatela sotto l'acqua corrente per togliere tutti i residui di inchiostro e sabbia..

Quando l'acqua bolle immergete la piovra, tenendola con i tentacoli rivolti in basso a ricoprire la testa (a testa in giù :) ). Con l'acqua bollente i tentacoli formeranno dei "riccioli" molto carini da vedere. 

Poi potete lasciare la piovra a cuocere per circa 20-25 minuti. L'ideale è farla raffreddare nella stessa acqua di cottura. Toglietela dall'acqua, fatela sgocciolare bene, tagliatela a pezzetti e mettetela in una capiente ciotola.

Mentre la piovra cuoce, pulite e preparate le patate bollite, avendo cura di sbucciarle quando sono calde (non da ustione) e tagliarle quando sono fredde o tiepide in modo che non si sbriciolino.

Aggiungete le patate a tocchetti nella ciotola con la piovra e condite il tutto con un'emulsione precedentemente preparata con prezzemolo tritato, olio evo,succo di limone e qualche goccia di aceto. L'aceto lo aggiungo per accentuare il sapore: ne bastano proprio 3/4 gocce, dipende anche da quello che usate: io uso l'aceto di mele, se usate quello di vino ne basta anche meno (poi va a gusti).

Mescolate il tutto delicatamente, se neccessario aggiustate di sale e servite.

Buon appetito!

 

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Mettete in una amp

mercoledì 12 settembre 2012

Crostini

Crostini con mozzarella e capperi per tenere a bada gli affamati finchè si prepara la cena.

Non è una vera ricetta, più che altro è un'idea per preparare uno stuzzichino da consumare con un aperitivo e gratificarci un pochino, anche se non è un'occasione speciale.



Costo: Eur 2,00

Tempo: 10 minuti

Ingredienti:

  • Crostini q.b. (potete usare anche della baguette tagliata a fettine e tostata)

  • Mozzarella q.b.

  • Capperi q.b.

  • Pomodorini q.b

  • Olio evo

  • Sale


Preparazione:

Prendete dei crostini e metteteli in un piatto (in alternativa poteve tostare delle fette di pane non troppo grandi, l'ideale è ricavarle da una baguette).

Pulite e tagliate a quarti (o a metà) i pomodorini, metteli in una ciotolina e conditeli molto leggermente (o secondo i vostri gusti) con un po' di sale e olio.

Tagliate a fettine la mozzarella, disponetela sui crostini, aggiungete su ognuno qualche spicchiodi pomodorini e qualche cappero.

Il vostro appetizer è pronto :)

Le varianti sono infinite: potete usare acciughe, olive, pomodori secchi... Insomma: spazio alla fantasia e a quel che offre la dispensa :D

 

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sabato 8 settembre 2012

Insalata di Tonno e Patate

Le patate lesse sono una base "neutra" che si può abbinare a moltissimi ingredienti per creare piatti unici. Se ne avanzano da una preparazione precedente in 5 minuti si sistema la cena (se non è una cena formale).

Questa più che una ricetta è un'idea per utilizzare le patate lesse avanzate ed imbastire una cena veloce con praticamente nulla: usa sorta di ancora di salvataggio per nei casi di emergenza :D

Dopo averle prese ad esempio per tutt'altri scopi una menzione particolare la dovevo loro :D



 

Costo: Eur 4,00

Tempo: 10 minuti (se avete già le patate pronte)

Ingredienti.

  • 4-5 patate medie lessate "al dente"

  • gr 350 di tonno sott'olio

  • Prezzemolo tritalo

  • Olio evo

  • Sale, pepe


Preparazione:

Tagliate a tocchetti le patate lesse e mettetele in una ciotola.

Sgocciolate il tonno e aggiungetelo alle patate.

Tritate finemente il prezzemolo, spolverizzatelo sulle patate con il tonno e condite con sale, pepe e olio.

Se lasciate riposare 10 minuti si insaporisce meglio.

 

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Cose da Blogger

… Ovvero pensieri e riflessioni semiserie sul mondo dei blog (di cucina)

Oggi il mio blog compie un anno e come spesso si fa in queste occasioni in qualche modo bisogna festeggiare.
All’inizio avevo pensato a una bella classica festa: un contest, una raccolta di ricette…, ma dato che non sono una che festeggia i propri compleanni da “umana” non mi sarei sentita a mio agio a festeggiarli da “blogger”.
E’ molto più nelle mie corde soffermarmi a dare uno sguardo a quello che ho imparato in quest’anno (abbondante, visto che il periodo di gestazione è stato di qualche mese) e a cosa ho scoperto di quel mondo che prima mi era totalmente sconosciuto.

Ma partiamo dall’inizio.

Un anno fa cosa fosse un blog lo sapevo, come funzionasse no. L’occasione per esplorare questo mondo ignoto è stata il lancio della nuova piattaforma di blog.giallozafferano.it e devo dire che la cosa si è presentata molto più semplice di quanto credessi: le guide e i tutorial predisposti ti prendono per mano e ti accompagnano in questa avventura in ogni momento. Hanno un unico, grande, inamovibile difetto: bisogna leggerli e capirli, senza questo passaggio fondamentale sono completamente inutili (parlano un corretto e fluente italiano, con qualche inserimento di termini tecnici, ma per fortuna san google aiuta :) , pertanto non c’è da spaventarsi).
Per fortuna a me piace leggere e li ho diligentemente sviscerati prima di chiedere il famoso accesso al blog personale. Una volta avuto l’accesso si è trattato di prendere un attimo le misure (grandezza dei caratteri, delle foto, ecc) e il gioco era fatto.

La cosa più interessante è stato scoprire la parte relazionale tra blog (uso blog come personificazione del blogger: dato che ci sono blogger sia femmine –in netta maggioranza - che maschi e il genere neutro in italiano non c’è, non vorrei correre il rischio di essere tacciata da sessista). Non finisco mai di stupirmi di quanto variopinto, stravagante e bizzarro sia questo mondo nel quale mi sento perennemente come un pesce fuor d’acqua.

Il blog come tutti sanno (altrimenti c’è wikipedia) nasce come un diario nel web (blog, contrazione di web-log) per cui, secondo me, ha e deve mantenere un carattere direi ludico (altrimenti ci si apre un sito registrato con tutti i crismi). Ma nel corso di quest'ultimo anno ho avuto modo di vedere come in realtà si scatenino dinamiche che niente hanno a che vedere con la cucina, le ricette o, ancora meno, l’aspetto ludico della faccenda.

A volte si possono riscontrare comportamenti che ho catalogato, nelle mie analisi semiserie del fenomeno, come sindrome, che a volte può assumere anche natura ossessivo-compulsiva.

Di seguito descrivo quelle che ho riscontrato più frequentemente e caratterizzate da tratti  più definiti.

L’elenco non è esaustivo e alcune di esse possono avere manifestazioni in aree diverse.

Ovviamente la descrizione è volutamente esagerata e amplificata, in una festa di solito si ride, no?

Sindrome de “L’albero di Natale”:

di solito ne è colto il neo blog.
Un po’ come la neo mamma che già sogna per il figlio appena nato un futuro radioso: bambino prodigio, laureato con lode, carriera folgorante e magari anche un premio Nobel.
La sindrome è facilmente identificabile: preoccupazione principale del blog è di adornarsi di plugin, widget, gadget, banner mentre i contenuti (nel nostro caso le ricette) rivestono un ruolo assolutamente di contorno (non quello che accompagna i secondi piatti).

Sindrome de “La più bella del reame”:

riuscire nell’impresa non sempre facile di mantenersi in vita (soprattutto di questi tempi) porta il blog ad avere una smisurata considerazione del proprio operato.

Delle semplici patate lesse assurgono di diritto al trono di “contorno dell’anno”, mentre le stesse (no, anzi, diverse perché di un altro sacchetto) patate lesse se presentate da un altro blog sono soltanto ciofeche che il blog “concorrente” avrebbe fatto meglio a tenere per sé.

Questa sindrome ha la particolarità di presentarsi con diverse sfumature e di evolvere in forme più complesse.

Sindrome di “Prezzemolino”, ovvero a questa non posso, non voglio, non devo mancare:

colpisce blog con spiccato protagonismo e anche questa sindrome è facilmente identificabile.

Nella blogosfera in ogni momento dell’anno si possono trovare contest, raccolte e altri ammennicoli che, nella maggior parte dei casi, hanno lo scopo principale di dare “visibilità” (= aumentare le visite) al blog ospitante e di riflesso ai blog che partecipano all’iniziativa organizzata.
Se andate in un blog affetto da tale sindrome vedrete che ha in corso una sfilza interminabile di partecipazioni ad eventi vari. Spesso la medesima ricetta partecipa a un numero imprecisato di raccolte.

Ad esempio troveremo le nostre patate lesse (non me ne vogliano)che partecipano:

- Al contest di…. “Le ricette di stagione” (qualunque stagione sia, le patate vanno tutto l’anno)
- Alla raccolta di…. “Evviva i carboidrati”
- Alla raccolta di… “Contorni per tutti i gusti”
- Alla raccolta di … “I dolci di Nonna Papera” (non stupitevi, con le patate lesse si possono anche fare dei dolci)
- Al contest di …. “I piatti unici” (eh sì, può capitare che a volte non ci sia univocità di interpretazione sulla definizione)
- Alla raccolta di…. “ Piatti caldi”
- Alla raccolta di … “Piatti Freddi”
- ….
Praticamente è più lungo l’elenco delle partecipazioni che quello degli ingredienti e delle fasi di preparazione messi insieme.

Sindrome di “Vota Antonio Vota Antonio”:

fase evoluta e complessa della sindrome “La più bella del reame”.

Ne sono affetti i blog che partecipano a “concorsi” vari nei quali il vincitore viene decretato con votazione popolare.
Gli appelli al voto si sprecano non solo nella modalità di generica richiesta al pubblico, ma anche in via personale.
Si può trovare la richiesta di voto visitando il blog dove si troveranno richieste del tipo “Clicca qui e vota”, in vari gruppi su Facebook appositamente dedicati, in altri gruppi… insomma ovunque ci si giri l’invito a votare incombe.
Quelle che però possono diventare moleste sono le richieste personali: ci si ritrova in megachat aperte con l’unico scopo di richiedere il famoso voto, oppure subissati da messaggi privati di blog con i quali mai si è interagito che chiedono il voto; l’apice si raggiunge quando, oltre al blog interessato, gli amici, e/o gli amici degli amici mandano messaggi con la medesima richiesta di voto per il medesimo evento.

Sappiate che non aderisco a nessuna richiesta giuntami per codesta via.

Sindrome de “Il Voto di Scambio”:

particolare risvolto della sindrome di cui sopra, con cui tra due o più blog si instaura di un accordo del tipo “se tu dai un voto a me, io poi dò un voto a te”.
Mentre nel mondo reale tale tipo di accordo è illegale, nel mondo virtuale è lecito, ma la questione è un’altra: che senso ha essere votati solo perché si è dato qualcosa in cambio? L’eventuale vincita dovrebbe essere riconoscimento di un lavoro ben fatto, non della propria “influenza” nella blogosfera.
Non voglio soffermarmi oltre, potrebbero uscirne paragoni non proprio edificanti :D

Sindrome de “Il pallottoliere”:

Di una cosa sono certa: i blog sanno contare e contano tutto: le visite, le pagine lette, i commenti, i “premi ricevuti”, le “collaborazioni”…
Certo a tutti fa piacere vedere che le proprie “creazioni” sono apprezzate (altrimenti si può “oscurare” il blog in modo che il mondo esterno non lo legga e farlo diventare una sorta di “diario segreto”), ma la petulanza, oserei dire, con la quale i numeri vengono sbandierati mi fa sorridere. Questa è però una cosa da “addetti ai lavori”, se ne parla tra blog nelle sedi più o meno deputate (gruppi per lo più in Facebook). Non c’è giorno in cui qualcuno non dica “con le mie patate lesse ho ricevuto 2427 visite” e chi prontamente ribatte “con le mie carote bollite ben 2524”.
Se poi si verifica un calo nelle visite si scatena il dramma: pazienza se il calo riguarda un giorno, ma il calo prolungato è fonte non indifferente di stress . Che poi sia una cosa fisiologica perché magari la gente d’estate va in ferie è recepito a livello razionale, ma il subconscio rielabora l’informazione restituendo un “Oddio bisogna far qualcosa! Posta un’altra ricetta, voglio un passaggio in fanpage (altra cosa da addetti ai lavori), sto perdendo il paziente!” .
Morale: l’ansia da prestazione porta a compiere un insieme di azioni per lo più sconclusionate che non risolvono il “problema” (se uno è alle Barbados in vacanza in albergo mica pensa a cucinare) e che aumentano il livello di stress, senza peraltro apprezzabili risultati di ritorno (finchè quello sta in vacanza mica pensa a cosa cucinerà quando tornerà da Barbados)

Sindrome de “Il Barbiere di Siviglia” , ovvero tutti mi cercano, tutti mi vogliono (o meglio cerco tutto, voglio tutto):

Come per la sindrome di Prezzemolino si riconosce visivamente per la sovraesposizione di banner di varie aziende in homepage o nella “pagina dedicata”: la lista è così lunga che spesso la pagina assume un aspetto a “rotolo di carta igienica” (anche se non avete ancora avuto modo di incontrarlo, non avrete difficoltà a identificare il soggetto).
L’elenco delle aziende che gentilmente hanno fatto testare i loro prodotti si ritrova anche nel post della ricetta e/o nelle foto.

Esempio:
Patate lesse:

- 800 gr di patate della ditta Dellorto
- Olio della ditta Signor Olivo
- Sale della ditta Sale di Mare

Note alla foto: tovaglie della ditta La Filanda, piatto della ditta Piattipiani, posate della ditta La Forchetta.

Sindrome del “Cicì Cocò”:

dalle mie parti si dice “fare/essere cicì cocò” quando due o più persone parlano fittamente tra loro.
Dato che il blog è un’entità virtuale che si esprime mediante commenti e post questo si verifica quando nell’arco di una stessa giornata (e magari in calce ad un medesimo post) si trova il Blog A che nel Blog B commenta:

Ore   8.30: Buongiorno!
Ore 12.30: Buon pranzo!
Ore 14.00: Buona pennichella!
Ore 17.00: Buona merenda!
Ore 20.00: Buona cena!
Ore 23.00: Buonanotte! (a proposito bella ricetta le tue patate lesse)
Le motivazioni di tale comportamento sono facilmente intuibili …

 

Con questo termino la mia breve,ma neanche tanto, e sicuramente non esaustiva, carrellate delle sindromi più diffuse nella blogosfera.
Mi scuso con le patate lesse per averle più volte usate a scopo descrittivo (ma forse sono contente: bene o male l’importante è parlarne).
Ogni riferimento a fatti realmente accaduti o blog esistenti non è puramente casuale (nel senso che tutto questo deriva da osservazione empirica, non teorica, quindi c’è/c’è stato qualcuno che ha fatto così), ma non mi riferisco a qualcuno in particolare.
Spero di non avervi troppo annoiato, di aver dato uno spunto di riflessione e che ne nessuno si senta offeso o preso in causa (sarebbe indice di “coda di paglia”).

Grazie per l’attenzione e buona giornata.



 

 

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giovedì 6 settembre 2012

Sformatini di Cipolle di Tropea Speziati - Ricetta di Adele

 

Questa ricetta Sformatini di Cipolle di Tropea è di Adele, me l'ha inviata via mail e partecipa alla raccolta Aspic, Sformati & C. La preparazione è semplice, ma di certo è molto gustosa e di sicuro effetto. Ringrazio Adele per questa ricetta, oltre che per altre che mi riprometto sempre si pubblicare.



Ingredienti (dosi per 4 persone):

8 cipolle rosse di media grandezza
400 gr di tritato di suino
30 gr di uvetta
30 gr di mandorle a lamelle
Timo, cannella, sale e pepe
Vino bianco un bicchiere
Olio di oliva

Preparazione:

Pulire le cipolle tagliare le calottine e scavarle con l’attrezzino apposito o con un cucchiaino.

Dopo averla ridotta a pezzettini rosolarla in padella con l’olio di oliva e il sale, nel frattempo mettere a bagno l’uvetta nel vino bianco e tostare le mandorle.

Appena la cipolla appassisce aggiungere il tritato rosolare sfumare il tutto con un po’ di vino bianco, aggiungere il pepe, il timo, la cannella, l’uvetta strizzata e metà della mandorle amalgamare il tutto e spegnere il fuoco.

Appena raffreddato il ripieno riempire le cipolle, terminare con il il resto delle mandorle e chiudere con le calotte. Forno a 180° per almeno 50 minuti.

Questa ricetta partecipa alla raccolta:



 

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